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Che cosa succede se si massaggia questo punto sulla fronte?

Ci sono un numero enorme di tecniche di massaggio disponibili per rilassare il corpo umano. Il problema è che la maggior parte di queste richiedono un sacco di tempo libero, soldi, e l’aiuto di uno specialista.

Abbiamo scoperto un metodo semplice che ha un effetto benefico sul corpo senza la spesa di un massaggio normale.

Massaggiare di tanto in tanto l’area tra le sopracciglia:

migliora la concentrazione,
riduce la tensione,
libera dal mal di testa,
rilassa gli occhi (soprattutto se sei stato seduto per molto tempo davanti a un computer),
i praticanti di medicina cinese sono anche convinti che massaggiare questo punto migliora l’intuizione.

Che cosa è necessario fare?
È sufficiente appoggiare il dito tra le sopracciglia, spostarlo verso l’alto per circa 3 cm in linea verticale. Premere su questo punto per circa 45 a 60 secondi. Non dovrete aspettare a lungo per il risultato.

Gli esperti spiegano che questa procedura attiva una zona del cervello che, a sua volta, aiuta a ridurre la tensione nervosa. Inoltre migliora l’aspetto della pelle, soprattutto intorno agli occhi e la bocca, e aiuta con processi rigenerativi. 

Quindi, se ti capita di avere mal di testa, o gli occhi stanchi, dopo una lunga giornata, adesso sai che cosa fare!

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E’ l’invenzione del secolo, se guardi questo video non potrai non desiderarlo!

UN PRODOTTO CHE STA FACENDO LETTERALMENTE IMPAZZIRE TUTTO IL MONDO!

Guarda tutti e 4 i video, partono in sequenza uno dietro l’altro. Il primo spiega cos’è, il secondo dimostra come funziona, il terzo mostra come rimuoverlo e il quarto illustra alcune applicazioni molto creative. A vederlo sembra Pongo, ma è un nuovo tipo di silicone multi colore messo a punto da alcuni scienziati londinesi. Questo simpatico materiale “in bustina” più che i bambini fa impazzire gli adulti, quelli a cui piace aggiustare cose, personalizzarle, mettere insieme componenti diversi, per risolvere i piccoli problemi con gli oggetti di tutti i giorni o per renderli piu’ comodi. Ha surclassato tutti gli scotch e gli attacca tutto, Sugru, che in irlandese vuol dire “giocare”, fa fare un sacco di cose, come potete notare dai video che vi proponiamo.  Per svilupparlo ci sono voluti sei anni ma appena lanciato sul mercato online lo scorso dicembre e’ stato letteralmente spazzato via dalla rete nel giro di poche ore.
  Sugru lo vendono online su Amazon
Guarda anche questo video: 3 semplici trucchi per organizzare la tua casa con Sugru

 

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LA NOVITA’ CHE STA ENTUSIASMANDO…

E’ una vera e propria rivelazione, basta metterli sulle dita, ecco di cosa si tratta 🙂
Anche le unghie hanno bisogno di cure e nutrimento per evitare che ingialliscano, si sfaldino o diventino deboli.

Arrivano dalla Corea, sono maschere in tessuto che vengono utilizzate per nutrire le unghie e renderle più sane e brillanti.

Si tratta di veri e propri cappucci da indossare sulle unghie come se fossero dei piccolissimi guanti: all’interno di questi cappucci sono contenute delle sostanze dalla formula in gel che agiscono direttamente sulle unghie senza bisogno di massaggiare le sostanze: sarà la pressione esercitata dal tessuto a favorirne l’assorbimento.

Ci sono quelle a base di limone che vengono utilizzare per schiarire le unghie e combattere l’ingiallimento, ma esistono anche quelle a base di burro di karitè e olio di Argan, ideali per nutrire le unghie e le cuticole secche e disidratate.

Dove si possono acquistare?

LE TROVATE IN VENDITA SU AMAZON – clicca qui
Ma è anche possibile ricreare un effetto simile, come facevano le nonne, creando una maschera per unghie con ingredienti naturali spalmandola sulle unghie e sulle cuticole prima di indossare dei guanti di cotone, lasciando in posa per 20 minuti circa.

Il primo sistema consiste nell’utilizzare il limone e l’olio di oliva: basta preparare un impacco con due cucchiai di olio e un cucchiaio di succo di limone e il risultato sarà una mano con unghie tanto luminose quanto forti.

Un altro prodotto che merita di essere tenuto in considerazione è l’olio di ricino, conosciuto per la sua capacità di rinforzare le ciglia ma che consente anche di nutrire le unghie, soprattutto se combinato con l’olio di oliva e l’olio essenziale di limone.

Anche il bicarbonato di sodio,è per un impacco salutare: lo si miscela con poche gocce di succo di limone e altrettanto olio di oliva, dosando gli ingredienti in modo da ottenere una crema da massaggiare con movimenti circolari sulle unghie.

 

 

 

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4 trucchi per avere asciugamani più morbidi e più profumati

 
I cattivi odori, la ruvidezza e la scarsa capacità di assorbimento sono difetti riscontrabili in moltissimi tipi di asciugamani, anche in quelli nuovi. Dopo una bella doccia rinfrescante e tonificante, asciugarsi con un accappatoio poco assorbente, maleodorante o ruvido può essere una sensazione davvero spiacevole. Da che cosa dipendono questi fastidiosi problemi? Le tinture utilizzate per la preparazione degli asciugamani possono renderli sempre più ruvidi, lavaggio dopo lavaggio. Tuttavia, scegliere tessuti più naturali non è una garanzia di qualità: indipendentemente dal materiale utilizzato, gli asciugamani possono comunque trattenere l’umidità ed emanare un cattivo odore, con conseguente comparsa di batteri.
 Scopri come avere asciugamani più morbidi, più profumati e più assorbenti con questi 4 trucchi:

1) Sostiuire l’ammorbidente con l’aceto

L’ammorbidente non è indispensabile per rendere più morbidi gli asciugamani. L’aceto bianco, che tutte hanno in casa, è un ottimo sostituto naturale perchè ammorbidisce meglio il tessuto senza produrre effetti negativi. I risultati sono nettamente migliori: asciugamani più piacevoli al tatto e più assorbenti.

 

2) Usare poco detergente durante il lavaggio

Spesso si pensa che, per ottenere risultati migliori, sia necessario utilizzare grandi quantità di detergente. In realtà, questi detergentitendono ad accumulare sostanze chimiche che, lavaggio dopo lavaggio, ostruiscono il tessuto, rendendolo più ruvidio e impedendo così l’assorbimento dell’acqua.

 

3) Appendere gli asciugamani all’aria aperta dopo l’uso

I batteri trovano terreno fertile nell’umidità, pertanto è importante far asciugare bene gli accappatoi e gli asciugamani dopo la doccia, stendendoli all’aria aperta. Non è necessario lavarli ogni volta, è sufficiente che siano ben asciutti. In questo modo, si evita anche la formazione dei cattivi odori.

 

4) Un lavaggio a base di acqua, aceto e bicarbonato di sodio

Per avere asciugamani più assorbenti e più profumati, non serve abusare di ammorbidenti o detersivi troppo chimici: questi prodotti, infatti, non solo non favoriscono l’assorbimento, ma rendono i tessuti meno duraturi. Bastano pochi e semplici ingredienti, facilmente reperibili in casa, e due soli passaggi in lavatrice per ottenere subito risultati efficaci. Dopo aver programmato la lavatrice per il lavaggio con acqua calda, è necessario caricarla con una tazza di aceto bianco diluito in un bicchiere di acqua. Alla fine del primo ciclo completo di lavaggio, si ripete l’operazione sostituendo l’aceto con il bicarbonato di sodio. L’acido acetico contenuto nell’aceto bianco contribuisce a eliminare i batteri e l’umidità, ammorbidendo gli asciugamani, mentre il bicarbonato favorisce l’eliminazione dello sporco e neutralizza gli odori.

 

 

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Applica un pezzo di scotch sul telefono e poi lo colora. Quello che vede dopo è disgustoso.

Sempre più frequentemente si parla di epidemie infettive o virus che portano influenza o malattie gastrointestinali. Nella maggior parte dei casi la causa sono la scarsa igiene e la presenza di batteri sulle superfici, anche dei bagni. Ma il problema è che queste minacce microscopiche non possono essere viste ad occhio nudo. Con questo trucco puoi far diventare il tuo telefono uno strumento in grado di funzionare come il luminol utilizzato dalle forze dell’ordine per rilevare tracce biologiche invisibili all’occhio umano.

Ecco cosa serve:

Scotch
Un pennarello indelebile blu
Un marcatore permanente viola
Un telefono cellulare con il flash e la funzione di torcia

Guarda il video per vedere come fare.

Davvero allarmante ciò che viene alla luce. Adottiamo questo piccolo trucco per essere più consapevoli!

Condividi anche tu questo ingegnoso metodo con tutti i tuoi amici!

 

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Come realizzare il barattolo leva smalto

Poche cose annoiano la donna più che il momento in cui bisogna togliere lo smalto, infiniti minuti a strofinare le unghie, rischiando inoltre di rovinarle con questo continuo strofinio..
La cura delle mani interessa quasi tutte le donne. Ogni donna ha il suo modo di curare le mani: chi preferisce dedicarsi solo all’idratazione, chi ama giocare ed osare con lo smalto, chi è molto precisa e riesce a creare nail art molto fini e classiche, chi è una maga del french.. ma tutte, nessuna esclusa, odiano il momento in cui bisogna eliminare lo smalto dalle nostre unghie. Che sia ancora intatto o ormai a brandelli, lo smalto richiede impegno e tempo per essere eliminato dalle unghie. Il continuo strofinio delle unghie con cotone ed acetone però, rischia di danneggiare le nostre unghie, già spesso fragili a causa di precedenti trattamenti. Quindi il momento in cui siamo costrette ad eliminare lo smalto, per applicarne uno nuovo o, per lasciare le nostre unghie del loro colore naturale, ci troviamo a dover dedicare tempo e fatica a questa pratica noiosa e spesso dannosa. Vediamo quindi come fare per rendere questa pratica meno lunga e sopratutto meno dannosa possibile per le nostre unghie, realizzando a casa con pochissimi materiali di recupero, un efficientissimo barattolino leva smalto.
OCCORRENTE:

una spugna abbastanza grande

un barattolo non troppo grande
un tappo per il barattolo che riesca a sigillarlo
una forbice
acetone

PROCEDIMENTO:

Prendiamo la nostra spugna e, attraverso l’uso delle forbici cerchiamo di dare ad essa una forma tale da poter entrare totalmente nel barattolo aderendo al perimetro in modo più preciso possibile. Una volta data alla spugna la forma e la dimensione ideale, inseriamola nel barattolo ed assicuriamoci di aver fatto un buon lavoro. Se la spugna aderisce alle pareti del barattolo in modo perfetto vorrà dire che abbiamo lavorato perfettamente, ora prendiamo le forbici e realizziamo un piccolo taglietto di circa un centimetro o un centimetro e mezzo, al centro della nostra spugna sul lato che vediamo nel momento in cui guardiamo nel barattolo (sul lato di superficie). Nel caso non si avessero a disposizione spugne grandi, si potrà adoperare due spugne piccole da assembrare nel modo migliore per raggiungere il risultato migliore, lasciando che la parte in cui le due si toccano funga da apertura nella quale inserire il dito.

Una volta data alla spugna la dimensione e la forma esatta e, una volta realizzato il taglietto centrale, avendo inserito la spugna nel barattolo, riempiamo quest’ultimo di acetone. Facciamo in modo che la spugna sia completamente impregnata di acetone ma che non ne fuoriesca dal barattolo e non ne rimanga in superficie sulla spugna.

Chiudiamo il nostro barattolo contenente la spugna imbevuta di acetone con il tappo che più si adatta, se è il tappo originale del barattolo molto meglio . Decoriamo il nostro barattolo come più ci piace: possiamo dipingerlo, coprirlo con del nastro o della stoffa, segnarlo con un’etichetta. L’importante, dal momento che si tratta di un barattolo contenente acetone è che non venga in alcun modo confuso con altri barattoli e non venga mai ingerito il contenuto. Teniamolo infatti ben lontano dalla portata dei bambini.

Per eliminare lo smalto non servirà altro che inserire il dito nella fessura realizzata sulla spugna e farlo ruotare. In questo modo il dito sarà immerso nell’acetone e lo smalto verrà via senza troppo strofinio. Inoltre è un metodo molto utile nei casi in cui si voglia togliere lo smalto da una sola unghia facendo si che le altre non vengano a contatto con cotone ed acetone.

