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Prende dei cucchiaini, una bottiglia di plastica e realizza qualcosa di speciale

Tutto ciò che serve è una pistola di colla a caldo, forbici, una grande bottiglia di plastica e un grande numero di cucchiaini di plastica. Guarda il video e scopri cosa realizza, è bellissima! E’ facile fare questa lampada dal design fresco con un semplice set di strumenti e materiali riciclati. E ricordati di utilizzare una fonte di luce che non scalda, come una lampadina a LED!

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Come realizzare il barattolo leva smalto

Poche cose annoiano la donna più che il momento in cui bisogna togliere lo smalto, infiniti minuti a strofinare le unghie, rischiando inoltre di rovinarle con questo continuo strofinio..
La cura delle mani interessa quasi tutte le donne. Ogni donna ha il suo modo di curare le mani: chi preferisce dedicarsi solo all’idratazione, chi ama giocare ed osare con lo smalto, chi è molto precisa e riesce a creare nail art molto fini e classiche, chi è una maga del french.. ma tutte, nessuna esclusa, odiano il momento in cui bisogna eliminare lo smalto dalle nostre unghie. Che sia ancora intatto o ormai a brandelli, lo smalto richiede impegno e tempo per essere eliminato dalle unghie. Il continuo strofinio delle unghie con cotone ed acetone però, rischia di danneggiare le nostre unghie, già spesso fragili a causa di precedenti trattamenti. Quindi il momento in cui siamo costrette ad eliminare lo smalto, per applicarne uno nuovo o, per lasciare le nostre unghie del loro colore naturale, ci troviamo a dover dedicare tempo e fatica a questa pratica noiosa e spesso dannosa. Vediamo quindi come fare per rendere questa pratica meno lunga e sopratutto meno dannosa possibile per le nostre unghie, realizzando a casa con pochissimi materiali di recupero, un efficientissimo barattolino leva smalto.
OCCORRENTE:

una spugna abbastanza grande

un barattolo non troppo grande
un tappo per il barattolo che riesca a sigillarlo
una forbice
acetone

PROCEDIMENTO:

Prendiamo la nostra spugna e, attraverso l’uso delle forbici cerchiamo di dare ad essa una forma tale da poter entrare totalmente nel barattolo aderendo al perimetro in modo più preciso possibile. Una volta data alla spugna la forma e la dimensione ideale, inseriamola nel barattolo ed assicuriamoci di aver fatto un buon lavoro. Se la spugna aderisce alle pareti del barattolo in modo perfetto vorrà dire che abbiamo lavorato perfettamente, ora prendiamo le forbici e realizziamo un piccolo taglietto di circa un centimetro o un centimetro e mezzo, al centro della nostra spugna sul lato che vediamo nel momento in cui guardiamo nel barattolo (sul lato di superficie). Nel caso non si avessero a disposizione spugne grandi, si potrà adoperare due spugne piccole da assembrare nel modo migliore per raggiungere il risultato migliore, lasciando che la parte in cui le due si toccano funga da apertura nella quale inserire il dito.

Una volta data alla spugna la dimensione e la forma esatta e, una volta realizzato il taglietto centrale, avendo inserito la spugna nel barattolo, riempiamo quest’ultimo di acetone. Facciamo in modo che la spugna sia completamente impregnata di acetone ma che non ne fuoriesca dal barattolo e non ne rimanga in superficie sulla spugna.

Chiudiamo il nostro barattolo contenente la spugna imbevuta di acetone con il tappo che più si adatta, se è il tappo originale del barattolo molto meglio . Decoriamo il nostro barattolo come più ci piace: possiamo dipingerlo, coprirlo con del nastro o della stoffa, segnarlo con un’etichetta. L’importante, dal momento che si tratta di un barattolo contenente acetone è che non venga in alcun modo confuso con altri barattoli e non venga mai ingerito il contenuto. Teniamolo infatti ben lontano dalla portata dei bambini.

Per eliminare lo smalto non servirà altro che inserire il dito nella fessura realizzata sulla spugna e farlo ruotare. In questo modo il dito sarà immerso nell’acetone e lo smalto verrà via senza troppo strofinio. Inoltre è un metodo molto utile nei casi in cui si voglia togliere lo smalto da una sola unghia facendo si che le altre non vengano a contatto con cotone ed acetone.

