Come allenarsi mentre si fanno i lavori di casa
Divertente, e anche un po’ ironico, tutorial su come ottimizzare al meglio le attività domestiche e farle diventare un buon allenamento sportivo 😃
Divertente, e anche un po’ ironico, tutorial su come ottimizzare al meglio le attività domestiche e farle diventare un buon allenamento sportivo 😃
Linsey Pollak, ha presentato al TED x Sydney un breve e simpatico tutorial. Il tutto è molto semplice, basta seguire passo passo il video. Molto divertente!
Il doppio mento può presentarsi per cause ereditarie, per soprappeso, per l’età che avanza o anche per una cattiva postura. In ogni caso è sicuramente poco piacevole in quanto comporta la formazione graduale di pelle in accumulo proprio sotto il mento, creando il famoso doppio mento. Esso crea un effetto viso tondo più accentuato e non è considerato un elemento di bellezza ma un difetto.
Ci dà fastidio e non ci piace quel grasso sotto il mento che, a volte, ci aggiunge qualche anno d’età rispetto a quelli che abbiamo. Si sa che eliminarlo è difficile e che sono molte le donne che ricorrono alla chirurgia estetica, ma vi assicuriamo che attraverso semplici accorgimenti è possibile ridurre il doppio mento.
Perché si forma questo doppio mento antiestetico? In pratica è dovuto ad un rilassamento del muscolo situato sotto al mento che, con gli anni, perde tonicità. L’alimentazione, la mancanza di idratazione e la perdita di definizione e tono fanno sì che scenda, cambiando così l’equilibrio del volto. Ma a volte è un problema che insorge nelle donne in menopausa anche se non hanno problemi di peso.
Con un po’ di sforzo e di tecniche facili da seguire, potrete ridurre un po’ la sua incidenza.
Riscaldamento dei muscoli
Proprio come prima di qualsiasi altro allenamento, ti consigliamo di scaldare i muscoli facciali.
A tale scopo, spostare la mandibola in avanti e indietro e a destra e sinistra. Tutti i movimenti devono essere eseguiti lentamente e dolcemente senza scatti improvvisi. Ripetere l’esercizio 8-10 volte.
1. La paletta
Aprire la bocca, e rotolare il labbro inferiore sopra i denti inferiori. Immaginate di avere bisogno di raccogliere l’acqua con la mascella inferiore. Spostare la testa in giù e chiudere la bocca mentre si solleva la testa.
Durante l’esecuzione di questo esercizio fare in modo che gli angoli delle labbra sono completamente rilassati. Ripetere 5-7 volte.
2. Tocca il naso
Tirate fuori la lingua, per quanto possibile, e cercare di raggiungere il naso con la punta della lingua. Tenere le labbra rilassate. Ripetere 5 volte.
3. L’ovale perfetto
Se si desidera restituire la forma ovale del tuo viso per un aspetto più giovane, fare il seguente esercizio: girare la testa verso sinistra, e tirare la mascella inferiore in avanti, tendendo i muscoli del collo. Si dovrebbero sentire i muscoli a sinistra del collo tirare. Poi girare la testa a destra e fare lo stesso movimento. Ripetere 5 volte per ogni lato.
4. “Bacia la giraffa”
Immaginate di baciare una giraffa (o qualcuno che è molto alto).
Sollevare la faccia in su e guardare il soffitto. Portare la mandibola in avanti, e posizionate le labbra come se baciaste qualcuno. Se si sta eseguendo correttamente l’esercizio, si dovrebbe sentire una forte tensione nel collo. Tenere la posizione per 5 a 8 secondi e rilasciare. Ripetere 5 volte.
5. Opponi resistenza
Per questo esercizio, è necessario fare due pugni e metterli direttamente sotto il mento. Poi iniziare a muovere la mascella inferiore leggermente verso il basso sui pugni, e sforzare i muscoli superando la resistenza. La forza di pressione dovrebbe aumentare gradualmente. Quando si raggiunge la massima resistenza, tenere premuto per 3 secondi. Poi rilassarsi, e ripetere l’esercizio 5-7 volte.
