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Un trucco per avere vetri e specchi perfetti, più a lungo possibile

Come pulire i vetri di casa senza che rimangano i fastidiosi aloni? è la domanda che in molti si pongono quando arriva il momento di metter mano ai vetri della propria abitazione per pulirli nelle periodiche pulizie di casa. Si tratta di uno di quei lavori periodici ma necessari di manutenzione domestica poco apprezzati poichè a fronte di impegno e fatica, non sempre il risultato è dei migliori. Noi abbiamo scoperto un trucco che funziona davvero, avete presente l’ammorbidente?

L’ammorbidente normalmente viene utilizzato alla fine del ciclo di lavaggio in lavatrice per avere un bucato morbido e piacevolmente profumato; forse però non tutti sanno che può essere impiegato anche per la pulizia dei vetri.

Quando si tratta di pulire i vetri di casa, ogni donna sa che dopo tanta fatica, al primo raggio di sole ogni sforzo verrà vanificato, per colpa di quell’alone che puntualmente decide di non andar via. Per non parlare degli specchi! Che fatica…

Ecco allora che entra in gioco l’ammorbidente, un segreto di pulizia insolito ma che lascerà i vostri vetri splendenti e profumati. In commercio ce ne sono di tante marche: Coccolino, Fabuloso, Felce Azzurra, Lenor, Sial, Spuma di Sciampagna, Vernel,  Winni’s Naturel e quelli biologici Ecosì e Sonett. Potete scegliere quello che volete.

Per avere vetri impeccabili, i gesti da fare sono davvero molto semplici e per niente faticosi: Bisogna versare all’interno di un secchio d’acqua mezzo tappo di ammorbidente della profumazione che preferiamo e con uno straccio ben strizzato, iniziare a lavare i vetri. Durante la pulizia si potrà subito percepire il piacevole profumo rilasciato dall’ammorbidente, e al momento dell’asciugatura il risultato sarà assolutamente sorprendente, perché non resterà nessun alone e la polvere non si attaccherà più così facilmente alle superficie dei vetri.

Questo piccolo trucco vi aiuterà ad avere i vostri vetri puliti e profumati più a lungo. Risultato garantito!

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Applica un pezzo di scotch sul telefono e poi lo colora. Quello che vede dopo è disgustoso.

Sempre più frequentemente si parla di epidemie infettive o virus che portano influenza o malattie gastrointestinali. Nella maggior parte dei casi la causa sono la scarsa igiene e la presenza di batteri sulle superfici, anche dei bagni. Ma il problema è che queste minacce microscopiche non possono essere viste ad occhio nudo. Con questo trucco puoi far diventare il tuo telefono uno strumento in grado di funzionare come il luminol utilizzato dalle forze dell’ordine per rilevare tracce biologiche invisibili all’occhio umano.

Ecco cosa serve:

Scotch
Un pennarello indelebile blu
Un marcatore permanente viola
Un telefono cellulare con il flash e la funzione di torcia

Guarda il video per vedere come fare.

Davvero allarmante ciò che viene alla luce. Adottiamo questo piccolo trucco per essere più consapevoli!

Condividi anche tu questo ingegnoso metodo con tutti i tuoi amici!

 

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Trasforma il burrocacao in rossetto, per labbra morbide e truccate. Guarda come

Proteggere le labbra dal freddo e dagli agenti atmosferici è doveroso. Una passata di burrocacao più volte al giorno, ha sicuramente un effetto lenitivo e idratante e dona alle tue labbra screpolate la morbidezza di sempre. Se però sei stanca del solito colore neutro “non-colore” e vuoi unire l’utile al dilettevole puoi aggiungere al burrocacao la nuance di colore che abitualmente usi per il rossetto, o addirittura creandone di nuovi mescolando più colori, usando avanzi di rossetti. Basterà seguire questo tutorial per avere labbra sane e alla moda. Metti in una ciotolina di vetro il burrocacao (conservando l’astuccio che lo contiene, ti servirà dopo) e aggiungi piccole porzioni di rossetto nei colori che preferisci, infila tutto nel micro onde per 30 secondi et voilà il gioco è fatto!

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5 trucchi geniali per allacciare il braccialetto da sole

Non riesci mai ad allacciare il braccialetto da sola?
Ecco tutti i modi per chiudere il braccialetto quando non c’è nessuno in vista che ti dia una mano
Chiudere un braccialetto da sole può essere un’operazione davvero frustrante. Appena provi ad agganciarlo, scivola sul polso e devi ricominciare da capo. Senza parlare di quei minuscoli moschettoncini che fanno perdere la pazienza a un santo!
Per risolvere l’incresciosa vicenda ti aiutiamo elencandoti i migliori 5 sistemi utili.

Scegli pure quello che pensi sia più adatto a te:

1. Armati di una graffetta, agganciala alla chiusura del bracciale, stringi l’estremità tra pollice e l’indice e prova a chiudere il bracciale. Sarà più facile di quanto immagini!

