Primo appuntamento
Divertente corto animato che vi fa capire l’importanza di essere se stessi, sempre!
Così la tecnologia 7D cambierà il mondo… E non chiamateli “ologrammi”
Magic Leap è l’azienda che sta realizzando un’applicazione di “cinematic reality”, uno sviluppo della realtà aumentata che permette d’integrare un oggetto virtuale in un ambiente reale, con un’interazione talmente stretta da faticare a distinguere le due differenti realtà. Un progetto che porterà la magia dentro al mondo.
Si tratta di un chip che proietta dei fasci di luce direttamente nella retina dell’occhio umano, permettendo di vedere immagini realizzate al computer nell’ambiente reale, ovvero parliamo di realtà aumentata (e non di ologrammi), cioè se possiedi il chip puoi vedere quello che viene proiettato nello spazio circostante, senza il chip vedi solo la stanza.
Questa tecnologia verrà impiegata principalmente per la medicina per poter vedere lo stato degli organi del paziente senza doverlo aprire chirurgicamente, ma presto prenderà piede nel mondo cinematografico e videoludico.
Come nelle filastrocche per bambini, un elefante – grazie alla realtà aumentata – può davvero “dondolarsi al filo di una ragnatela”.
Grazie a questa tecnologia, un elefante potrà danzare fra le mani di un bimbo, una balena potrà lanciarsi sulla spiaggia, un drago potrà volteggiare nella stanza.
Questa tecnologia permetterà di rivoluzionare il modo di comunicare, giocare, imparare, condividere informazioni ed acquistare oggetti.
Che sia arrivato il momento finalmente, di aver qualcosa di veramente spettacolare, dopo i tanti vaghi tentativi finora lanciati sul mercato con scarso successo? Speriamo.
E’ possibile cambiare il nostro destino?
Un affascinante corto animato dal titolo Destiny realizzato dagli studenti della scuola francese “Bellecour Ecole”: Fabien Weibel, Manuel Alligné, Sandrine Wurster e Victor Debatisse
Il corto d’animazione più divertente di sempre: Ormie il Porcello
Ormie è un Porcello, nel vero senso della parola.
Un porcello che vede un biscotto. Un porcello che vuole il biscotto.
Ma è fuori dalla sua portata, o forse no? Ecco un divertentissimo cortometraggio che lo vede impegnato in mille tentativi per raggiungere il suo delizioso biscotto.
Ci riuscirà?
Il giorno della marmotta
La tradizione vuole che in questo giorno si debba osservare il rifugio di una marmotta. Se questa emerge e non riesce a vedere la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, l’inverno finirà presto; se invece vede la sua ombra perché è una bella giornata, si spaventerà e tornerà di corsa nella sua tana, e l’inverno continuerà per altre sei settimane.
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VAACAGA’
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VA VA VA… VADAVIAAICIAPP VAACAGA’VA VA VA… VADAVIAAICIAPP VAACAGA’A CHI LA VUOI DEDICARE OGGI?More LIKE—-> Rivelazioni.com
Posted by Rivelazioni.com on Giovedì 8 ottobre 2015
UN VIDEO CHE TI STRAPPERA’ UNA LACRIMUCCIA: MERAVIGLIOSO (durata 4 m)
Uno short movie su una scuola per cani che aiutano gli umani.
Dog’s heroics will make you cry!
“Pip” animated short film presented by Southeastern Guide Dogs — A heartwarming tale for underdogs everywhere, Pip is the story of a small dog with a big dream—to become a Southeastern Guide Dog. Does she have what it takes?
Find out more at: www.GuideDogs.org
Film made possible by Gary and Melody Johnson.
UP&UP: E’ tra i più bei video clip che siano mai stati realizzati
12 milioni di views in 4 giorni! E dopo che l’avrete visto capirete il perchè.
Up&Up, ultimo estratto da A Head Full Of Dreams dei Coldplay, è davvero un video incredibilmente originale e ben fatto. Una sequenza di immagini surreali che prendono spunto dalla natura e dalle opere d’arte alternate a riprese dei componenti della band che suonano tra le nuvole o sdraiati sulla terra vista dallo spazio. Dimenticatevi le proporzioni.
ANOMALISA – Il film più umano dell’anno, nonostante sia privo di esseri umani.
La meravigliosa storia di Michael, un uomo di successo deluso dalla vita, che vive il peso di non poter essere sé stesso.
Jean-Paul Sartre scrive nel 1944: “Il vero inferno sono gli altri”. Questa frase è straordinaria perché descrive pienamente la fatica che facciamo quotidianamente, tutti, per bilanciare la nostra immagine privata con quella che, di volta in volta, gli altri ci chiedono di assumere pubblicamente. E così molto spesso, come il protagonista di Anomalisa, viviamo dentro delle maschere. Lo sguardo degli altri ci pietrifica dentro ruoli ben precisi. Non è facile far emergere qualcosa di autentico, anche perché spesso nemmeno sappiamo bene dove si trovi.
I volti sono tutti identici, le voci sono indistinguibili le une dalle altre, le banalità verbali sono sempre le stesse. Almeno finché non incontra Lisa: dolce e sensibile, intimidita da una piccola cicatrice sul viso, Lisa è l’eccezione, l’anomalia… Anomalisa, insomma. I due trascorrono la notte insieme, ma cosa succederà alla luce del mattino?
Un film d’animazione in stop-motion dell’mpareggiabile architetto di labirinti mentali, Charlie Kaufman , premiato con il Gran Premio della Giuria alla 72a Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia.
Una nota curiosa: i personaggi del film sono tutti doppiati dallo stesso attore, tranne Lisa.
La scena dell’incontro con Lisa:
Come sono stati realizzati i personaggi:
Scena dell’atterraggio:
Dietro le quinte della realizzazione:
Lovebites
Fantastico corto animato che ha vinto l’Award winning CGI Animated short film dell’Academy of Interactive Entertainment Sydney.
Check out this fantastic award winning CGI Animated short film about Cecil the praying mantis, who goes on his first date! Created by the talented Agaki Bautista, Aram Davern, Michael De Caria, Jonathon Iskov, Peter Lam, & Doug Walker !
Software used: Maya and Zbrush / Arnold Renderer / Nuke
La Sirenetta contro Manneken Pis
Uno dei monumenti più famosi del Belgio è una statuina in bronzo di 58 cm. e rappresenta un bambino che tutto spavaldino fa pipì. Si chiama Manneken Pis. Ora, si potrebbe discutere a lungo sul fatto che uno dei simboli di una capitale – e di un paese – sia né più né meno di un putto che piscia. Di sicuro non pare essere molto amato dal simbolo della capitale della Danimarca: la Sirenetta. E questa divertente animazione lo dimostra molto bene.
Per gli amanti del Manneken Pis, proponiamo qui di seguito cinque leggende sulla sua origine, a voi la scelta:
Manneken Pis disperso: a Brussel viveva una famiglia – padre, madre e figlioletto – molto felice. Ed evidentemente anche molto mondana dal momento che l’hobby preferito dei genitori era saltellare da una festa all’altra. Proprio durante questo girovagare hanno perduto il piccolo. Quattro giorni di ricerche e nessuna traccia. La madre disperata decide allora di rivolgersi direttamente alla Madonna con questa promessa: se rivedo mio figlio ti dono una statua che lo ritrae nello stato in cui verrà ritrovato. Il quinto giorno il padre, passeggiando accidentalmente nei pressi di Stoofstraat, nota il figlio che fa pipì dentro un canale. Giubilo ovunque e il risultato della promessa mantenuta alla Onze-Lieve-Vrouw è ben visibile ancora oggi.
Manneken Pis maledetto: tra Stoofstraat e Eikstraat viveva una vecchia strega. Una donna sporca, vestita di stracci, che usciva solo di notte, borbottando, camminando curva e maledicendo chiunque. Nella stessa strada abitava anche un vecchio amato da tutti per via della sua bontà. Un giorno, un baldo giovanotto mentre camminava nel quartiere venne colto da un bisogno tanto naturale quanto urgente. Per nascondersi agli occhi dei passanti si appartò e urinò proprio sulla porta della vecchia strega che uscendo così lo maledisse: io ti condanno a continuare a fare quello che stai facendo per il resto dei secoli. Come la strega chiuse la porta, così comparve il buon vecchio che sostituì il ragazzo con una statuina di bronzo.
Manneken Pis, l’eroe: Brussel era sotto assedio. Gli abitanti tanto pregarono – e resistettero – che i nemici abbandonarono la città. Ma prima di levare tende e bagagli escogitarono una uscita di scena memorabile: accesero una lunga miccia che finiva la sua corsa in una polveriera militare. Da quelle parti passava un giovanotto che vedendo la miccia accesa e immaginando il botto che da lì a pochi secondi ci sarebbe stato spense la minaccia con il primo getto che aveva a disposizione. Il Manneken Pis è ancora lì a ricordarci quest’atto d’eroismo.
Il principesco Manneken Pis: un principe di cinque anni era alla guida di un corteo organizzato per salutare il ritorno di alcuni crociati a Brussel. Colto da un bisogno, il piccolo nobile si appartò nell’angolo tra Stoofstraat e Eikstraat. Ma una necessità che solitamente si smaltisce in pochi secondi per qualche motivo quel giorno continuò e continuò e continuò per un’ora. Al che tutto il corteo fece in tempo ad assistere al prodigio. E pensarono: ci vuole qualcosa per ricordare nei secoli questo miracolo. Una statua in bronzo di 58cm, appunto.
Manneken Pis punito: quando Brussel era ancora un villaggio, giunse in città il vescovo di Atrecht, tale Vindicianus, che trovò alloggio presso i signori locali. Il matrimonio di questi ultimi non era stato però benedetto da figli e il religioso tanto pregò per loro che immediatamente nacque un bambino che come primo atto su questa terra non pianse: urinò sulla barba di Vindicianus. Ma il piccolo non potè essere battezzato poiché dopo il prodigio il vescovo morì. I genitori allora si rivolsero alla pia Goedele che evidentemente oltre ad essere timorosa di Dio era anche una donna niente male visto che il signore di Brussel se ne innamorò. E pare che l’uomo fosse anche parecchio insistente dal momento che Goedele per sfuggire alle avances non trovò soluzione migliore che il suicidio. Prima però ecco la maledizione: per punirti, condanno tuo figlio. Egli non crescerà più e per tutta la vita non riuscirà a smettere di fare pipì.
Quando il Giorno Incontra La Notte – stupendo corto della Pixar.
Quando il giorno incontra la notte (Day & Night) è un cortometraggio animato statunitense del 2010 in CGI, diretto da Teddy Newton.
Prodotto dagli Pixar Animation Studios in co-produzione con Walt Disney Pictures, Quando il giorno incontra la notte, a differenza dei precedenti cortometraggi Pixar, unisce elementi disegni a mano con animazione al computer. Il designer Don Shank ha affermato che è «diverso da tutto ciò che Pixar ha prodotto fino ad ora».
«ECCO LA GENIALITA’ : INSEGNARE CON UNA FORMA DI INTRATTENIMENTO UNO DEI PIU GRANDI PROBLEMI DI SEMPRE: QUELLO DELL’ INTEGRAZIONE E DEL RISPETTO DELL ‘ ALTRO ESSENDO DIVERSO. ECCO COME IL MONDO PUO’ CAMBIARE CON PICCOLE E APPARENTEMENTE COSE BANALI (COME QUESTA).» Carlo Marrubini
«Bellissimo insegnare ai bambini di non aver paura dell’ignoto perché solo così saranno incuriositi a scoprire ogni cosa e di non aver paura della diversità in tutte le sue forme…» Virgy Migliaro
Giorno e Notte sono due personalità diametralmente opposte, non si fidano una dell’altra, ma sono allo stesso tempo complementari.
Come due buchi della serratura, attraverso i loro corpi è possibile osservare lo svolgersi della vita, nei due momenti della giornata che i protagonisti rappresentano: Giorno mostra una ragazza in bikini che sta prendendo il sole, mentre Notte, nello stesso luogo, ha solo un lupo che ulula alla luna; la Las Vegas Strip con Giorno è un insieme di palazzi ed edifici privi di attrattiva, mentre con Notte la città si illumina di mille luci e fuochi d’artificio esplodono in cielo.
Un prato pieno di insetti ronzanti diventa, di notte, una distesa di lucciole; una piscina all’aperto, di giorno, pullula di vita e di notte, al contrario, viene chiusa.
Iniziando a scoprire i loro aspetti positivi e le differenze, Giorno e Notte fanno amicizia, litigano e ballano al ritmo della musica di Las Vegas finché Giorno non capita su una stazione radio, in cui viene trasmesso un messaggio di Wayne Walter Dyer, che invita gli ascoltatori a essere interessati alle cose diverse da loro e a quelle che non conoscono, perché sono proprio le cose misteriose a essere quelle più interessanti.
I due allora si abbracciano e, nei loro corpi, vedono il sole tramontare da una parte e albeggiare dall’altra nello stesso istante.
Giorno e Notte si rallegrano nello scoprire di aver invertito i ruoli.
Giorno può ora godersi i fuochi d’artificio, i cinema all’aperto e le luci di Las Vegas, mentre Notte può divertirsi con le spiagge popolate, gli arcobaleni e i giochi dei bambini.
Alarm – Storiella di una sveglia mattutina…
Lo sbadiglio è contagioso si sa! Ognuno ha la propria routine del risveglio e quella del protagonista di questo cortometraggio è stravagante, esasperata.
Mattina, il sole è spuntato e dalla finestra entra una leggera brezza che muove le tende. La calma e il riposo del protagonista vengono interrotti dal fastidioso suono di una sveglia, dallo stereo che si accende e dall’allarme del cellulare. Può bastare tutto questo? Certamente no!
Si dica ciò che si vuole! Il momento più felice di chi è felice è quando si addormenta, come il momento più infelice di chi è infelice è quando si risveglia.
ALARM by MESAI
Creator : Moo-hyun Jang / Jeong-woo Choo
ANIMAZIONE CON FINALE A SORPRESA
E’ veramente simpatico, si chiama “For the Birds” ed è prodotto da Pixar.
Sweet Cocoon (Oscars 2015 – Nominated Short Films)
Un piccolo capolavoro di Animazione 3D di alcuni studenti della scuola ESMA.
Réalisateurs / Directors : Matéo Bernard, Matthias Bruget, Jonathan Duret, Manon Marco, Quentin Puiraveau
Music : Anthony Juret, Baptiste Leblanc, Nicolas Montaigne, Pierre Nguyen
Voices : Jérome Bresset
Sound : José Vicente – Studio des aviateurs
ROLLIN’ SAFARI – ‘The Chase’ – Official Trailer ITFS 2013
A common wildlife scene: a cheetah is hunting its prey.
www.rollin-wild.com
Official Trailer Stuttgart Festival of Animated Film
/ Internationales Trickfilm-Festival Stuttgart 2013.
www.itfs.de
(c) 2012 Flying Stone GbR.
BRIDGE (Ponte) – un corto animato con una splendida morale
Bridge è la storia di quattro personaggi che tentano di attraversare un ponte, ma finiscono per ostacolarsi l’uno con l’altro. La morale dietro a questa storia ruota intorno a come ci siano spesso disaccordi o percorsi in competizione nella vita, e come i possibili risultati dipendano dall’orgoglio, ostinazione, e compromesso che ci si mette per superarli.