6. Sorridi
Stringere i denti con la bocca chiusa, e cercare di allungare gli angoli delle labbra il più ampio possibile. Ora spingere la lingua contro il palato aumentando gradualmente la forza di pressione. Se senti una forte tensione nei muscoli del mento, hai eseguito l’esercizio in modo corretto. Mantenere questa sensazione di tensione per 5 secondi, e poi rilassarsi per 3 secondi. Ripetere 5-8 volte.
7. Gonfia le guance
Chiudi la bocca e gonfia le guance. Ora premete i palmi delle mani sulle guance in modo che si senta la tensione nei muscoli. Mantenere la posizione per 3-5 secondi, quindi rilasciare l’aria e rilassarsi. Ripetete l’esercizio 5-6 volte.
Nel video qui sotto sono illustrati gli esercizi. Ricordatevi che in questa zona del corpo la pelle aderisce al muscolo, dunque, se tonificate e rassodate il muscolo anche la pelle si tonificherà. L’importante è essere costanti.
(Articolo tradotto da: Brightside.me)
Un Po’ Di Lana E Un Tubo Di Cartone è Tutto Ciò Che Vi Serve Per Questa Decorazione Adorabile! In questo facile ma sorprendente tutorial potete imparare come creare un minuscolo cappello di lana semplicemente usando il tubicino di cartone della carta igienica o nei rotoli da cucina. Segui le istruzioni passo passo per ottenere un risultato delizioso, ottimo da appendere ad un albero di Natale fai-da-te ma anche da realizzare con i più piccoli in ogni altro periodo dell’anno.
Chi avrebbe mai pensato che della semplice carta alluminio da cucina, avesse risolto così tanti problemi che ci affliggono nella nostra quotidianità?
Se mettiamo una pallina di carta alluminio nel cestello della lavatrice insieme al nostro bucato, eliminerà l’elettricità statica dai nostri indumenti rendendoli morbidi e di facile stiratura.
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Risultato garantito!
Sugru in irlandese vuol dire “giocare“ ed è anche il nome di un prodotto incredibile che sta rivoluzionando il mondo del fai da te e del bricolage casalingo. Guardate questo video e non utilizzerete più colle, attaccatutto o altro.
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Per saperne di più leggi qui Sugru il pongo intelligente che incolla ripara e migliora tutto
Se negli anni avete accumulato una certa quantità in sovrappiù di appendiabiti metallici simili a quelli provenienti dalle lavanderie e non disponete più di alcuno spazio per utilizzarli secondo la loro funzione comune, provate ad armarvi di creatività e ad adoperarli per la realizzazione di alcune soluzioni alternative.
Le grucce potranno ritrovare una inaspettata utilità dopo aver guardato questo video. Provare per credere!
Se pensate sia impossibile diventare POLIGLOTTI, leggete qui sotto e ricredetevi!
10 trucchi per imparare le lingue:
1. DOVETE SAPERE PERCHÉ LO STATE FACENDO
Potrà sembrare ovvio, ma se non avete un buon motivo per imparare una nuova lingua sarete meno motivati a portare avanti la vostra missione. Voler imparare il francese per darsi delle arie davanti ai propri connazionali non è uno dei motivi migliori. Se lo scopo è invece far conversazione con una persona di madrelingua francese che vorreste conoscere meglio, avrete già una marcia in più. Qualsiasi sia il motivo del vostro interesse, una volta scelta la lingua da imparare, l’essenziale è l’impegno che ci metterete: “Bene, ho deciso che voglio imparare bene questa lingua, quindi farò il possibile per usarla, leggerla, parlarla e ascoltarla ogni volta che ne avrò l’occasione.”
2. IMMERGETEVI!
Una volta presa la decisione di impegnarsi sul serio, come procedere? Qual è il modo migliore di dedicarsi allo studio di una lingua? Matthew raccomanda l’approccio massimalista: non importa quali strumenti usiate, la cosa fondamentale è esercitarsi quotidianamente con la nuova lingua. “Di solito tendo a voler assorbire il più possibile fin dall’inizio. Giorno dopo giorno cerco di pensare in quella lingua, scrivere, o anche parlare da solo. Per me è tutta questione di mettere davvero in pratica quello che sto imparando, che si tratti di scrivere un’email, parlare, oppure ascoltare radio o musica in quella lingua. È importantissimo immergersi il più possibile nella cultura della nuova lingua.” Tenete presente una cosa: il training migliore in assoluto è parlare nella nuova lingua con altre persone. Riuscire a condurre una conversazione, per semplice che sia, è già un’ottima ricompensa, nonché uno dei traguardi iniziali che aiutano a restare motivati e mantenere l’impegno di esercitarsi di continuo. “Tengo sempre presente una cosa: è indispensabile adattare il nostro modo di pensare al modo di pensare nell’altra lingua. Ovviamente non esiste un singolo modo di pensare per tutte le persone che parlano spagnolo, o ebraico, o olandese, ma il punto è usare la lingua come strumento per costruirci attorno il proprio mondo.”