Guarda anche il video:

2. Se il trucco della graffetta ti sembra troppo impegnativo, utilizza lo scotch. Aggancia con questo un’estremità del bracciale sul polso e poi delicatamente, stando attenta a non girare troppo il polso, prova a chiudere il bracciale.

Guarda anche il video:

https://www.youtube.com/watch?v=mNaAK_k4SCA

3. Poi ci sono quei braccialetti con la catenella finale, hai presente? Guarda il video e scopri come si usa, non tutti lo sanno:

4. Ecco invece come allacciare il braccialetto Sturdust di Swarovski

5. Infine, guarda come poter allacciare il bracciale con una spilla da balia come mostrato nel video qui sotto:

//

 

Questi che ti abbiamo elencato qui sopra, sono 5 ottimi modi fai-da-te.

Se invece preferisci, ci sono in vendita sul mercato dei comodi allaccia-braccialetti già fatti e pronti per l’uso come questi 2:

Si trovano facilmente in commercio. Fai una ricerca su Google con “allaccia braccialetti”.
BUONA SCELTA!

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Lo sapete a cosa servono questi due buchi in più che mai nessuno usa?

Avete mai notato la presenza di due buchi per le stringhe, che mai nessuno usa, vicino al collo del piede, presenti in tutte le calzature sportive? A cosa servono? Finalmente in questo video viene rivelato il loro uso e il modo corretto di allacciare le scarpe quando si fa sport. È un sistema per prevenirele vesciche quando si fa jogging. Incrociando i lacci come mostrato nel filmato, il piede viene bloccato all’interno della scarpa e non si muove. Il filmato è molto chiaro. L’unica cosa da notare, che forse non si capisce se non si sa l’inglese, è di tirare i lacci verso il basso quando si passano attraverso gli occhielli formati passando i lacci nel foro aggiuntivo. Se si tira verso l’alto, gli occhielli restano allentati e la scarpa non si chiude bene.

 

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I 18 errori più comuni d’italiano

Elenco dei principali errori di grammatica commessi dalla maggior parte degli italiani.
 

1. Da o dà?
Si accenta quando è inteso come voce del verbo dare.
Esempio: Mi dà il benvenuto

Non si accenta invece quando è usato come preposizione semplice
Esempio: Sono appena tornato da Londra

Vuole l’apostrofo invece nel caso in cui si utilizzi come imperativo alla seconda persona singolare
Esempio: Da’ un aiuto nel trasloco per favore
2. E o ed? A o ad?
L’aggiunta della D eufonica (dal greco, significa bel suono) si aggiunge solo nel caso in cui la parola che segue cominci con la stessa vocale

Esempio: Vado ad Amburgo – Era felice ed entusiasta
3. Si o sì?
In caso di particella affermativa, sì va sempre accentato, mentre in tutti gli altri casi no.

Esempio: Sì, vengo con te – Si stanno facendo belle
4. Fa o fà?
Verbo fare, indicativo, terza persona singolare: si usa fa o fà?
La forma corretta è senza accento, quindi fa

Esempio: Questo non fa male
5. L’apostrofo
Quando si apostrofa una parola? La regoletta è semplicissima: si apostrofano tutte le parole al femminile, mentre non necessitano di apostrofo quelle maschili.

Esempio: un amico  e NON un’amico – Un’amica  e NON un amica
6. Per cui o percui?
Vi sono molte parole il cui dubbio consiste nella scrittura attaccata o meno; una di queste riguarda per cui o percui.
La forma giusta è per cui
7. Affianco o a fianco?
Un altro dubbio atroce riguarda l’utilizzo di a fianco o affianco per dire “a lato di“.
Affianco è in realtà la prima persona singolare del presente indicativo del verbo affiancare.
Quindi per dire “a lato di” la forma corretta è a fianco.
PS: Al mio fianco, di fianco, ecc… sono tutti sinonimi, l’importante è non scrivere affianco
8. Entusiasto o entusiasta?
Anche se ci si riferisce a un soggetto maschile, la forma corretta di quest’aggettivo è entusiasta. Questo vale solo quando si parla al singolare perchè invece quando ci si riferisce a più soggetti si distingue nuovamente tra maschile e femminile.
Quindi si avrà entusiasti per il maschile e entusiaste per il femminile, mentre la forma entusiasto è assolutamente incorretta.
9. Accellerare o accelerare?
Una delle parole che più spesso viene scritta in forma errata è accellerare o accelerare. Questo verbo non vuole assolutamente la doppia L!
Ergo la forma giusta è accelerare
10. Qual è o qual’è?
Questo è forse l’errore più diffuso, anche tra persone con un bagaglio culturale universitario.
Leggete qui e fissatevelo bene in mente: qual’è è sbagliato!!!!!!
Il motivo? Qual è è un’apocope vocalica e non un’elisione; lo stesso fenomeno infatti si può verificare anche davanti a una consonante (es. qual buon vento ti porta?).
Allo stesso modo di qual è agiscono anche buon (es. buon uomo e non buon’uomo), pover, tal.