PRODOTTI PER TOGLIERE LO SMALTO, ACQUISTALI SU AMAZON

 

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Come realizzare la tua chiavetta USB personalizzata

OCCORRENTE:

piccolo USB
Tubo lipstick tipo Labello vuoto
Gomma per cancellare
cutter
Colla
Argilla polimerica

ISTRUZIONI:
Chiavetta lipstick
1. Prendere un contenitore lipstick vuoto, e pulire accuratamente ogni pezzo per eliminare ogni residuo di cera.
2. Tagliare il pezzo centrale a spirale, se necessario, in modo l’unità può andare bene.
3. Reinserire la parte superiore utilizzato per contenere il burro cacao. Inserire l’unità in sulla parte superiore. L’unità USB deve essere abbastanza stretta in modo da adattarsi.
4. Sostituire il pezzo a spirale nella parte posteriore, e torcere per inserire il vostro drive USB.
Gomma per cancellare
1. Misurare l’unità in cima alla vostra gomma, e segnare con una matita in cui ci sarà l’apertura.
2. Tagliare a metà con un coltello e tracciare l’unità al suo interno.
3. Scava via la parte interna della gomma.
4. Incollare l’unità in un lato, e utilizzare l’altro come tappo.
Pollice
1. Con un piccolo pezzo di argilla polimerica, plasmare un pollice.
2. Premere l’unità nella creta, o utilizzare un attrezzo per creare un’apertura per l’unità.
3. Cuocere per 5 minuti. (Non cuocere il drive USB!)
4. Una volta fredda, incollare l’unità nell’apertura. Godetevi il vostro “thumbdrive” che terrorizzerà i vostri colleghi e amici!

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Gli “orrori” grammaticali più frequenti che si leggono sui social

Con la speranza che l’uso corretto della grammatica si diffonda il più possibile, almeno per le regole più semplici di base (lasciamo stare i congiuntivi che la storia si fa lunga)  vi elenchiamo qui di seguito gli errori più frequenti che si trovano su internet, a vostro uso o da condividere in caso di necessità:

Ne voglio un po’ si scrive con l’apostrofo, pò non significa nulla e il fiume si scrive Po. Po’ è l’abbreviazione della parola “poco”, l’apostrofo in questo caso è una troncatura.
Si scrive sono d’accordo, e non sono daccordo.
“Qual è” non si apostrofa, rappresenta un troncamento e non un’elisione.
Dopo ogni segno di punteggiatura si inserisce lo spazio. Dopo il punto va la lettera maiuscola. 
I puntini di sospensione sono TRE…
“Su qui e su qua l’accento non va, su lì e su là l’accento ci va.”
Su “va” l’accento non va mai.
“Sta” (si sta bene) e “fa” (mi fa male) non vogliono l’accento.
“Sì” come particella affermativa si accenta sempre.
“Affianco” è la prima persona singolare del presente indicativo del verbo affiancare. Per esprimere qualcosa che è al lato di qualcosa, si scrive “a fianco”.
“Apposto”è la forma del participio passato del verbo apporre (es.: “Ho apposto la mia firma per la petizione”). Se vogliamo intendere “tutto in ordine”, dobbiamo scrivere tutto a posto staccato.
Se invece dobbiamo dire “L’ho fatto apposta” ricordatevi che non si scrive “a posta” staccato come spesso, purtroppo, si legge su facebook (e non perché si rifanno alla lingua antica ormai in disuso, ma solo perché sono ignoranti 😀 )
“Accelerare” si scrive con una sola elle.
“Uscire” è un verbo intransitivo per cui non regge il complemento oggetto. In parole semplici, non puoi “uscire le cose dalla borsa”, ma puoi uscire da un ingorgo o uscire con Lucia. Per cui, “esci le valigie” evitatelo come la peste!
Usare la K al posto della Ch non fa figo, fa “sciatto” 😉
Si scrive “A parte tutto” e non “Apparte tutto”
…Per non parlare di quelli che scrivono “non C’É la posso fare”. NOI non “ce” la possiamo fare!

Una frase ben scritta, in buon italiano è più bella, più comprensibile e darà un’immagine di te migliore. Gli sbrodolamenti di punti di sospensione e punti esclamativi, gli errori gratuiti e sistematici, parleranno di te “male”. Pensaci al tuo prossimo post su Facebook, un secondo di pensiero in più può cambiare completamente la tua immagine online e la tua efficacia comunicativa.

…e ricordati che:

Una virgola salva la vita! “Vado a mangiare nonna” è diverso da “Vado a mangiare, nonna”
…ma anche che:
le persone che vogliono correggere gli errori grammaticali altrui ad ogni costo sono affette da Disturbo Ossessivo Compulsivo 😉
…ma soprattutto:

Da compiangere l’uomo che non sa parlare; da compiangere ancor più quello che non sa tacere. (Arturo Graf, Ecce Homo, 1908)

LEGGI ANCHE:
– I 30 svarioni grammaticali più comuni
– I 18 errori più comuni d’italiano
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La nuova spugnetta in silicone per applicare il make up

La nuova e rivoluzionaria spugnetta arriva dalla Cina ed è creata in silicone, per non sprecare neanche una goccia di prodotto.
Il nuovo rivoluzionario tool per stendere il make up in modo uniforme arriva da Hong Kong e sta già facendo il giro del web. Da qualche giorno infatti non si parla d’altro che di SiliSponge: ma di cosa si tratta?

Si tratta di un prodotto creato interamente in poliuretano termoplastico, un materiale molto flessibile che permette di muovere in totale autonomia la spugnetta sul viso, raggiungendo anche gli angoli più difficili come il contorno occhi o i lati del naso. Quello che ha lasciato tutti a bocca aperto però, è che grazie alla superficie silicone non poroso i prodotti non verranno più sprecati: la spugnetta infatti non assorbe il fondotinta, ma permette di applicare il 100% di prodotto sul viso.

La SiliSponge è trasparente e ha una forma simile a quella di una saponetta, arrotondata agli angoli per facilitare l’applicazione del make up. Lo dice anche Jeffree Star:

Oltre a permettere di sprecare meno prodotto, la nuova spugnetta sempre essere così morbida e soffice da rendere l’applicazione del make up una vera e propria coccola. Niente più prodotto incastrato nelle setole del pennello o all’interno di una spugnetta quindi, ma anche un’applicazione facile e piacevole. Basterà prelevare il prodotto e tamponarlo sul viso con una leggera pressione, per sfumarlo poi, non servirà altro che un movimento lineare che andrà ad uniformare il tutto.

Un altro vantaggio della nuova e rivoluzionaria SiliSponge sembra essere la pulizia: mentre le classiche spugnette make up vanno lavate a lungo per rimuovere gli eccessi di prodotto e spesso si rompono durante il lavaggio, la nuova spugnetta in silicone si potrà pulire con pochissima acqua tiepida e sapone neutro.

Inoltre, i truccatori e i professionisti potranno disinfettarla con un semplice spray antibatterico. Dove si acquista la SiliSponge?

Su Amazon, ovviamente:

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Realizzare cappello, sciarpa e guanti da un maglione di lana

Chi non ha un maglione di lana che non usa più? Ecco un facile sistema per riciclarlo e farlo diventare un cappellino, una sciarpa e un paio di guanti, senza alcuna conoscenza di lavori a maglia! Servono solo un vecchio maglione, un gomitolo di lana bianca per fare i pompon e al posto della colla a caldo suggeriamo di cucire con ago e filo, molto meglio!!
Come giustamente dice la nostra amica Marea De Roma:
“Mi piace usare la colla a caldo ma in questo caso no…. Come può lavarli senza danneggiarli e poi che ci vuole a mettere due punti dai 😀 però l’idea è carina”

 

 

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Come fare i gufetti innamorati

Video tutorial per ragazze tenere, realizzato con il fimo.
Il fimo è una pasta sintetica modellabile, si può trovare facilmente nei negozi dedicati al “fai da te” ed in qualche merceria specializzata.
Il fimo può essere facilmente modellato e lavorato a mano (come il pongo) ed assumere le più svariate forme.
Una volta terminata la lavorazione è sufficiente cuocerlo per quindici minuti in forno (è altamente consigliato non utilizzare un forno in cui si cuociono anche gli alimenti) in modo da renderlo solido e resistente.