3. TROVATE UN PARTNER
Anche se non avete fratelli o sorelle a farvi compagnia nella vostra avventura linguistica, sicuramente avete un amico o un’amica che potrebbero essere interessati a farlo con voi. Avere un partner con cui far pratica spingerà entrambi a fare sempre un passo in più e restare motivati. “Sono convinto che questo sia uno dei modi migliori per imparare: avere a disposizione qualcuno con cui parlare, che poi è lo scopo di imparare una lingua.”
4. TENETE VIVO L’INTERESSE
Se fin dall’inizio vi ponete come obiettivo riuscire a fare conversazione, non rischierete di perdervi sui libri di testo. Parlare alla gente vi aiuterà a mantenere vivo il vostro interesse personale nell’apprendimento: “Si impara una lingua per poterla usare con altre persone, non per parlarla da soli! La parte creativa dell’apprendimento è proprio la capacità di inserire la lingua che si sta studiando in un contesto più utile, generale, quotidiano – per dire, scrivere canzoni, o anche solo voler parlare con la gente del posto, usarla quando si viaggia all’estero. Ma non serve per forza andare all’estero: se studi il greco, puoi andare al ristorante greco sotto casa e ordinare in greco.”
5. DIVERTITEVI IMPARANDO
Usare la nuova lingua in qualsiasi modo è sempre un atto creativo. Trovate un modo divertente di mettere in pratica la lingua che state imparando: magari potreste scrivere un pezzo teatrale per la radio insieme a un amico, disegnare un fumetto, scrivere una poesia, o semplicemente parlarla con qualcuno ogni volta che ne avete la possibilità. Se non trovate un modo divertente di usare la nuova lingua, forse non avete seguito il consiglio al punto 4.
6. TORNATE BAMBINI
No, non vi stiamo consigliando di fare i capricci o pasticciare con il piatto al ristorante facendovi schizzare il purè nei capelli: stiamo parlando di imitare il modo in cui i bambini imparano. L’idea che da piccoli abbiamo maggiori capacità di apprendimento che da adulti si sta rivelando un mito: le ricerche più recenti tendono a smentire l’esistenza di un collegamento tra l’età e la capacità di imparare. La chiave per apprendere in modo rapido come quando eravamo bambini potrebbe essere semplicemente adottare certi atteggiamenti dell’infanzia: ad esempio la mancanza di imbarazzo, la voglia di giocare con il linguaggio e la disponibilità a fare errori. È proprio facendo errori che si impara. Fare errori da bambini è normalissimo, ma da adulti diventa un tabù. L’avete mai notato? Un adulto tende a dire “non so fare questa cosa” invece di “non l’ho ancora imparata” (non so nuotare, non so guidare, non so parlare spagnolo). Fallire (o anche solo far fatica) è qualcosa di cui ci vergogniamo: un problema che non affligge i bambini. Quando si tratta di imparare una lingua, ammettere che non possiamo sapere tutto (e accettare l’idea) è la chiave per fare progressi ed essere liberi. E allora lasciatevi andare e superate le vostre inibizioni da adulti!
7. FATEVI AVANTI E OSATE DI PIÙ
Essere disposti a fare errori significa essere pronti a mettersi in situazioni potenzialmente imbarazzanti. Potremmo sentirci un po’ intimiditi all’inizio ma è l’unico modo di fare progressi e migliorare. Non importa quanto si studia, per poter parlare davvero una lingua bisogna farsi avanti e osare: parlare a sconosciuti, chiedere indicazioni ai passanti, ordinare al bar e al ristorante, raccontare una barzelletta. Più spesso riuscite a fare queste cose, più acquisterete fiducia e vi sentirete a vostro agio in nuove situazioni: “All’inizio andrete incontro a qualche difficoltà: potrebbe darvi qualche problema la pronuncia, o la grammatica, oppure la sintassi, o magari non capite bene certi modi di dire. Ma credo che la cosa più importante sia sempre sviluppare una certa sensibilità e appropriarsi della nuova lingua come se fosse la nostra.”
8. ASCOLTATE
Per imparare a disegnare, bisogna prima saper osservare. Allo stesso modo, per imparare a parlare una lingua bisogna saper ascoltare. Ogni lingua ci suona strana la prima volta che la sentiamo, ma più ci abituiamo ad ascoltarla più diventerà familiare e facile da parlare. “Abbiamo tutti le capacità di pronunciare qualsiasi lingua, è solo che non ci siamo abituati. Ad esempio, la cosiddetta erre arrotata non esiste nell’inglese britannico, che è la mia madrelingua. Imparando lo spagnolo mi sono trovato di fronte parole con quella particolare erre, come ad esempio perro e reunión. Per me l’approccio migliore in questi casi è ascoltare e cercare di visualizzare o immaginare come va pronunciata la parola, perché per ogni suono c’è una parte specifica della bocca o della gola da usare per ottenerlo.”
9. OSSERVATE CHI PARLA LA LINGUA
Ogni idioma implica modi diversi di usare le labbra, la gola e la lingua. La pronuncia è una questione tanto fisica quanto mentale: “Potrà sembrare strano, ma un approccio utile è osservare bene chi sta pronunciando le parole con un particolare suono che stiamo imparando e poi cercare di imitarlo il meglio possibile. Credetemi, potrà essere difficile all’inizio ma ci riuscirete. Alla fine è più facile di quanto ci immaginiamo: bisogna solo far pratica.” Se non avete intorno madrelingua da osservare o imitare, un’ottima alternativa è guardare film o programmi televisivi in lingua originale.
10. PARLATE DA SOLI
Se non avete nessuno con cui parlare la nuova lingua, non c’è niente di male a parlarla da soli: “Lo so, sembra una cosa un po’ bizzarra, ma parlare da soli in una lingua straniera è un ottimo metodo per esercitarsi quando non si hanno altre occasioni di usarla.” Parlare da soli è molto utile per tenere a mente nuove parole e frasi e acquisire più fiducia per la prossima volta che avrete occasione di parlare con altre persone.
(Consiglio extra) RILASSATEVI!
Non vi preoccupate troppo: non darete fastidio alle persone se provate a parlare nella loro madrelingua, anche se fate errori. Basta dire subito che state imparando e volete far pratica: la maggior parte delle persone sarà paziente e disponibile e vi incoraggerà con piacere. È vero che ci sono circa un miliardo di persone che parlano l’inglese come seconda lingua in tutto il mondo, ma la maggior parte preferisce comunque parlare la propria madrelingua. Prendere l’iniziativa di entrare nel mondo linguistico di un’altra persona può anche aiutare a metterla più a suo agio e creare maggiore disponibilità al dialogo: “Certo, puoi viaggiare ovunque parlando solo inglese, ma proverai molta più soddisfazione parlando anche solo un po’ della lingua locale. In questo modo riuscirai a sentirti davvero a tuo agio nel luogo in cui ti trovi e sarai in grado di comunicare, capire, interagire in ogni situazione possibile.”
ASCOLTA QUESTO RAGAZZO COME PARLA 20 LINGUE
La ragazza si chiama Elena Cruz-Nichipor, la musica si chiama WAX MOTIF – Krush Groove, ma le scarpe?
Le scarpe le trovate su WISH a circa 20 euro, carine vero?
La shuffle dance è conosciuta anche come Melbourne Shuffle perché è uno stile di ballo nato proprio nella città australiana alla fine degli anni ’80, ovvero quando iniziarono a diffondersi molto la trance e la house.
Le principali componenti di questo tipo di danza sono il Running Man e le varianti delT-Step, ovvero i principali movimenti di tacco e di punta , ai quali si aggiungono quelli di mani e piedi come il foot dragging e spin.
Nonostante sia uno stile diffuso ormai da una trentina d’anni è diventato famoso in tutto il mondo grazie agli LMFAO che l’hanno reso protagonista dei loro video, in particolare quello della canzone “Party Rock Anthem”, e del loro motto “Every Day I’m Shufflin'”.
Ma come si balla la shuffle dance? Su YouTube ci sono moltissimi video che insegnano passi più o meno difficili. Per iniziare è utile seguire dei tutorial che vi aiuteranno a memorizzare i passi base. Di seguito potete trovare un esempio molto utile, però è in inglese:
Ecco il VIDEO di Adam Saaks, il “mago delle forbici” che ritaglia le magliette addosso alle modelle
Questo video mostra come Adam Saaks riesca a creare dei veri e propri capi d’alta moda con il semplice utilizzo di un paio di forbici!
Video girato in Tailandia a Koh Samui, spiaggia Nikki Beach. La modella si chiama Kinga (carina vero?)
COME TI TAGLIUZZO LA T-SHIRT ADDOSSO
Guarda anche questo video di Adam Saaks, forse puoi capire meglio come farlo anche tu
Questo incredibile e creativo cartello per negozi al momento non è in vendita, l’ha costruito questo ragazzo 池田洋介 . Però questo video mostra esattamente come funziona e come realizzarlo.
Guardate anche quest’altro video, con Open e Closed:
Ci sono tre prodotti che se li mixate possono addirittura avvelenarvi.
Provate a pensare a una situazione in cui, mentre vi state dedicando alla pulizia del bagno, state utilizzando dell’aceto per la pulizia della lavatrice: magari senza che ve ne rendiate conto un po’ di questo aceto può finire per terra.
Quindi, proseguendo nelle vostre pulizie, decidete di igienizzare il wc con un detersivo che contiene l’ammoniaca. A questo punto vi accorgete dell’aceto che è caduto sul pavimento: lo asciugate con dei fogli di carta assorbente, ma, per avere la certezza che non rimangano delle macchie sul pavimento, passate uno straccio imbevuto con un detersivo che contiene la candeggina.
A questo punto, nella vostra totale inconsapevolezza, il danno è compiuto: i tre prodotti che avete adoperato, aceto, ammoniaca e candeggina, che in apparenza non c’entrano nulla l’uno con l’altro, possono addirittura avvelenarvi. Se, nel corso delle pulizie di casa, vi capita di sentire un certo bruciore alla gola, provate a pensare ai prodotti che avete usato: se è probabile che abbiate contribuito a originare il mix pericoloso, aprite le finestre per far cambiare l’aria agli ambienti, e se la sensazione di malessere persiste recatevi subito dal medico.
La fatica nella respirazione, la gola che gratta, colpi di tosse ripetuti: sono tutte conseguenze di questo cocktail tossico.
Ma qual è il motivo per cui si genera? Molto semplicemente, l’unione dell’ammoniaca, dell’acido acetico e della candeggina innesca la formazione del cloro gassoso. Insomma, si verifica una reazione chimica di cui non si ha consapevolezza, ma che è bene evitare. Anche se in quantità limitate o in una concentrazione bassa, infatti, il cloro gassoso può rivelarsi pericoloso.
Va ricordato, poi, che l’ipoclorito di sodio presente nella candeggina si può trovare anche in altri prodotti, come per esempio disinfettanti; invece, l’ammoniaca e gli acidi sono rintracciabili in tantissimi detergenti, da quelli per i vetri a quelli per i piatti, da quelli per il forno a quelli per il wc. Bisogna evitare, infine, di mescolare la candeggina e l’aceto anche con il bicarbonato di sodio: se succedesse, infatti, si originerebbe il gas di cloro, un composto ancora più pericoloso e dannoso rispetto al cloro gassoso.
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Se avete dei bambini in casa potrebbe essere un’idea quelli di coinvolgerli nella realizzazione di qualche oggetto fai da te.
In particolare, dato che i piccoli adorano i giocattoli, potreste realizzare delle bambole utilizzando gli accessori che avere in casa. Avete mai pensato ad esempio a fare delle bambole con un vecchio paio di calze di nylon? Il video qui sopra illustra come realizzare delle bellissime bamboline con le calze, personalizzandole utilizzando altri oggetti come semplici bottoni, pezzi di stoffa e fili di lana.
Non dimenticare mai:
Farsi aiutare dai bambini è un’ottima idea sia per i grandi che per i piccini: mentre i secondi imparano a realizzare oggetti con le proprie mani, i primi capiscono quanto sia importante la fantasia per raggiungere un’obiettivo!
Con la speranza che l’uso corretto della grammatica si diffonda il più possibile, almeno per le regole più semplici di base (lasciamo stare i congiuntivi che la storia si fa lunga) vi elenchiamo qui di seguito i 17 errori più frequenti che si trovano su internet, a vostro uso o da condividere in caso di necessità:
Ne voglio un po’ si scrive con l’apostrofo, pò non significa nulla e il fiume si scrive Po. Po’ è l’abbreviazione della parola “poco”, l’apostrofo in questo caso è una troncatura.
Si scrive sono d’accordo, e non sono daccordo.
“Qual è” non si apostrofa, rappresenta un troncamento e non un’elisione.
Dopo ogni segno di punteggiatura si inserisce lo spazio. Dopo il punto va la lettera maiuscola.
I puntini di sospensione sono TRE…
“Su qui e su qua l’accento non va, su lì e su là l’accento ci va.”
Su “va” l’accento non va mai.
“Sta” (si sta bene) e “fa” (mi fa male) non vogliono l’accento.
“Sì” come particella affermativa si accenta sempre.
“Affianco” è la prima persona singolare del presente indicativo del verbo affiancare. Per esprimere qualcosa che è al lato di qualcosa, si scrive “a fianco”.
“Apposto”è la forma del participio passato del verbo apporre (es.: “Ho apposto la mia firma per la petizione”). Se vogliamo intendere “tutto in ordine”, dobbiamo scrivere tutto a posto staccato.
Se invece dobbiamo dire “L’ho fatto apposta” ricordatevi che non si scrive “a posta” staccato come spesso, purtroppo, si legge su facebook (e non perché si rifanno alla lingua antica ormai in disuso, ma solo perché sono ignoranti 😀 )
“Accelerare” si scrive con una sola elle.
“Uscire” è un verbo intransitivo per cui non regge il complemento oggetto. In parole semplici, non puoi “uscire le cose dalla borsa”, ma puoi uscire da un ingorgo o uscire con Lucia. Per cui, “esci le valigie” evitatelo come la peste!
Usare la K al posto della Ch non fa figo, fa “sciatto” 😉
Si scrive “A parte tutto” e non “Apparte tutto”
…Per non parlare di quelli che scrivono “non C’É la posso fare”. NOI non “ce” la possiamo fare!
Una frase ben scritta, in buon italiano è più bella, più comprensibile e darà un’immagine di te migliore. Gli sbrodolamenti di punti di sospensione e punti esclamativi, gli errori gratuiti e sistematici, parleranno di te “male”. Pensaci al tuo prossimo post su Facebook, un secondo di pensiero in più può cambiare completamente la tua immagine online e la tua efficacia comunicativa.
…e ricordati che:
Una virgola salva la vita! “Vado a mangiare nonna” è diverso da “Vado a mangiare, nonna”
…ma anche che:
le persone che vogliono correggere gli errori grammaticali altrui ad ogni costo sono affette da Disturbo Ossessivo Compulsivo 😉
…ma soprattutto:
Da compiangere l’uomo che non sa parlare; da compiangere ancor più quello che non sa tacere. (Arturo Graf, Ecce Homo, 1908)
LEGGI ANCHE:
– I 30 svarioni grammaticali più comuni
– I 18 errori più comuni d’italiano
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Se vi piacciono le decorazioni fai da te o siete appassionati dell’arte dell’origami, potete provare a realizzare un Albero di Natale interamente fatto a mano. Non serve essere esperti o avere una perfetta manualità e, con un paio di fogli di carta ed un pizzico di fantasia, realizzerete un albero personalizzato.
Nel video qua sopra potete imparare a fare un albero di Natale origami in modo facile e veloce ottimizzando al massimo il tempo disponibile. Vedrete che otterrete lavori bellissimi ed originali che potrete impiegare in tanti modi differenti: come semplici segnaposto, o ancora, come divertenti “soprammobili”; ciò che conta è dare libero sfogo alla creatività. Seguite il video passo passo.
La digitopressione è un’antica tecnica di massaggio secondo la quale il corpo umano è attraversato da un’energia vitale che scorre, in modo incessante, lungo una fitta rete di canali disseminati nel nostro corpo. Quando soffriamo di qualche disturbo o malattia, il flusso vitale energetico si “interrompe”.
Vediamo quali sono i 4 punti da stimolare per accelerare il metabolismo e perdere peso:
1. Punto Dui-Duan – Far sparire la fame nervosa
Ancora una volta, la digitopressione interviene su un’altra causa scatenante il sovrappeso e l’obesità. Stiamo parlando della fame nervosa, di quell’ansia che spesso prende all’improvviso e porta a trovare calma e appagamento solo nel mangiare e ingurgitare cibo, spesso dolci, col risultato di accumulare chili e chili di troppo. La fame compulsiva, per quanto non sia un’alterazione grave dell’alimentazione, è comunque un disturbo di cui volentieri potremmo fare a meno. Effettuando una pressione costante in un punto preciso, appena sotto le narici e poco sopra le labbra, per un paio di volte al giorno per circa cinque minuti, si possono ottenere benefici.
Hai persone che ami avere vicino? Persone che rendono la tua vita migliore? Allora coltiva quelle relazioni. Dedica un po’ del tuo tempo libero alle persone che valgono per te. Non metterla sempre sotto forma di tempo (e denaro) perso. Investire in amicizie positive è la cosa migliore che puoi fare per te stesso.
Vi proponiamo due sistemi per realizzare dei piccoli utili contenitori utilizzando delle bottiglie di Coca Cola.
Qui sopra il primo sistema e qui sotto il secondo, a voi la scelta!
Questo tutorial ci mostra una semplice tecnica per piegare due tovaglioli a forma di camicia e cravatta. L’idea è originale per preparare la tavola in occasione della festa del papà… La scelta dei colori è ovviamente personalizzabile in base ai propri gusti.
Le fotografie catturano gli istanti e li conservano per sempre. Forse è per questo che tutti desiderano apparire perfetti. E ‘una sensazione meravigliosa quando ci si guarda in una foto e ci si vede belli!
E tutti possiamo venire molto meglio in foto, anche senza ritocchi, basta applicare alcune semplici regole. Per aiutarvi, ecco una guida del fotografo professionista Jodee Ball che rivela alcuni degli errori più elementari che le persone fanno quando si mettono in posa – e come migliorare per sembrare perfetti.
Trovare un atteggiamento rilassato
Fare una forma a ‘S’ con il tuo corpo è un ottimo atteggiamento che ti fa apparire molto più rilassato, in quanto aiuta a non sembrare ingessato e rigido come un soldato. Inoltre, prestate attenzione alle braccia – è meglio mettere solo i pollici in tasca piuttosto che la mano intera.
Ruota il tuo corpo per circa tre quarti
Se si vuole apparire più snelli si dovrebbe evitare di avere le spalle dritte, e girare il corpo di tre quarti. Nel secondo scatto la modella ha tutte e due mani in vista sulla zona dell’anca. Questi piccoli trucchi contribuiscono a rendere il vostro atteggiamento più grazioso.
Attenzione alle mani
A volte è una buona idea di toccare il volto per mettersi in posa. In questo caso, però, è molto importante non girare il palmo della mano di fronte alla fotocamera. Molto meglio seguire i contorni del viso.
Abbassare le spalle
Abbassare una spalla farà sembrare il vostro collo più a lungo e darà un’impressione più rilassata all’insieme. Inoltre, non nascondere le tue mani. Nella seconda immagine qui sopra, le mani della modella sono state collocate vicino ai gomiti – l’effetto complessivo è migliore.
Piegare il ginocchio
Se ti fai fotografare di lato, non dimenticare di adottare una posa a forma di ‘S’. Basta piegare il ginocchio un po’ e abbassare le spalle. Questo vi farà sembrare sia più magri sia più rilassati.
Inclinare leggermente la testa
Potrai venire bene in quasi ogni fotografia se non guardi dritto verso la macchina. Basta inclinare leggermente la testa e ti fa apparire magicamente più magri e belli. Si tratta di un semplice trucco che fa miracoli, provare per credere.
Fonte: jpballphotography
Preview photo: jpballphotography
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Come mettersi in posa per sembrare più attraenti (per uomini)
Come mettersi in posa per sembrare più attraenti (per donne)