L’apocope si differenzia dall’elisione per la capacità della parola “tronca” di conservare e comunicare il suo significato, anche se pronunciata isolatamente, cioè in assenza di un contesto frasale
11. “A seconda dei casi” o “A secondo dei casi”?
La risposta esatta è “a seconda dei casi”, oppure si può dire anche “secondo i casi”, ma NON “a secondo di”
12. Meteorologia o metereologia?
Poichè questa parola viene da meteora, la forma corretta è meteorologia.

13. Un po, un po’ o un pò?
Altro dubbio diffusissimo: si scrive un po, un pò o un po’?
La forma corretta è un po’; il motivo è molto semplice: si tratta di un troncamento della parola poco, di conseguenza l’apostrofo va messo per mettere in evidenza che in quel punto c’è stata una caduta di una sillaba.
Assolutamente vietato quindi mettere accenti o scriverlo senza apostrofo!
14. E’ piovuto o ha piovuto?
In questo caso entrambe le forme sono corrette. Questo vale se per piovere si intende proprio la caduta della pioggia dal cielo.
In tutti gli altri casi, ad esempio quando si vuole dire piovere critiche, si deve utilizzare il verbo essere, ergo sono piovute critiche
15. Se stesso o sè stesso?
Quando il se è retto da stesso, l’accento non è necessario, quindi si scrive se stesso.
Quando invece troviamo solo il se in posizione non ipotetica, bisogna mettere l’accento.

Esempio: Viene da sé – Se fosse stato – Essere se stesso
16. C o Q?
Ecco un elenco di parole che si scrivono con la C ma per le quali spesso ci si confonde e si usa la Q:

Evacuare e NON evaquare
Proficuo e NON profiquo
Scuotere e NON squotere
Riscuotere e NON risquotere
Promiscuo e NON promisquo
Scuola e NON squola
Innocuo e NON innoquo
17. Ne o né?
L’accento su né si utilizza quando questo vuole essere utilizzato come negazione.
Esempio: non si può né fotografare né filmare

Nel caso in cui non sia presente la negazione, ne deve essere utilizzato senza accento
Esempio: Te ne vai?
18. Desse o dasse? Stesse o stasse?
Che problema i congiuntivi, specie quelli imperfetti!
Uno degli errori più comuni si ha con i verbi dare e stare. Le forme corrette per la terza persona singolare del congiuntivo imperfetto sono:

Che egli stesse e NON stasse – Che egli desse e NON dasse

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I 17 “orrori” grammaticali più frequenti che si leggono sui social

I 30 svarioni grammaticali più comuni

 

 

 

Natale Tutorial Utili

Come realizzare decorazioni ADORABILI con un tubo di cartone e della lana

Un Po’ Di Lana E Un Tubo Di Cartone è Tutto Ciò Che Vi Serve Per Questa Decorazione Adorabile! In questo facile ma sorprendente tutorial potete imparare come creare un minuscolo cappello di lana semplicemente usando il tubicino di cartone della carta igienica o nei rotoli da cucina. Segui le istruzioni passo passo per ottenere un risultato delizioso, ottimo da appendere ad un albero di Natale fai-da-te ma anche da realizzare con i più piccoli in ogni altro periodo dell’anno.

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Come fare l’alberello di Natale origami

Se vi piacciono le decorazioni fai da te o siete appassionati dell’arte dell’origami, potete provare a realizzare un Albero di Natale interamente fatto a mano. Non serve essere esperti o avere una perfetta manualità e, con un paio di fogli di carta ed un pizzico di fantasia, realizzerete un albero personalizzato.
Nel video qua sopra potete imparare a fare un albero di Natale origami in modo facile e veloce ottimizzando al massimo il tempo disponibile. Vedrete che otterrete lavori bellissimi ed originali che potrete impiegare in tanti modi differenti: come semplici segnaposto, o ancora, come divertenti “soprammobili”; ciò che conta è dare libero sfogo alla creatività. Seguite il video passo passo.

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Creare i MANDALA con la tecnica dell’arte delle stringhe

Questa tecnica che vedete nel video si chiama String Art , e in questo caso viene utilizzata per realizzare un Mandala. Con questo Tutorial potrete imparare la tecnica e utilizzarla per dar forma alle vostre creazioni della mente. “Il simbolo del mandala non è solo un’affascinante forma espressiva, ma esercita anche un’azione sull’autore del disegno perché in questo simbolo si nasconde un effetto molto antico: l’immagine ha lo scopo di tracciare un magico solco intorno al centro, un recinto sacro della personalità più intima, un cerchio protettivo che evita la “dispersione” e tiene lontane le preoccupazioni provocate dall’esterno. Ma c’è di più: oltre ad operare al fine di restaurare un ordinamento precedentemente in vigore, un mandala persegue anche la finalità creativa di dare espressione e forma a qualche cosa che tuttora non esiste, a qualcosa di nuovo e di unico“ (Carl Gustav Jung)