Animazioni

Il cortometraggio Makeover

Un corto che narra la storia di una giovane donna che sta pulendo il suo appartamento, quando a un certo punto arriva un aiuto speciale che dà una scossa a una storia di amore un po’ stanca a causa di un marito un po’ distratto e assente.

Diretto da Elsa Bréhin, Mathieu Martin e Hassan Vermeulen. Supinfocom Arles, 2010.

Amore Animazioni

DUET, lo splendido corto animato di Glen Keane, uno degli angeli Disney

«Sono convinto che l’animazione sia davvero l’ultima forma espressiva del nostro tempo, con infiniti e nuovi territori da esplorare. Non riesco a resistere al richiamo di questa sirena. Devo lasciare e uscire a scoprire cose nuove.» (Glen Keane)

Il disegno e l’animazione di Keane emozionano e meravigliano allo stesso tempo, e il risultato è quanto di più delicato visivamente e potente a livello emotivo si possa raggiungere attraverso la matita e il movimento. Il filmato è stato presentato durante una sessione di Advanced Technology and Projects durante la Google I/O Conference a San Francisco nel 2014.

Glen Keane, classe 1954, è un animatore, autore e illustratore americano, conosciuto principalmente per il suo lavoro ai Walt Disney Animation Studios, tra quali La Sirenetta, Aladdin, La Bella e la Bestia, Tarzan e Rapunzel. Keane ha ricevuto nel 1992 un Annie Award per l’animazione del personaggi, nel 2007 un Winsor McCay Award per il contributo inestimabile nel campo dell’animazione e nel 2013 è stato nominato Disney Legend.

Animazioni

La Pantera Rosa… colpisce ancora!!

Quando “Le animazioni dei titoli sono meglio del film”.

La Pantera Rosa (The Pink Panther) è un celebre personaggio del mondo dell’animazione, protagonista di numerosi cortometraggi e di diverse serie televisive d’animazione. Il personaggio venne ideato per i titoli della serie di film del regista statunitense Blake Edwards, il cui primo si intitola proprio La Pantera Rosa. Nel 1963, Edwards nel dare gli ultimi ritocchi alla sua commedia, che vedeva protagonista Peter Sellers, pensò di aprire il film con una sequenza animata che avrebbe fatto da sfondo allo scorrere dei titoli di testa.

Chiese così al team di animazione di David DePatie e Friz Freleng di inventare qualcosa di appropriato. Durante la fase di creazione, gli animatori vollero creare un personaggio con l’eleganza di Cary Grant e l’impertinenza di James Dean; non essendo previsto nessun dialogo per la scena di apertura, venne dato al personaggio anche la mimica di Buster Keaton, facendo muovere il felino sulle note del motivo scritto da Henry Mancini che diventerà un vero e proprio cult.

Ammette Freleng: “Non credo che saremmo riusciti ad avere il successo che abbiamo avuto senza la colonna sonora”. Il personaggio e la musica insieme hanno funzionato, ed hanno dato ai film di Edwards un importante tocco in più.

Quando i titoli di apertura cominciarono a scorrere, il pubblico balzò dalla sedia: la sigla raggiunse un successo tale che la rivista Time nel suo numero del 27 aprile 1964 si espresse con queste parole: “Le animazioni dei titoli sono meglio del film”.

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Un divertente corto che narra della nudità nell’arte…

Il video è divertente e geniale! La nudità, anche se è  sempre stata rappresentata nell’arte di tutti i secoli, ha creato disagi e turbamenti tanto da essere stata spesso censurata  da chi l’ha ritenuta offensiva e pornografica.

Questo straordinario cortometraggio d’animazione in 3D dal titolo “None Of That” realizzato dalle menti geniali di  Isabela Littger, Anna Hinds Paddock e Kriti Kaur mostra un insolito incontro tra la guardia di sicurezza di un Museo d’Arte e una stravagante quanto determinata suora attiva nel coprire tutte le parti intime delle sculture e dei quadri presenti nel museo. Anche il povero David viene preso di mira e il povero sorvegliante per evitare che anche le nudità del capolavoro di Michelangelo vengano coperte si esibisce in uno spettacolo che però non fermerà la piccola e caparbia suora che anzi  metterà nei guai l’uomo.

Un capolavoro da guardare e condividere!!!