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Strategie per la coppia – scopri come vivere un rapporto di coppia sano, felice e duraturo.

Amore non vuol dire guardarsi negli occhi, ma guardare insieme nella stessa direzione.
Qual e’ il segreto per una relazione di coppia sana, felice e duratura?
Ogni rapporto ha i suoi alti e bassi.
E’ il modo in cui si affrontano momenti simili ad essere cruciale per la sopravvivenza di una relazione.
Tutti vogliono l’amore e un rapporto felice, ma quante persone sono disposte a impegnarsi totalmente per costruire quel rapporto?
L’impegno e’ cio’ che distingue amare qualcuno, dal provare una semplice attrazione.
Amare significa impegnarsi, se non c’e’ impegno vuol dire che non c’e’ nemmeno amore.
Un problema e’ il nostro ego. Chi vuole l’amore deve liberarsi di tutto cio’ che rappresenta un ostacolo per l’amore. E il nostro ego e’ soltanto uno di questi ostacoli.
Dobbiamo imparare a togliere energia negativa e portare energia positiva. Dobbiamo imparare a perdonare. Per conoscere l’amore, bisogna essere capaci di perdonare.

Per vedere altri video di Roberto Cerè clicca qui: ROBERTO CERE’

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6 Modi Per Eliminare Le Macchie Della Pelle In Modo Naturale

Le antiestetiche macchie della pelle, soprattutto sul viso, sono in grado di rovinare irrimediabilmente anche il più radioso dei sorrisi e aggiungono alcuni anni anche alla donna più curata e in forma.

Ecco un modo ecologico, sano e naturale, per migliorare l’aspetto della nostra pelle e ritrovare un aspetto bello e sano.

Non ci resta che aprire il frigo o recarsi in dispensa per trovare i prodotti che fanno al caso nostro! Ecco quali:

1) Olio d’oliva e curcuma
Da un lato abbiamo l’olio extravergine di oliva, alimento principe della dieta mediterranea, noto per le sue virtù e proprietà benefiche, dall’altro lato abbiamo la curcuma, una spezia nota soprattutto per i suoi impieghi nella cucina orientale e indiana, che ha un’azione sbiancante sulla pelle, possiede un’azione anti-invecchiamento e contribuisce ad eliminare le rughe sottili. Ci servono due cucchiai di curcuma in polvere e due cucchiai di olio d’oliva. Mescolando insieme accuratamente questi due preziosi ingredienti, otterremo una miscela da applicare sul viso per almeno 40 minuti e come al solito risciacquare.

 

2) Succo di cipolla
Il succo di cipolla fa bene alla nostra pelle. Magari puzza un po’ ma davvero non possiamo rinunciarvi per le sue indispensabili proprietà antibatteriche e disinfettanti. Frulliamo una cipolla e aggiungiamo due cucchiai di aceto di mele. Imbeviamo un batuffolo di ovatta e applichiamo sulla pelle lasciando in posa per un quarto d’ora. Anche in questo caso, rimuoviamo delicatamente aiutandoci con acqua tiepida.

 

3) Patata
Le patate sono ricchissime di amido e per questo utili contro la pigmentazione, responsabile delle macchie scure in determinate zone della pelle. Tritiamo una patata precedentemente pelata ed estraiamone con una garza il succo da applicare sulla pelle macchiata. Dopo circa 10 – 15 minuti, risciacquiamo delicatamente con acqua tiepida senza strofinare la pelle.

 

4) Yogurt e carota
Le carote sono preziosissime per la nostra pelle per la ricca presenza di sali minerali e vitamine. Lo yogurt è ottimo per le sue proprietà astringenti che facilitano la rigenerazione della pelle. Poteva un’accoppiata mai essere migliore? Allora procediamo frullando una carota e poi mescolando sempre nel frullatore, per omogeneizzare meglio, un vasetto di yogurt naturale. Più è lontana la scadenza meglio è perché ci sono più fermenti attivi. Questa emulsione deve essere applicata sulla pelle in modo uniforme e lasciata agire per circa 20 minuti per poi essere rimossa con acqua tiepida.

