Ad ognuno il suo miraggio
Animazione divertente di Kris K per aniBOOM del 2009. Il titolo originale è: MIRAGE
Animazione divertente di Kris K per aniBOOM del 2009. Il titolo originale è: MIRAGE
La tradizione vuole che in questo giorno si debba osservare il rifugio di una marmotta. Se questa emerge e non riesce a vedere la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, l’inverno finirà presto; se invece vede la sua ombra perché è una bella giornata, si spaventerà e tornerà di corsa nella sua tana, e l’inverno continuerà per altre sei settimane.
Guarda la nuova clip e il trailer in italiano della commedia d’animazione Baby Boss! Arriva al cinema il più insolito dei bambini!
Baby Boss è la divertentissima storia di una famiglia che si trova a dare il benvenuto al piccolo nuovo arrivato, il tutto raccontato dal punto di vista di un delizioso e inaffidabile narratore: un divertente e fantasioso bambino di 7 anni di nome Tim.
Figaro è un gattino bianco e nero, apparso per la prima volta nel film Disney Pinocchio nel 1943. È uno dei due animali da compagnia di Geppetto insieme alla pesciolina rossa Cleo, e quando questi crea Pinocchio, inizialmente si mostra geloso nei confronti del burattino, anche se in seguito accetta la sua presenza. Assieme a Geppetto e a Cleo viene inghiottito da Monstro, durante la ricerca di Pinocchio, e riesce in seguito a scappare assieme al suo padrone dalle fauci del mostro marino, per poi fare ritorno a casa ed assistere alla trasformazione di Pinocchio in un bambino vero.
Bridge è la storia di quattro personaggi che tentano di attraversare un ponte, ma finiscono per ostacolarsi l’uno con l’altro. La morale dietro a questa storia ruota intorno a come ci siano spesso disaccordi o percorsi in competizione nella vita, e come i possibili risultati dipendano dall’orgoglio, ostinazione, e compromesso che ci si mette per superarli.
Un corto animato che racconta la storia di un piccolo uomo che vive sotto una fontana e ha il compito di far avverare i desideri….
La storia dei Minions inizia all’alba dei tempi. Partendo da organismi gialli unicellulari, i Minions si evolvono attraverso i secoli, perennemente al servizio del più spregevole dei padroni. Continuamente senza successo nel preservare questi maestri, dal T-Rex a Napoleone, i Minions si sono ritrovati senza qualcuno da servire e sono caduti in una profonda depressione.
Ma un Minion di nome Kevin ha un piano, e lui – insieme all’adolescente ribelle Stuart e all’adorabile piccolo Bob – decide di avventurarsi nel mondo per trovare un nuovo capo malvagio da seguire per sé e i suoi fratelli.
Il trio si imbarca in un viaggio emozionante che li condurrà alla loro prossima potenziale padrona, Scarlet Overkill (il Premio Oscar Sandra Bullock), la prima super-cattiva al mondo. Un viaggio che li porterà dalla gelida Antartide alla New York City del 1960, fino ad arrivare a Londra, dove dovranno affrontare la loro sfida più grande: salvare tutti i Minion … dall’annientamento.
Caratterizzato da una colonna sonora di hit degli anni ’60 che permea ancora la nostra cultura odierna, Minions è prodotto dalla Illumination di Chris Meledandri e Janet Healy, ed è diretto da Pierre Coffin e Kyle Balda. Brian Lynch ha scritto la sceneggiatura per la nuova avventura in CG-3D e Chris Renaud è il produttore esecutivo del film.
Il Leone è normalmente il terrore della Savana. LEON è sicuramente un ERRORE della Savana… guardare per credere!
CHI E’ OSCAR?
Oscar è una simpatica e positiva lucertola che vive in un deserto con caratteristiche diverse dai deserti veri e propri. Basti pensare al Sahara, al Kalahari o ai deserti del Nord America: da queste parti, avete mai visto una strada asfaltata che viene utilizzata anche dai camion? Nel deserto del cartoon c’è molta spazzatura e i personaggi, tra principali e minori, sono in continua esplorazione. Oscar, ad esempio, si diverte ed è alla continua ricerca di acqua o cibo per sopravvivere.
Accanto a lei ci sono degli amici che “campeggiano” nella zona: Popy, una volpe del deserto, Buck, un avvoltoio, e Harchi, una iena: tutti assieme vivono in uno scuolabus abbandonato. A volte lo aiutano, a volte gli creano problemi e ostacolano le sue ricerce. A volte trova delle uova provenienti dal pollaio vicino o dell’acqua ma spesso non riesce a dissetarsi e sfamarsi. E’ dura la vita del deserto!
Tutto quello che non dicono i protagonisti è chiaramente comprensibile osservando gli occhi e la bocca. Osservandoli attentamente sarà facile capire quando hanno paura, provano gioia, insicurezza, dubbio, disperazione. Con i cartoni animati comici di questo tipo tutto é facilmente interpretabile, anche per i più piccoli -la serie è indirizzata ai bambini dai 6 ai 13 anni, ma piace molto anche agli adulti!
Se volete guardare una puntata intera di questo bellissimo cartoon, qui sotto vi proponiamo un video della durata di 1 ora da guardare insieme ai vostri piccoli in un momento di tranquillità, buon divertimento!
Non vi ricordate i nomi dei sette nani? allora cliccate qui:
Biancaneve e i sette nani (Snow White and the Seven Dwarfs) è un film del 1937 diretto da David Hand. È un film d’animazione americano prodotto da Walt Disney e distribuito dalla RKO Radio Pictures. Basato sull’omonima fiaba dei fratelli Grimm, è il primo lungometraggio in cel animation della storia del cinema, il primo film d’animazione prodotto in America, il primo ad essere stato prodotto completamente a colori e il primo film prodotto dalla Walt Disney Productions, nonché il primo Classico Disney.[1] La storia venne adattata dagli storyboard artists Dorothy Ann Blank, Richard Creedon, Merrill De Maris, Otto Englander, Earl Hurd, Dick Rickard, Ted Sears e Webb Smith. David Hand fu il supervisore alla regia, mentre William Cottrell, Wilfred Jackson, Larry Morey, Perce Pearce e Ben Sharpsteen diressero le sequenze individuali del film.
Il film venne proiettato in anteprima al Carthay Circle Theatre il 21 dicembre 1937, e distribuito in tutti gli USA il 4 febbraio 1938. In Italia uscì l’8 dicembre dello stesso anno. Dopo la sua prima uscita (prima delle riedizioni) il film aveva incassato un totale di 8 milioni di dollari in tutto il mondo.
Il film è stato aggiunto al National Film Registry degli Stati Uniti per essere considerato “culturalmente, storicamente o esteticamente significativo” nel 1989. Era uno dei due film d’animazione a comparire nella lista dei 100 più grandi film americani di tutti i tempi dell’American Film Institute nel 1997 (l’altro era Fantasia, sempre della Disney), al numero 49 della classifica. Ha raggiunto il numero 34 nella revisione del 2007, questa volta come unico film in animazione tradizionale della lista. L’AFI lo ha eletto il miglior film d’animazione americano di tutti i tempi nel 2008.
Un divertente cartone animato di un buon diavolo che sta facendo appello alla sua condanna all’inferno. Lui è appena fuori le porte del cielo, ma ha ancora a che fare con un angelo grasso per dimostrare il suo valore. Godetevi questo bellissimo short film di David Lisbe che si occupa delle questioni di burocrazia religiosa!
Animazione simpaticissima di Carlos Alejandro www.cactusmove.com
Lui ha un chioschetto di aranciata, lei di limonata. Lui vorrebbe mettere da parte dei soldini per invitare lei al cinema, ma si scatena una concorrenza infinita che finisce per far loro dimenticare ciò che veramente conta nella vita. Con il passare degli anni, diventano due imprenditori di successo. Ma sono veramente felici? Una storia a lieto fine, che vale la pena di vedere.
Il cortometraggio animato, “A love story” è stato realizzato dalla catena di ristoranti statunitense Chipotle Mexican Grill per promuovere un’alimentazione più sana.
La storia d’amore è accompagnata da ‘I Want It That Way’, dei Backstreet Boys, interpretata da Brittany Howard degli Alabama Shakes e Jim James dei My Morning Jacket.
Non c’è futuro se non si cambia atteggiamento.
Un corto d’animazione di Steve Cutts che fa riflettere su cosa sia diventato l’uomo nel tempo, e sul non-futuro che ci aspetta.
Quando “Le animazioni dei titoli sono meglio del film”.
La Pantera Rosa (The Pink Panther) è un celebre personaggio del mondo dell’animazione, protagonista di numerosi cortometraggi e di diverse serie televisive d’animazione. Il personaggio venne ideato per i titoli della serie di film del regista statunitense Blake Edwards, il cui primo si intitola proprio La Pantera Rosa. Nel 1963, Edwards nel dare gli ultimi ritocchi alla sua commedia, che vedeva protagonista Peter Sellers, pensò di aprire il film con una sequenza animata che avrebbe fatto da sfondo allo scorrere dei titoli di testa.
Chiese così al team di animazione di David DePatie e Friz Freleng di inventare qualcosa di appropriato. Durante la fase di creazione, gli animatori vollero creare un personaggio con l’eleganza di Cary Grant e l’impertinenza di James Dean; non essendo previsto nessun dialogo per la scena di apertura, venne dato al personaggio anche la mimica di Buster Keaton, facendo muovere il felino sulle note del motivo scritto da Henry Mancini che diventerà un vero e proprio cult.
Ammette Freleng: “Non credo che saremmo riusciti ad avere il successo che abbiamo avuto senza la colonna sonora”. Il personaggio e la musica insieme hanno funzionato, ed hanno dato ai film di Edwards un importante tocco in più.
Quando i titoli di apertura cominciarono a scorrere, il pubblico balzò dalla sedia: la sigla raggiunse un successo tale che la rivista Time nel suo numero del 27 aprile 1964 si espresse con queste parole: “Le animazioni dei titoli sono meglio del film”.
Il titolo è “Sostituzione delle batterie” – una storia di una donna anziana che vive con un robot. Il finale è troppo triste da guardare….
The title is ‘Changing Batteries’ – a story about an old woman that live alone with a robot. The ending is too sad to watch…
3D animation from MMU, Malaysia