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A LOVE STORY: un corto animato che insegna a non sacrificare l’amore per l’ambizione

Lui ha un chioschetto di aranciata, lei di limonata. Lui vorrebbe mettere da parte dei soldini per invitare lei al cinema, ma si scatena una concorrenza infinita che finisce per far loro dimenticare ciò che veramente conta nella vita. Con il passare degli anni, diventano due imprenditori di successo. Ma sono veramente felici? Una storia a lieto fine, che vale la pena di vedere.

Il cortometraggio animato, “A love story” è stato realizzato dalla catena di ristoranti statunitense Chipotle Mexican Grill per promuovere un’alimentazione più sana.

La storia d’amore è accompagnata da ‘I Want It That Way’, dei Backstreet Boys, interpretata da Brittany Howard degli Alabama Shakes e Jim James dei My Morning Jacket.

Animazioni

Oscar’s Oasis, la sit-com animata che sta divertendo tutto il mondo!

CHI E’ OSCAR?
Oscar è una simpatica e positiva lucertola che vive in un deserto con caratteristiche diverse dai deserti veri e propri. Basti pensare al Sahara, al Kalahari o ai deserti del Nord America: da queste parti, avete mai visto una strada asfaltata che viene utilizzata anche dai camion? Nel deserto del cartoon c’è molta spazzatura e i personaggi, tra principali e minori, sono in continua esplorazione. Oscar, ad esempio, si diverte ed è alla continua ricerca di acqua o cibo per sopravvivere.

Accanto a lei ci sono degli amici che “campeggiano” nella zona: Popy, una volpe del deserto, Buck, un avvoltoio, e Harchi, una iena: tutti assieme vivono in uno scuolabus abbandonato. A volte lo aiutano, a volte gli creano problemi e ostacolano le sue ricerce. A volte trova delle uova provenienti dal pollaio vicino o dell’acqua ma spesso non riesce a dissetarsi e sfamarsi. E’ dura la vita del deserto!

Tutto quello che non dicono i protagonisti è chiaramente comprensibile osservando gli occhi e la bocca. Osservandoli attentamente sarà facile capire quando hanno paura, provano gioia, insicurezza, dubbio, disperazione. Con i cartoni animati comici di questo tipo tutto é facilmente interpretabile, anche per i più piccoli -la serie è indirizzata ai bambini dai 6 ai 13 anni, ma piace molto anche agli adulti!

Se volete guardare una puntata intera di questo bellissimo cartoon, qui sotto vi proponiamo un video della durata di 1 ora da guardare insieme ai vostri piccoli in un momento di tranquillità, buon divertimento!

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Haoma (Animazione)

In un mondo onirico, dove la vita è governata da cicli, gli esseri viventi nascono da bozzoli e formano coppie. Ma qualcosa di inaspettato succederà …

 

Matthieu DELTOUR
Melissa LAFON
Elodie LEGROS
Yann MOALIC

Musique :
Composé par Martin ROMBERG – www.martinromberg.com . Interprétée par l’Orchestre National de Montpellier (Languedoc Rousillon)

Son :
Christian FARRE ; Romain ROUX
José VICENTE ; Yoann PONCET (Studio Des Aviateurs)

Production :
Ecole Supérieure des Métiers Artistiques. Montpellier. France. © ESMA. 2008.

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Costruisce case per animaletti, ma l’ultima é il sogno di tutti…

Un videoclip per bambini e per gli adulti che vogliono tornare un po’ bambini… Un volo nel mondo della fantasia di pochi minuti fa bene a tutti! Questo bellissimo corto si chiama Monsterbox. Pubblicato il 21 set 2013·Check out this fantastic short film called “Monsterbox” created as an end of studiies project for 3D computer graphics Bachelor 2012 Bellecour Schools Art & Design Entertainment (bellecour.fr). Directed by Ludovic Gavillet Derya Kocaurlu, Lucas Hudson and Colin Jean-Saunier.

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ROLLIN’ SAFARI – ‘Vulture’ – what if animals were round?

Another common wildlife scene in the world of “Rollin`Wild”.
Visit our inflated animals on www.rollinwild.com

Shop:
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Facebook:
https://www.facebook.com/RollinWild

Created by:
Kyra Buschor & Constantin Päplow

Sounddesign:
Namralata Strack

Website:
David Kirchner

Music:
Stephan Schelens

Motion Design:
Robin Albrecht

(c) 2013 Filmakademie Baden-Württemberg
www.animationsinstitut.de

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Ehi-Hooo Ehi-Hooo ANDIAMO A LAVORAR !!!!!

Non vi ricordate i nomi dei sette nani? allora cliccate qui: 

Biancaneve e i sette nani (Snow White and the Seven Dwarfs) è un film del 1937 diretto da David Hand. È un film d’animazione americano prodotto da Walt Disney e distribuito dalla RKO Radio Pictures. Basato sull’omonima fiaba dei fratelli Grimm, è il primo lungometraggio in cel animation della storia del cinema, il primo film d’animazione prodotto in America, il primo ad essere stato prodotto completamente a colori e il primo film prodotto dalla Walt Disney Productions, nonché il primo Classico Disney.[1] La storia venne adattata dagli storyboard artists Dorothy Ann Blank, Richard Creedon, Merrill De Maris, Otto Englander, Earl Hurd, Dick Rickard, Ted Sears e Webb Smith. David Hand fu il supervisore alla regia, mentre William Cottrell, Wilfred Jackson, Larry Morey, Perce Pearce e Ben Sharpsteen diressero le sequenze individuali del film.

Il film venne proiettato in anteprima al Carthay Circle Theatre il 21 dicembre 1937, e distribuito in tutti gli USA il 4 febbraio 1938. In Italia uscì l’8 dicembre dello stesso anno. Dopo la sua prima uscita (prima delle riedizioni) il film aveva incassato un totale di 8 milioni di dollari in tutto il mondo.

Il film è stato aggiunto al National Film Registry degli Stati Uniti per essere considerato “culturalmente, storicamente o esteticamente significativo” nel 1989. Era uno dei due film d’animazione a comparire nella lista dei 100 più grandi film americani di tutti i tempi dell’American Film Institute nel 1997 (l’altro era Fantasia, sempre della Disney), al numero 49 della classifica. Ha raggiunto il numero 34 nella revisione del 2007, questa volta come unico film in animazione tradizionale della lista. L’AFI lo ha eletto il miglior film d’animazione americano di tutti i tempi nel 2008.

Animazioni Riflessioni TOP

Lui le dona tutto il suo cuore e guardate poi cosa succede. Il corto animato che vi farà riflettere

Il breve film  spiega il sentimento più complicato che ci sia, senza usare neanche una parola… Narra la storia di una coppia ordinaria: quando il ragazzo dona alla sua amata una sfera proveniente direttamente dal suo petto, lei non riesce più a separarsene, nemmeno quando si lasceranno. Per risollevare l’animo del giovane c’è bisogno dell’intervento di qualcuno…

The Gift “Il Dono: Un cortometraggio che ha vinto 15 premi nel mondo:
-Best Animation and Best in Event, Sound & Image Challenge 2014. Macau, China.
-Adult Jury Prize and Kid’s Jury Prize, YoungAbout international film festival 2014. Bologna, Italy.
-Audience award, Innersound international new arts festival. Bucarest, Rumania.
-Best script, Curtmiratges festival, Barcelona, Spain. Finalist “Jury prize” y “Best music”.
-Best animated shortfilm. FECLAC 2013. Santiago, Chile.
-Best animated shortfilm. Mecal Chile 2013. Santiago, Chile.
-Mention animated shortfilm. Unframe festival 2013, La rioja, Argentina.
-Special mention. Libélula Fest 2013. Barcelona, Spain.
-Honorable mention. Fam Fest 2014. South Carolina, EEUU.
-Special Mention, V Festival de Cine: Infancia y Adolescencia “Ciudad de Bogotá” 2014, Bogotá, Colombia.

Selezionato in più di 80 international festivals, tra i quali Animamundi (Brasil), Animpact (South Korea), CutOut Fest (México), Busan (South Korea), Mar del Plata Film Festival (Argentina) and Siggraph Asia.

Prodotto da Cecilia Baeriswyl e diretto da Julio Pot

Animazioni

La Sirenetta contro Manneken Pis

Uno dei monumenti più famosi del Belgio è una statuina in bronzo di 58 cm. e rappresenta un bambino che tutto spavaldino fa pipì. Si chiama Manneken Pis. Ora, si potrebbe discutere a lungo sul fatto che uno dei simboli di una capitale – e di un paese – sia né più né meno di un putto che piscia. Di sicuro non pare essere molto amato dal simbolo della capitale della Danimarca: la Sirenetta. E questa divertente animazione lo dimostra molto bene.

Per gli amanti del Manneken Pis, proponiamo qui di seguito cinque leggende sulla sua origine, a voi la scelta:

Manneken Pis disperso: a Brussel viveva una famiglia – padre, madre e figlioletto – molto felice. Ed evidentemente anche molto mondana dal momento che l’hobby preferito dei genitori era saltellare da una festa all’altra. Proprio durante questo girovagare hanno perduto il piccolo. Quattro giorni di ricerche e nessuna traccia. La madre disperata decide allora di rivolgersi direttamente alla Madonna con questa promessa: se rivedo mio figlio ti dono una statua che lo ritrae nello stato in cui verrà ritrovato. Il quinto giorno il padre, passeggiando accidentalmente nei pressi di Stoofstraat, nota il figlio che fa pipì dentro un canale. Giubilo ovunque e il risultato della promessa mantenuta alla Onze-Lieve-Vrouw è ben visibile ancora oggi.

Manneken Pis maledetto: tra Stoofstraat e Eikstraat viveva una vecchia strega. Una donna sporca, vestita di stracci, che usciva solo di notte, borbottando, camminando curva e maledicendo chiunque. Nella stessa strada abitava anche un vecchio amato da tutti per via della sua bontà. Un giorno, un baldo giovanotto mentre camminava nel quartiere venne colto da un bisogno tanto naturale quanto urgente. Per nascondersi agli occhi dei passanti si appartò e urinò proprio sulla porta della vecchia strega che uscendo così lo maledisse: io ti condanno a continuare a fare quello che stai facendo per il resto dei secoli. Come la strega chiuse la porta, così comparve il buon vecchio che sostituì il ragazzo con una statuina di bronzo.

Manneken Pis, l’eroe: Brussel era sotto assedio. Gli abitanti tanto pregarono – e resistettero – che i nemici abbandonarono la città. Ma prima di levare tende e bagagli escogitarono una uscita di scena memorabile: accesero una lunga miccia che finiva la sua corsa in una polveriera militare. Da quelle parti passava un giovanotto che vedendo la miccia accesa e immaginando il botto che da lì a pochi secondi ci sarebbe stato spense la minaccia con il primo getto che aveva a disposizione. Il Manneken Pis è ancora lì a ricordarci quest’atto d’eroismo.

Il principesco Manneken Pis: un principe di cinque anni era alla guida di un corteo organizzato per salutare il ritorno di alcuni crociati a Brussel. Colto da un bisogno, il piccolo nobile si appartò nell’angolo tra Stoofstraat e Eikstraat. Ma una necessità che solitamente si smaltisce in pochi secondi per qualche motivo quel giorno continuò e continuò e continuò per un’ora. Al che tutto il corteo fece in tempo ad assistere al prodigio. E pensarono: ci vuole qualcosa per ricordare nei secoli questo miracolo. Una statua in bronzo di 58cm, appunto.

Manneken Pis punito: quando Brussel era ancora un villaggio, giunse in città il vescovo di Atrecht, tale Vindicianus, che trovò alloggio presso i signori locali. Il matrimonio di questi ultimi non era stato però benedetto da figli  e il religioso tanto pregò per loro che immediatamente nacque un bambino che come primo atto su questa terra non pianse: urinò sulla barba di Vindicianus. Ma il piccolo non potè essere battezzato poiché dopo il prodigio il vescovo morì. I genitori allora si rivolsero alla pia Goedele che evidentemente oltre ad essere timorosa di Dio era anche una donna niente male visto che il signore di Brussel se ne innamorò. E pare che l’uomo fosse anche parecchio insistente dal momento che Goedele per sfuggire alle avances non trovò soluzione migliore che il suicidio. Prima però ecco la maledizione: per punirti, condanno tuo figlio. Egli non crescerà più e per tutta la vita non riuscirà a smettere di fare pipì.

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BRIDGE (Ponte) – un corto animato con una splendida morale

Bridge è la storia di quattro personaggi che tentano di attraversare un ponte, ma finiscono per ostacolarsi l’uno con l’altro. La morale dietro a questa storia ruota intorno a come ci siano spesso disaccordi o percorsi in competizione nella vita, e come i possibili risultati dipendano dall’orgoglio, ostinazione, e compromesso che ci si mette per superarli.