 

5) Aceto di mele
L’aceto di mele purifica, regola il Ph e l’eccesso di sebo. Mescoliamo due cucchiai di aceto di mele con sei cucchiai di acqua. Prendiamo dei batuffoli di cotone idrofilo e applichiamo il liquido sulla pelle come se fosse un tonico almeno tre volte al giorno.

 

6) Limone e prezzemolo
Ottima combinazione purificante quella tra limone e prezzemolo che, insieme, contribuiscono a migliorare il generale aspetto della pelle. Il limone è prezioso anche per la presenza di vitamina C, un vero e proprio toccasana per la pelle. Prendiamo il succo di un limone e due cucchiai di prezzemolo tritato: applichiamo questa miscela sulla pelle e lasciamo agire per 30 minuti poi risciacquare con cura.

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I 18 errori più comuni d’italiano

Elenco dei principali errori di grammatica commessi dalla maggior parte degli italiani.
 

1. Da o dà?
Si accenta quando è inteso come voce del verbo dare.
Esempio: Mi dà il benvenuto

Non si accenta invece quando è usato come preposizione semplice
Esempio: Sono appena tornato da Londra

Vuole l’apostrofo invece nel caso in cui si utilizzi come imperativo alla seconda persona singolare
Esempio: Da’ un aiuto nel trasloco per favore
2. E o ed? A o ad?
L’aggiunta della D eufonica (dal greco, significa bel suono) si aggiunge solo nel caso in cui la parola che segue cominci con la stessa vocale

Esempio: Vado ad Amburgo – Era felice ed entusiasta
3. Si o sì?
In caso di particella affermativa, sì va sempre accentato, mentre in tutti gli altri casi no.

Esempio: Sì, vengo con te – Si stanno facendo belle
4. Fa o fà?
Verbo fare, indicativo, terza persona singolare: si usa fa o fà?
La forma corretta è senza accento, quindi fa

Esempio: Questo non fa male
5. L’apostrofo
Quando si apostrofa una parola? La regoletta è semplicissima: si apostrofano tutte le parole al femminile, mentre non necessitano di apostrofo quelle maschili.

Esempio: un amico  e NON un’amico – Un’amica  e NON un amica
6. Per cui o percui?
Vi sono molte parole il cui dubbio consiste nella scrittura attaccata o meno; una di queste riguarda per cui o percui.
La forma giusta è per cui
7. Affianco o a fianco?
Un altro dubbio atroce riguarda l’utilizzo di a fianco o affianco per dire “a lato di“.
Affianco è in realtà la prima persona singolare del presente indicativo del verbo affiancare.
Quindi per dire “a lato di” la forma corretta è a fianco.
PS: Al mio fianco, di fianco, ecc… sono tutti sinonimi, l’importante è non scrivere affianco
8. Entusiasto o entusiasta?
Anche se ci si riferisce a un soggetto maschile, la forma corretta di quest’aggettivo è entusiasta. Questo vale solo quando si parla al singolare perchè invece quando ci si riferisce a più soggetti si distingue nuovamente tra maschile e femminile.
Quindi si avrà entusiasti per il maschile e entusiaste per il femminile, mentre la forma entusiasto è assolutamente incorretta.
9. Accellerare o accelerare?
Una delle parole che più spesso viene scritta in forma errata è accellerare o accelerare. Questo verbo non vuole assolutamente la doppia L!
Ergo la forma giusta è accelerare
10. Qual è o qual’è?
Questo è forse l’errore più diffuso, anche tra persone con un bagaglio culturale universitario.
Leggete qui e fissatevelo bene in mente: qual’è è sbagliato!!!!!!
Il motivo? Qual è è un’apocope vocalica e non un’elisione; lo stesso fenomeno infatti si può verificare anche davanti a una consonante (es. qual buon vento ti porta?).
Allo stesso modo di qual è agiscono anche buon (es. buon uomo e non buon’uomo), pover, tal.

L’apocope si differenzia dall’elisione per la capacità della parola “tronca” di conservare e comunicare il suo significato, anche se pronunciata isolatamente, cioè in assenza di un contesto frasale
11. “A seconda dei casi” o “A secondo dei casi”?
La risposta esatta è “a seconda dei casi”, oppure si può dire anche “secondo i casi”, ma NON “a secondo di”
12. Meteorologia o metereologia?
Poichè questa parola viene da meteora, la forma corretta è meteorologia.

13. Un po, un po’ o un pò?
Altro dubbio diffusissimo: si scrive un po, un pò o un po’?
La forma corretta è un po’; il motivo è molto semplice: si tratta di un troncamento della parola poco, di conseguenza l’apostrofo va messo per mettere in evidenza che in quel punto c’è stata una caduta di una sillaba.
Assolutamente vietato quindi mettere accenti o scriverlo senza apostrofo!
14. E’ piovuto o ha piovuto?
In questo caso entrambe le forme sono corrette. Questo vale se per piovere si intende proprio la caduta della pioggia dal cielo.
In tutti gli altri casi, ad esempio quando si vuole dire piovere critiche, si deve utilizzare il verbo essere, ergo sono piovute critiche
15. Se stesso o sè stesso?
Quando il se è retto da stesso, l’accento non è necessario, quindi si scrive se stesso.
Quando invece troviamo solo il se in posizione non ipotetica, bisogna mettere l’accento.

Esempio: Viene da sé – Se fosse stato – Essere se stesso
16. C o Q?
Ecco un elenco di parole che si scrivono con la C ma per le quali spesso ci si confonde e si usa la Q:

Evacuare e NON evaquare
Proficuo e NON profiquo
Scuotere e NON squotere
Riscuotere e NON risquotere
Promiscuo e NON promisquo
Scuola e NON squola
Innocuo e NON innoquo
17. Ne o né?
L’accento su né si utilizza quando questo vuole essere utilizzato come negazione.
Esempio: non si può né fotografare né filmare

Nel caso in cui non sia presente la negazione, ne deve essere utilizzato senza accento
Esempio: Te ne vai?
18. Desse o dasse? Stesse o stasse?
Che problema i congiuntivi, specie quelli imperfetti!
Uno degli errori più comuni si ha con i verbi dare e stare. Le forme corrette per la terza persona singolare del congiuntivo imperfetto sono:

Che egli stesse e NON stasse – Che egli desse e NON dasse

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Creare i MANDALA con la tecnica dell’arte delle stringhe

Questa tecnica che vedete nel video si chiama String Art , e in questo caso viene utilizzata per realizzare un Mandala. Con questo Tutorial potrete imparare la tecnica e utilizzarla per dar forma alle vostre creazioni della mente. “Il simbolo del mandala non è solo un’affascinante forma espressiva, ma esercita anche un’azione sull’autore del disegno perché in questo simbolo si nasconde un effetto molto antico: l’immagine ha lo scopo di tracciare un magico solco intorno al centro, un recinto sacro della personalità più intima, un cerchio protettivo che evita la “dispersione” e tiene lontane le preoccupazioni provocate dall’esterno. Ma c’è di più: oltre ad operare al fine di restaurare un ordinamento precedentemente in vigore, un mandala persegue anche la finalità creativa di dare espressione e forma a qualche cosa che tuttora non esiste, a qualcosa di nuovo e di unico“ (Carl Gustav Jung)

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Un trucco per pulire l’argento da provare subito!

Un metodo insolito ma infallibile per pulire l’argento
Col tempo, lo sappiamo tutti, l’argento si ossida, perde lucentezza, diventa nero e braccialetti o anelli lasciano segni sulla pelle. Come rimediare a questo inconveniente senza spendere soldi per prodotti appositi? Esiste un rimedio fai-da-te davvero efficace che farà brillare di nuovo il vostro argento utilizzando qualcosa che avete sicuramente in dispensa: il ketchup! Non ci crederete, ma  è davvero un’ottima soluzione per pulire gioielli e vari oggetti in argento. Basta immergere gli oggetti d’argento nel ketchup per un po’ di tempo, come nel video, sciacquare e passare un panno morbido. Il gioco è fatto! Provate!

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Una tecnica per tagliare i capelli strepitosa: il risultato è sorprendente

La tecnica incredibile di una parrucchiera in Germania è diventata virale.

La parrucchiera tedesca di M&M Friseure Salon divide i capelli in quattro ciocche uguali, le riempie di cera per farle rimanere dritte in testa alla cliente e poi taglia. Sembra una tecnica azzardata, eppure il risultato è strepitoso. Qui sotto un video amatoriale di una ragazza che prova a tagliarsi i capelli da sola con questa tecnica: