Tenerife è l’isola più grande e più alta dell’arcipelago delle Isole Canarie con l’imponente El Teide che s’innalza verso l’incantevole cielo azzurro per più di 3.000 metri.
Il paesaggio lunare del Parco Nazionale del Monte Teide è davvero affascinante, rievoca il tempo passato ed è un must da non perdere. Non appena atterrerete alle Canarie molto probabilmente potrete godere dall’alto di una magnifica vista del vulcano, ma non vi è nulla di più emozionante che guardare da vicino il terzo vulcano più grande del mondo.
Qualunque sia la destinazione da voi scelta per la vostra vacanza, sarà facile raggiungere l’attrazione più importante di Tenerife. Sia che vi troviate nella capitale Santa Cruz, nell’incantevole città vecchia di Puerto de la Cruz, nella lussureggiante Valle di Orotava oppure in una splendida località di Costa Adeje nel sud, non perdetevi per nulla al mondo una gita al Monte Teide.
In queste splendide località troverete fantastiche spiagge, acque tiepide, un’ampia varietà di possibilità gastronomiche, attività sportive, vibrante vita notturna e tanto altro ancora.
Inoltre, in tutta l’isola potrete scoprire incantevoli villaggi e città che testimoniano mirabilmente la cultura e l’architettura delle Canarie. Per scoprire gli angoli più nascosti offerti da questa splendida isola.
Shengsi è un arcipelago composto da circa 400 isole vicino alla foce del fiume Yangtze, in Cina. Il fotografo Tang Yuhong ha immortalato in questi meravigliosi scatti un villaggio di pescatori abbandonato che la natura ha completamente rivendicato. Madre natura ha riscattato quello che per diritto è sempre stato suo. Ora ogni casa, ogni singolo edificio, scala e angolo del villaggio di Gouqui island è tornato alla legittima proprietà, che ha reso questo luogo un posto incredibile!
Il «Caminito del Rey», un luogo estremo e suggestivo in Spagna. Muovete il video con il mouse per vedere il video in tutte le angolazioni.
Dopo un periodo di restauro voluto dalle autorità provinciali di Malaga, la primavera 2015 vede la riapertura del «Caminito del Rey» (Sentiero del re), amato dagli escursionisti per la sua spettacolarità, ma anche definito il sentiero più pericoloso al mondo. I lavori di ripristino sono iniziati a marzo 2014 . Un percorso costruito lungo le pareti del Desfiladero de los Gaitanes a El Chorro , vicino a Álora (Malaga). Si tratta di un passaggio pedonale di 3 km con lunghe rampe larghe appena 1 m sospese fino a 100 m di altezza sul fiume, su delle pareti praticamente verticali.
Questo passaggio pedonale fu costruito per facilitare la comunicazione, il trasporto di materiali, la vigilanza e il mantenimento del canale tra il Salto del Chorro e il Salto del Gaitanejo.
Acque incontaminate, coralli da ammirare, sole e silenzio. Guarda dove si trova…
Il suo vero nome sarebbe Playa del Amor, ma vista la posizione si è guadagnata il nuovo nome di Playa escondida (Spiaggia nascosta o Hidden beach). Siamo nell’arcipelago delle Isole Marieta ad ovest di Puerto Vallarta, in Messico (guarda la mappa dei luoghi più affascinanti del mondo). La spiaggia segreta si trova all’interno di un grosso buco nella roccia, con sabbia chiarissima e acqua cristallina. Non si vede dall’esterno e l’unico modo di raggiungerla è percorrere un tunnel lungo 6 metri a cui si accede dal mare, nuotando o pagaiando dall’oceano: cosa che i turisti fanno spesso e volentieri per ammirare questo luogo incredibile.
Un posto da sogno l’arcipelago delle Marieta Islands, formatesi probabilmente secoli fa a seguito dell’intensa attività vulcanica della zona. Durante i primi anni del 1900, il governo messicano approfittò del fatto che le isole fossero completamente disabitate e utilizzò in particolare Hidden Beach per condurre degli esperimenti militari.
Fortunatamente oggi non è più così, infatti in seguito ad una serie di proteste le isole sono diventate patrimonio protetto e meta di escursioni. Ora questo paradiso fa parte dell’Unesco, grazie anche all’intervento di Jacques Cousteau. Nel 1960 lo scienziato guidò una protesta contro le attività umane che stavano devastando sulle isole ma solo nel 2005 le isole sono state dichiarate Parque Nacional Islas Marietas. Ora le uniche attività autorizzate sono il nuoto e la canoa, per evitare di turbare gli animali e le piante che dopo decenni sono tornati a prosperare su queste isole.
Dopo anni di ricerche e di sforzi per proteggere legalmente l’arcipelago, egli riuscì a guidare un gruppo di scienziati a convincere le autorità messicane a dichiarare le Marietas un parco nazionale protetto contro la pesca, la caccia e le altre attività umane potenzialmente dannose per il microcosmo creatosi nell’arcipelago.
Per questo motivo oggi, le isole sono disabitate anche se visitate da migliaia di turisti che, previa autorizzazione, possono vedere da vicino le meraviglie naturali nascoste in esse.
Hidden Beach è senza dubbio una delle più ambite attrazioni del luogo. Letteralmente “spiaggia nascosta”, è raggiungibile soltanto in barca, il viaggio dura circa 45 minuti, e nell’ultimo tratto a nuoto.
Questo luogo magico è accessibile soltanto attraverso un tunnel lungo circa 8 metri: i visitatori devono attraversarlo a nuoto per scoprire il paradiso terreste che nasconde. Il tunnel è abbastanza spazioso, tra l’acqua e la roccia ci sono circa 6 metri, motivo per cui non occorre dotarsi di attrezzatura subacquea.
La spiaggia è scavata all’interno di un grosso buco nella roccia ricoperta della fauna selvatica e caratterizzata da sabbia chiarissima e acqua cristallina. Si ritiene che Playa del Amor, a differenza dell’arcipelago che è nato da un’eruzione vulcanica, sia stata originata proprio dalle esplosioni che, dall’inizio del Novecento, si sono succedute in zona.
La spiaggia sarebbe diventata una meta popolare dopo che le sue immagini hanno fatto impazzire il web. Senza i social network ed i media, sarebbe ancor oggi nascosta oppure solo un’altra spiaggia in attesa di essere scoperta e rivelata al mondo. Possiamo affermare quindi di avere trovato l’ottava meraviglia. La spiaggia più nascosta sulla faccia del pianeta, alla quale,come dicevamo, è possibile accedere solo attraverso il famoso tunnel d’acqua che una volta superato si apre sul suo panorama mozzafiato.
Un vero e proprio angolo di paradiso ideale per rilassarsi e dimenticare lo stress della vita quotidiana.
Ricorda molto il luogo dove hanno girato il film The Beach con Leonardo di Caprio, diretto nel 2000 da Danny Boyle e tratto dall’omonimo romanzo di Alex Garland, che si trova in Tailandia e si chiama Maya bay in Ko Phi Phi Lee.
Il video qui sopra è una demo dell’ oxygen bar Clear Lounge – un luogo in cui si può andare a respirare gli aromi più buoni che si trovano in giro –dove si può vivere una simpatica esperienza subacquea. In realtà, è assolutamente necessario l’ossigeno per sedersi all’interno di questo bar in cui potrete stare veramente sott’acqua. Pensate a come sarebbe una full-immersion e sperimentare per la prima volta la socializzazione sottomarina? Ecco altri particolari:
Clear Lounge — Underwater Oxygen Bar è in realtà il primo oxygen bar subacqueoal mondo. Situato a Cozumel in Messico è il primo bar sottomarino al mondo, ma a differenza degli altri bar prima di arrivare nella vasca, bisogna farsi una bella bevuta di ossigeno!
Il bar è aperto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e permette sia a coloro che lo frequentano sia ai passanti di interagire attraverso luci, decalcomanie, display interattivi, bacheche, pistole che sparano enormi getti di bolle d’aria e una cabina per fotografie subacquee.
C’è proprio tutto per divertirsi. Offre ai suoi clienti essenze profumate a base di O2, esperienze sott’acqua, egiochi di società. I partecipanti grazie a degli speciali caschi possono respirare aria arricchita di ossigeno durante il loro soggiorno nella piscina da 13.000 litri. Utilizzando caschi trasparenti a visione totale, ci si può immergere anche se non si sa nuotare, perché i caschi in stile palombaro sono stati specificamente progettati anche per i non nuotatori.
I clienti si danno il cambio secondo sessioni di 20 minuti, cosa che può sembrare un tempo molto breve, ma è probabilmente la quantità di tempo che normalmente una persona avrebbe trascorso sott’acqua prima di fare altro o di uscire da un vero bar.
Naturalmente, non c’è spazio anche per coloro che non vogliono stare sott’acqua, ma all’aria aperta. Clear Lounge ha naturalmente attirato molti turisti curiosi. Chiunque può partecipare a questa singolare esperienza da otto anni in su. E ci sono un sacco di buone occasioni per fare foto!
Isole disperse per i vari oceani, alcune sono state fotografate dall’alto ma non si conosce l’esatta ubicazione, come ad esempio questa isola privata con idrovolante privato non si sa dove sia:
Questo tratto di costa, sovrastata da una fitta pineta, è una meraviglia della natura. Il mare è splendido, cristallino e più di una volta è stato premiato con la “bandierina blu” d’Europa, riconoscimento che viene attribuito alle località marine più belle ed attrezzate.
Ci troviamo in Puglia, esattamente in Salento, zona rinomata per la presenza di spiagge magnifiche. In particolare, parecchie di queste sono situate nel comune di Meledugno, in provincia di Lecce. Tra le varie frazioni marine che fanno capo al comune di Meledugno, c’è Torre Sant’Andrea.
Servizio fotografico di Luca Radice.
Ecco dove si trovano i faraglioni di Torre Sant’Andrea:
La versione reale dell’Albero della Vita dal film “Avatar” esiste davvero, si trova nell’Ashikaga Flower Park in Giappone. E’ un glicine (Wisteria) secolare da cui il regista James Cameron ha preso spunto per la realizzazione del suo film. L’albero ha 144 anni e i suoi numerosi rami sono intersecati all’interno di una struttura metallica costruita appositamente in modo da creare una vera e propria “cascata” di fiori color viola che scendono dal cielo quando è in piena fioritura. Uno spettacolo della natura straordinario.
Questo lago della Serra da Estrela, il maggior gruppo montuoso portoghese, ha una caratteristica particolare: un buco.
Sembra un’illusione ottica, ma in realtà il “buco” di Covão do Conchos è un canale realizzato dall’uomo per deviare le acque del Ribeira das Naves al Comprida Dam Lagoa e produrre energia elettrica.
È interessante notare che nonostante sia una delle più grandi curiosità che si possano ammirare in Portogallo, Covão fare Conchos non è uno dei siti più visitati dal turismo a causa, tra l’altro, della difficoltà per raggiungerlo.
Per arrivare in questo punto si deve passare attraverso strade molto complicate e non adatte a tutti.
A questo bisogna anche aggiungere che la mancanza di pubblicità che rende questo affascinante luogo un punto d’interesse sconosciuto.
Il video è statp realizzato con la ripresa aerea di un drone da tre ragazzi
Dalle spiagge appartate in Europa a quelle mozzafiato di sabbia in Asia, il mondo è ricoperto di coste spettacolari da esplorare.
Abbiamo setacciato il mondo per trovare spiagge più incredibili da aggiungere alla vostra lista.
Se siete alla ricerca di spiagge rinomate per i loro paesaggi e le attività, quelle che offrono esperienze incredibili (come nuotare con i maiali), o luoghi particolari e suggestivi che rimangono poco affollate dai turisti, abbiamo quello che vi serve, eccole:
Scala dei Turchi a Agrigento, Italia, è una scogliera bianca che l’erosione ha scolpito a gradinate, consentendo ai visitatori di scendere comodamente per raggiungere la spiaggia alla sua base.
Zlatni Rat, una lingua di terra, sull’isola croata di Brac, si estende per oltre 1.600 piedi nel mare. Composta per lo più di una spiaggia di ciottoli bianchi e pineta mediterranea, la spiaggia è baciata da un buon vento, che lo rende un luogo privilegiato per chi ama gli sport acquatici.
Whitehaven Beach, sulla Whitsunday Island in Australia, ospita una baia dove la marea sposta la sabbia e le acque, creando una combinazione mozzafiato. Sabbia bianca e acque turchesi si fondono senza soluzione di continuità per una vista meravigliosa.
Nascosto sotto la superficie, le Isole Marieta ‘ “Hidden Beach” in Messico è una spiaggia segreta con acque cristalline che i viaggiatori possono accedere sia a nuoto o in kayak o attraverso un tunnel d’acqua.
Navagio Beach, indicato anche come “Shipwreck Beach” e “Smuggler Cove,” risiede nascosto in una baia isolata sull’isola di Zante in Grecia. La spiaggia è famosa per il relitto che si trova arenato sulla spiaggia. La nave, che si è fermato quando era inseguito dalle autorità per un carico illegale di contrabbando nel 1980, è rimasto qui da allora.
In un piccolo borgo nei pressi di Viterbo, nel Lazio, esiste un posto unico nel suo genere, il Sacro Bosco di Bomarzo.
Statue enigmatiche che rappresentano forse le tappe di un itinerario di matrice alchemica. Il cosiddetto Parco dei Mostri , Sacro Bosco di Bomarzo o villa delle meraviglie, in provincia di Viterbo, è un complesso monumentale situato alle pendici di un vero e proprio anfiteatro naturale.
L’idea di questo parco davvero insolito, mistico, grottesco e fiabesco nello stesso tempo, fu del principe Pier Francesco Orsini, detto Vicino Orsini che, avvalendosi dell’aiuto dell’architetto e antiquario Pirro Ligorio, diede vita a questo parco insolito e del tutto diverso dai giardini all’italiana che all’epoca andavano per la maggiore.
Visitare questo parco regala un’emozione unica, quasi mistica; immaginate un boschetto di conifere, cespugli e latifoglie che si estende per 3 ettari e, mentre lo percorrete guardandovi attorno curiosi, immaginate di scoprire, scolpite nei massi di peperino che affiorano numerosi dal terreno o realizzate in basalto, enigmatiche e insolite sculture di mostri, draghi, soggetti mitologici e animali esotici, oltre che strutture architettoniche irrazionali, obelischi, fontane e sedili ricchi di incisioni con motti e iscrizioni.
Il sacro bosco di Bomarzo è un luogo unico, irregolare e illogico in cui avventurarsi con il cuore che batte e da scoprire passo a passo.
Non sappiamo perché il parco venne costruito e quale fosse il suo scopo.
Non sappiamo nemmeno perché la disposizione delle sculture, apparentemente casuale e irregolare, fosse stata pensata in un certo modo. Anche i criteri iconologici, la non congruenza di proporzioni, di prospettiva e il legame tra i diversi elementi e simboli che ricorrono nel parco restano ancora un mistero aperto per gli studiosi appassionati. Non sappiamo di per certo nemmeno chi realizzò le sculture grottesche e affascinanti che si celano tra i cespugli del parco anche se gli studiosi ritengono probabile si tratti di Simone Moschino. Sappiamo invece che Orsini dedicò il parco a sua moglie Giulia Farnese.
Tante domande ancora senza risposta avvolgono questo parco meraviglioso e contribuiscono ad accrescere l’aura di mistero che lo circonda.
Nel corso degli anni tante ipotesi sono state formulate: si è pensato ad esempio che il bosco fosse un percorso iniziatico personale oppure un viaggio per tornare alla natura o ancora un percorso nel proprio io, alla scoperta dei propri demoni, dell’irrazionalità e delle paure ancestrali; di nessuna delle numerose ipotesi formulate si è però mai avuta conferma.
Chi visita il parco è stranito e atterrito, non sa cosa aspettarsi e cosa si possa celare dietro ogni angolo.
Il percorso è ricco di sorprese e, addentrandosi nel parco, il visitatore si trova immerso in un mondo fantastico, popolato da figure di ogni tipo e dimensione che a volte incutono timore e altre volte lasciano letteralmente a bocca aperta.
Ad esempio l’orco, simbolo del parco stesso, è la scultura enorme e inquietante di un volto spaventoso.
L’orco ha la bocca spalancata ed è possibile entrarvi all’interno, dove si scopre una camera scavata nel tufo nella quale le voci dei visitatori risultano amplificare e distorte in modo inquietante.
La casetta pendente è un’attrazione insolita e particolare: si tratta di un piccolo edificio appunto pendente perché volutamente costruito su un masso inclinato.
L’interno è visitabile ed è realizzato per lasciare sconcertato il visitatore poiché risulta invece pendente in senso opposto. Chi si addentra a visitare l’interno della casetta perde i propri punti di riferimento e di equilibro e ne esce con un senso di smarrimento e anche di mal di testa.
Anche il noto regista e sceneggiatore Michelangelo Antonioni rimase affascinato da questo luogo magico, dedicandogli nel 1950 il documentario “La villa dei mostri”.
Non resta dunque che visitare di persona questo luogo unico nel suo genere, affascinante, mistico e grottesco, che si oppone alle regole razionali e a quelle architettoniche, lasciando ad ogni visitatore la possibilità di vivere e interpretare il percorso a seconda delle proprie sensazioni e dei sentimenti che la visione di queste sculture e costruzioni suscita.
Le Dolomiti, conosciute anche come Monti pallidi, sono un gruppo montuoso della Alpi Orientali italiane. Nel 2009 il Comitato Esecutivo della Convenzione sul patrimonio materiale dell’umanità dell’UNESCO ha dichiarato le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità.
Le Dolomiti si sono formate nel tempo da alghe e barriere coralline pietrificate.
Per 250 milioni di anni hanno prosperato nel mare di Teti, poi – quando l’acqua si è ritirata – si sono innalzate verso il cielo, maestose, bizzarre e bianche, Monti pallidi appunto, decisamente diversi da tutti quelli vicini. E nel 1788 gli studiosi hanno scoperto il perché di questo pallore: le Dolomiti sono composte da un carbonato doppio di calcio e magnesio.
Le cime principali sono le seguenti:
Marmolada (Punta Penia, 3343 m)
Antelao (3264 m)
Latemar (Torri di Latemar, 2814 m)
Gruppo del Catinaccio (Catinaccio d’Antermoia, 3004 m) con le Torri del Vajolet (2821 m)
Gruppo del Sella (Piz Boè, 3151 m)
Sassolungo (3184 m)
Pale di San Martino (Cima Vezzana, 3192 m)
Gruppo Odle-Puez (Furchetta e Sass Rigais, 3025 ) con Sass de Putia (2875 m), Sassongher (2665 m) e
Gruppo Cir (Gran Cir, 259 m)
Sciliar (Monte Petz, 2662 m)
Gruppo delle Conturines (Cima Conturines, 3064 m)
Dolomiti di Sesto (Punta dei Tre Scarperi, 3145 m, Tre Cime di Lavaredo, 2999 m)
Cristallo (Monte Cristallo, 3221 m)
Cadini di Misurina (Cima Cadin di San Lucano, 2839 m)
Tofane (Tofana di Mezzo, 3244 m)
Gruppo delle Marmarole (Cimon del Froppa, 2932 m)
Col di Lana (m 2452 m) con Sett Sass (2571 m) e Sass de Stria (2477 m)
Sorapiss ( 3205 m)
Gruppo della Croda da Lago (Cima Ambrizzola m 2715 m)
Gruppo del Nuvolau (Monte Averau, 2647 m)
Gruppo del Civetta (Monte Civetta, 3220 m)
Gruppo del Pelmo (3168 m)
Gruppo del Bosconero (Sasso di Bosconero, 2468 m)
Vette Feltrine (Monte Pavione, 2334 m) e Gruppo del Cimonega (Sass de Mura, 2550 m)
Gruppo dello Schiara (Monte Schiara, 2563 m)
Dolomiti di Lienz (Große Sandspitze, 2770 m)
Dolomiti Friulane (Cima dei Preti, 2703 m)
Dolomiti di Comelico – Dolomiti Carniche (Monte Cavallino, 2689 m)
Dolomiti di Brenta (Cima Tosa, 3178 m)
Organizzare una vacanza in Giappone è ormai uno dei sogni più in voga, nonostante uragani e catastrofi nucleari.
Pianificando un itinerario ora sarà necessario aggiungere una nuova tappa in una delle città più conosciute del Giappone: ad Okinawa
E’ infatti ad Okinawa il secondo acquario più grande del mondo(secondo solo all’Acquario di Atlanta): è l’acquario di Churaumi, parte dell’Ocean Expo Park, che tra le sue 77 immense vasche ha anche la famosa ed immensa Kuroschio Sea larga 35 metri, lunga 27 e profonda 10.
La Kuroschio Sea dell’acquario Churaumi è così grande da poter comodamente contenere anche 3 squali balena. Al suo interno ben 7500 metri cubi d’acqua nei quali vivono 60 differenti specie di pesci.
Per contenere un tale quantitativo di acqua, e la conseguente pressione, la vasca Kuroschio Sea dello spettacolare acquario è stata costruita con una parete di vetro di un metro e mezzo di spessore.
Se l’immensità della Kuroscio Sea non basta a lasciarci a bocca aperta, nell’Acquario Churami sono numerosi gli spettacoli tra delfini e tartarughe che, durante la giornata, renderanno la visita ancora più interessante.
Spettacolare anche il Cafè “Ocean Blue”, che vi permetterà un pò di relax ed un goloso snack, al primo piano dell’acquario con vista direttamente sulle immense vasche.
Da maggio a ottobre poi, chi si recherà all’acquario di Okinawa, potrà anche immergersi nellaspiaggia di smeraldo tra una moltitudine di pesci tropicali.
Il biglietto d’ingresso standard è di 1800 yen, circa 18 €, ma sono previste molte riduzioni per bambini, anziani e gruppi.
C’è un’isola delle Filippine che può vantare il titolo di “isola più bella del mondo“. E’ Palawan nelle Filippine.
Per i filippini Palawan è l’ultima frontiera. El Nido è senza dubbio il luogo più suggestivo. Situato sulla punta settentrionale dell’isola di Palawan, El Nido è un insieme di isolotti corallini e bellissime baie nascoste tra le scogliere di arenaria bianca che emergono dal mare color smeraldo.
Sliding Rock è una cascata naturale che si trova nei pressi di Brevard, in North Carolina, ed è da tempo utilizzata come uno scivolo acquatico dai turisti avventurosi in cerca di un modo divertente per rinfrescarsi durante nei caldi mesi estivi. La zona è servita dal Servizio Forestale, con tanto di bagnini e personale di servizio.
Lunga una ventina di metri, questa formazione è alimentata da migliaia di litri di acqua che scorrono verso il basso, regalando emozioni indimenticabili a chi ci si tuffa, e si conclude con una grande piscina di un metro e mezzo di profondità circa.
Ci sono due “piattaforme di osservazione” per coloro che preferiscono guardare gli altri che si divertono, mentre i bagnini in servizio in ogni momento della stagione si assicurano che nessun danno sia arrecato né ai visitatori né alla cascata. Certo, c’è è una biglietto da pagare per entrare, di circa 2 dollari, ma a giudicare dalle foto e dai video postati online, è un piccolo prezzo da pagare per una grande quantità di divertimento.
D’estate questo posto può diventare piuttosto affollato e i turisti sono invitati ad andare presto, se non vogliono aspettare in una lunga fila prima di scivolare. Sliding Rock è accessibile anche durante la bassa stagione, ma anche se la fila è molto più corta, l’acqua è anche sensibilmente più fredda. Anche i bambini possono fare lo “scivolo naturale”. È forse proprio per questo che Sliding Rock è una delle attrazioni più popolari del North Carolina.
D’inverno non c’è tanta gente che osa avventurarsi sullo scivolo con la neve, ma qualcuno ci prova:
https://www.youtube.com/watch?v=PpwVRV9y0Hw
Ecco dove si trova:
Dal tramonto del 5 Dicembre a tutta la notte del 6 Gennaio, tutti i giorni per un mese intero i TRULLI di Alberobello (BA) si vestono di luce multicolore. Le luci del Natale si accenderanno dal tramonto all’alba e interesseranno non solo i caratteristici tetti dei trulli, ma anche gli interni, dove potrete incantarvi a vedere come gli artisti hanno trasformato gli spazi, rendendoli della stessa materia delle stelle. Un’occasione per vivere la tradizione tra spettacoli, performance e appuntamenti, ma anche per commemorare e riflettere sugli episodi tragici accaduti in Francia. Il tema è infatti Pace e solidarietà per le vittime che nel mondo cadono sotto i colpi del terrorismo. Gli organizzatori, l’Associazione giovani imprenditori turistici (Agit) e l’Associazione Lightcones, hanno chiamato a raccolta artisti e performers per le illuminazioni che hanno attratto già più di 400 mila visitatori.
L’Australia è famosa per le sue incredibili cascate. Tra loro ci sono le bellissime Russell Falls e le Mitchell Falls. Ma non tutti conoscono il fenomeno unico delle cascate orizzontali. Possono essere viste all’interno di Talbot Bay, dove ci sono due cime parallele, di circa 300 metri. Attraverso di loro una massiccia quantità di acqua viene spinta dalla marea, creando delle cascate temporanee.
Le Horizontal Falls, chiamate anche Horizontal Waterfalls (termine inglese per “cascate orizzontali”) sono un fenomeno naturale che si verifica nella regione di Kimberley in Australia Occidentale
Le Horizontal Falls, malgrado il loro nome, non sono realmente una cascata, ma una corrente marina molto potente che con l’arrivo della marea si insinua in due strette gole costiere della baia di Talbot . Ogni gola è larga circa 10 m e l’acqua si accumula più velocemente di quanto non riesca a liberarsi, provocando un’irregolarità della superficie dell’acqua simile ad una cascata. La corrente inverte la sua direzione con il riflusso della marea.
A Monaco di Baviera mentre aspetti l’autobus o passeggi per la città, può accadere di incrociare surfisti con muta e tavola sotto braccio esattamente come sulle spiagge di Malibù o Waikiki.
In effetti tutti conoscono molto bene l’Oktoberfest o i mercatini di Natale, ma pochi sanno dello strano fenomeno che si crea grazie all’incontro dell’Eisbach, un piccolo e rapidissimo corso d’acqua, con l’Isar il fiume che attraversa la città. Proprio in quel punto, sotto un piccolo ponte del parco Englischen, le correnti d’acqua e la forza dei due corsi, creano una strana ma efficacissima onda alta circa un metro, una vera gioia per surfisti tedeschi troppo lontani dal mare per potersi dedicare al loro sport.
Vengono chiamati river surfer e arrivano da tutta Europa per cavalcare quella strana onda che per natura e forza è molto diversa dai cavalloni oceanici. A detta dei più esperti, decisamente più difficile da surfare. Atleti alle prime armi state quindi lontani, magari seduti sulle rive del fiume, in attesa che qualche vostro collega più bravo vi passi davanti allenandosi durante la pausa pranzo.
Devil’s Den, Willinston, Florida
Per gli amanti delle immersioni è un luogo unico, una piscina naturale nascosta sotterranea dove potersi immergere ed ammirare questo cratere sott’acqua. Questa dolina è chiamata The Devil’s Den, la “tana del diavolo”. L’istruttore subacqueo Prince Johnston spiega le dinamiche carsiche che continuano a modellare questa immensa dolina. “Il livello del’acqua continua a oscillare a causa delle richieste cui è sottoposta la falda acquifera. Ma in caso di uragani o precipitazioni violente può salire anche di 15 metri”.
Si tratta di una sorgente sotterranea all’interno di una grotta secca nella Florida centrale. La grotta si espande sotto il livello dell’acqua (a forma di un “fungo rovesciato”) per un massimo di 61 m di diametro. Sono stati trovati resti di molti animali estinti dal Pleistocene (2 milioni – 10.000 anni fa), comprese le ossa di uomo primitivo, che risale al 75.000 a C.
La temperatura è costante a 22 °C per tutto l’anno e permette immersioni durante l’inverno e l’estate. Nelle fredde mattine d’inverno è possibile vedere il vapore che sale dal foro nella parte superiore della cupola. E’ per questo che è stata chiamata “la Tana del Diavolo”
Ecco dove si trova:
Sembra una cascata di fuoco, ma non lo è. In realtà si trattai di uno strano fenomeno naturale che succede nel Parco Nazionale di Yosemite, in California (USA), meta ogni anno di milioni di visitatori da tutto il mondo, che vengono qui per ammirare una natura selvaggia e incontaminata e a assistere a questo straordinario spettacolo naturale! Se sei particolarmente interessato al fenomeno, ascolta questa spiegazione qui sotto: