Tutorial Utili

Il bicarbonato è eccellente per pulire, ma lo sapevate che serve anche a questo?

Il bicarbonato è ben conosciuto come agente pulente. Dal momento che è piuttosto economico e ha diversi usi, è diventato molto popolare.
Vi presentiamo 7 trucchetti che siamo sicuri che alcuni di questi non li conoscete ancora:

1. Si prende cura dei vostri piedi
3 cucchiai da tavola di bicarbonato e 2 litri di acqua sono gli ingredienti migliori per un rilassante e rinvigorente pediluvio. Il trattamento funziona ancora meglio se massaggiate i piedi mentre sono ancora in ammollo.

Trucchi in Cucina

10 Buoni motivi per non essere vegetariani, o peggio, vegani

Il web è pieno di persone che sbandierano ai quattro venti le ragioni per cui qualcuno dovrebbe diventare vegetariano. Ho deciso di andare controcorrente e proporvi 10 motivi per cui invece è meglio non essere vegetariani o vegani (ancora peggio).

Nonostante la carne sia costosa e la sua distribuzione causi la sofferenza di animali innocenti (così dicono i sostenitori del vegetarianismo), alcuni di noi semplicemente non riescono a farne a meno. Io sono tra questi e se lo siete anche voi, ecco ben dieci argomentazioni che potrete usare con chi ha cercato o cercherà di convincervi a diventare vegetariani.
Motivazione storica

Grazie ai miracoli dell’evoluzione, noi esseri umani siamo in grado di sopravvivere anche seguendo una dieta priva di carne. Ma questo non significa che siamo vegetariani naturali. Nel non troppo lontano 2003, alcuni scienziati hanno stabilito che i nostri antenati mangiavano carne già 2 milioni e mezzo di anni fa. In altre parole, il consumo di carne non è il manifesto della decadenza moderna: è parte della nostra dieta tradizionale e ha origine nella notte dei tempi.
Motivazione fisiologica

Avete mai visto lo stomaco di un erbivoro? Nel caso dei ruminanti si parla di ben 4 stomaci, tutti necessari alla digestione dei vegetali. Il più importante di questi è il rumine, dove avviene la digestione microbica. Noi esseri umani non abbiamo la digestione microbica e non siamo in grado di scindere la cellulosa. Se qualcuno volesse fare il saputello e tirar fuori gli erbivori monogastrici (con uno stomaco solo), ricordategli che tra questi vi sono i roditori, noti per alimentarsi delle loro feci allo scopo di migliorare la digestione dei vegetali ingeriti. Volete davvero paragonarvi a loro?
Motivazione evolutiva

Noi esseri umani per certi versi siamo decisamente strani. Forse nessuno ve l’ha mai detto, mail nostro cervello non dovrebbe essere così grande e complesso. Di norma nel regno animale la complessità e le dimensioni cerebrali crescono di pari passo con la stazza. Ma cosa ci rende così speciali? Secondo uno studio del 2011, sarebbe stato merito del nostro appetito per la carne. L’assunzione di carne, soprattutto cotta, ha favorito lo svilupparsi del cervello umano, fino a farci diventare come siamo oggi. Se potete anche solo pensare o decidere di voler diventare vegetariani, è merito della carne, che vi ha reso intelligenti e senzienti.
Motivazione anatomica

Se il discorso relativo allo stomaco non vi è bastato, è il momento di soffermarci sulla bocca. La nostra dentatura è una dentatura da onnivori. Oltre ai molari tanto amati e usati da chi porta avanti una dieta a base di verdura, nella nostra bocca ci sono anche gli incisivi per spezzare e soprattutto i canini per strappare. I canini sono i denti tipici degli animali che prevedono il consumo di carne all’interno della loro dieta.
Motivazione biologica

Un’argomentazione spesso sostenuta dai vegetariani è che gli esseri umani sono gli unici primati a mangiare carne. Ergo, deve essere innaturale. Ma indovinate un po’? Non è assolutamente vero. Nel 1960, la nota etologa Jane Goodall ha osservato degli scimpanzé a caccia che mangiavano altri animali allo stato brado. Negli anni successivi, è stato dimostrato che alcune comunità di scimpanzé mangiano circa una tonnellata di carne all’anno. Quindi, se anche i nostri “cugini” si fanno una buona bistecca ogni tanto, perché noi dovremmo rinunciarci?
Motivazione ambientale (1)

In questo periodo si parla tanto di impatto zero e chilometri zero. La carne, trasportata per mezzo mondo in maniera tale da essere consumata anche a grandi distanze, sarebbe ritenuta dannosa per l’ambiente. Eppure sotto molti aspetti l’allevamento agevola in altri modi il risparmio di carburante. Il letame prodotto dagli allevamenti è la fonte principale di materia organica ed è importante per la fertilità del suolo utilizzato per le produzioni vegetali. Il pascolo degli animali, inoltre, può avvenire in aree agricole non destinate alle coltivazioni: lasciare aree a produzione di foraggio è, infatti, un buon sistema per evitare rotazioni molto frequenti delle stesse colture e per diversificare il sistema agricolo. Ovviamente questo discorso ha un suo fondamento in quegli allevamenti che possono essere definiti biocompatibili.
Motivazione ambientale (2)

E se la prima motivazione ambientale era in difesa degli allevamenti, la seconda vuole precisare alcuni punti circa la produzione del tofu e quindi della soia. La quantità di terreno necessario per la coltivazione della soia è maggiore di quello usato per gli allevamenti. Inoltre il trattamento e la raccolta della soia necessitano di più combustibile fossili, tenuto conto anche del fatto che il prodotto finale deve spesso essere spediti a grandi distanze, se si vive in qualche luogo sfigato come la Gran Bretagna, dove il clima è molto sfavorevole alla coltivazione del sostituto della carne. In altre parole, la soia non è più ecologica.
Motivazione sociale

L’ennesimo luogo comune di cui si fanno scudo i vegetariani nei confronti di chi mangia carne è che questa rende più aggressivi. Ancora una volta smentiamo questo falso mito, grazie allo studio portato avanti da un gruppo di scienziati che ha deciso di esaminare la questione nel dettaglio. Mostrando ad alcuni uomini delle immagini di carne rossa e mettendoli successivamente in una posizione di potere nei confronti di un altro soggetto, i ricercatori hanno scoperto che coloro che vedevano la bistecca erano in realtà molto più rilassati e meno inclini all’aggressività di coloro a cui non veniva mostrata. Alla faccia di chi va in giro a dire il contrario!
Motivazione ecologica

Sapete perché in Italia e nel mondo ci sono ancora abbastanza campagne e abbastanza aree verdi? E’ tutto merito dell’allevamento. Come precisa lo scrittore ecologista Simon Fairlie, il bestiame fornisce la biodiversità che gli alberi da soli non sarebbero in grado di fornire. Esso è il miglior mezzo che abbiamo per mantenere gli ampi spazi verdi. Inoltre sfrutta la biomassa che altrimenti sarebbe inaccessibile e ricicla i rifiuti che sarebbe un problema smaltire. Infine gli animali da allevamento sono la migliore garanzia che il fosfato prodotto dalle coltivazioni venga reintrodotto nella catena alimentare. Ovviamente bisogna tener conto che quello è solo il parere di Fairlie: è vero che la creazione di spazi per l’allevamento è la prima causa della deforestazione in Sud America, ma ciò non toglie che quegli ampi spazi, ad oggi, potrebbero essere disponibili per l’installazione di impianti solari, cosa che non sarebbe stata possibile altrimenti. Si fa presto a dire ecologia…
Motivazione gastronomica

Dopo ben nove motivazioni serie, spero che ne accetterete una un po’ più egoistica rispetto alle precedenti. Per alcuni è difficile, se non impossibile, rinunciare alla carne perché è deliziosa. E’ il miglior modo per assumere proteine e come sapore è imparagonabile a quello degli alimenti che forniscono proteine vegetali. Certo, ogni tanto una grigliata di verdure fa piacere, ma non è un vero barbecue senza una gustosa bistecca.
NB: Questo articolo non vuole giudicare la scelta di diventare vegetariani. Ognuno è libero di fare ciò che vuole. Vuole semplicemente essere un testo (infarcito di informazioni reali e verificabili, dal momento che in alcuni casi ho messo pure la fonte) che consenta a chi ha una dieta variegata di rispondere a quella parte di vegetariani, vegani, fruttariani, etc. che si permettono di giudicare coloro che non la pensano come loro.
 
Giulia Zannoni di Gizzeta
 

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Il trucco più efficace per mangiare di meno, senza fatica

Una ricerca rivela che se lo fai, fa diminuire la voglia di mangiare il cibo spazzatura.
Specchiarsi durante i pasti rende i cibi più insapori
Secondo un recente studio, specchiarsi mentre si mangia cibo poco sano fa diminuire la voglia di mangiarlo. Addirittura, avrebbe l’effetto di diminuire anche il suo sapore.

Lo studio, pubblicato sul “Journal of the Association of Consumer Research”, è stato condotto da un team della University of Central Florida. I ricercatori hanno selezionato 185 giovani volontari e poi hanno chiesto ad alcuni di mangiare una torta al cioccolato e ad altri di mangiare una macedonia di frutta. Alcuni sono stati posizionati di fronte ad uno specchio, altri no. Come spiega Ata Jami, autore della ricerca, gli studiosi hanno osservato che coloro che si specchiavano durante il pasto finivano per trovarlo meno buono e meno soddisfacente.
Uno sguardo allo specchio comunica molto alle persone, e non dà informazioni solo sull’apparenza fisica, anzi, consente loro di guardarsi in modo oggettivo, li aiuta a giudicare se stessi e il proprio comportamento come se fossero visti da un’altra persona.
Lo specchio, insomma, accentuerebbe il senso di colpa e il disagio di chi mangia cibo poco salutare. Con il cibo sano, invece, i ricercatori non hanno registrato la stessa reazione: chi mangia, in quel caso, può guardarsi negli occhi senza problemi.
Quindi possiamo affermare che “Mangiare davanti allo specchio fa bene alla dieta”, provare non costa nulla, chi non ha in casa uno specchio come questo da mettere sul tavolo della cucina?:

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7 esercizi efficaci per sbarazzarsi dell’indesiderato doppio mento

Il doppio mento può presentarsi per cause ereditarie, per soprappeso, per l’età che avanza o anche per una cattiva postura. In ogni caso è sicuramente poco piacevole in quanto comporta la formazione graduale di pelle in accumulo proprio sotto il mento, creando il famoso doppio mento. Esso crea un effetto viso tondo più accentuato e non è considerato un elemento di bellezza ma un difetto.

Ci dà fastidio e non ci piace quel grasso sotto il mento che, a volte, ci aggiunge qualche anno d’età rispetto a quelli che abbiamo. Si sa che eliminarlo è difficile e che sono molte le donne che ricorrono alla chirurgia estetica, ma vi assicuriamo che attraverso semplici accorgimenti è possibile ridurre il doppio mento. 

Perché si forma questo doppio mento antiestetico? In pratica è dovuto ad un rilassamento del muscolo situato sotto al mento che, con gli anni, perde tonicità. L’alimentazione, la mancanza di idratazione e la perdita di definizione e tono fanno sì che scenda, cambiando così l’equilibrio del volto. Ma a volte è un problema che insorge nelle donne in menopausa anche se non hanno problemi di peso.

Con un po’ di sforzo e di tecniche facili da seguire, potrete ridurre un po’ la sua incidenza.

Riscaldamento dei muscoli

Proprio come prima di qualsiasi altro allenamento, ti consigliamo di scaldare i muscoli facciali.
A tale scopo, spostare la mandibola in avanti e indietro e a destra e sinistra. Tutti i movimenti devono essere eseguiti lentamente e dolcemente senza scatti improvvisi. Ripetere l’esercizio 8-10 volte.

1. La paletta

Aprire la bocca, e rotolare il labbro inferiore sopra i denti inferiori. Immaginate di avere bisogno di raccogliere l’acqua con la mascella inferiore. Spostare la testa in giù e chiudere la bocca mentre si solleva la testa.
Durante l’esecuzione di questo esercizio fare in modo che gli angoli delle labbra sono completamente rilassati. Ripetere 5-7 volte.

2. Tocca il naso

Tirate fuori la lingua, per quanto possibile, e cercare di raggiungere il naso con la punta della lingua. Tenere le labbra rilassate. Ripetere 5 volte.

3. L’ovale perfetto

Se si desidera restituire la forma ovale del tuo viso per un aspetto più giovane, fare il seguente esercizio: girare la testa verso sinistra, e tirare la mascella inferiore in avanti, tendendo i muscoli del collo. Si dovrebbero sentire i muscoli a sinistra del collo tirare. Poi girare la testa a destra e fare lo stesso movimento. Ripetere 5 volte per ogni lato.

4. “Bacia la giraffa”

Immaginate di baciare una giraffa (o qualcuno che è molto alto).
Sollevare la faccia in su e guardare il soffitto. Portare la mandibola in avanti, e posizionate le labbra come se baciaste qualcuno. Se si sta eseguendo correttamente l’esercizio, si dovrebbe sentire una forte tensione nel collo. Tenere la posizione per 5 a 8 secondi e rilasciare. Ripetere 5 volte.

5. Opponi resistenza

Per questo esercizio, è necessario fare due pugni e metterli direttamente sotto il mento. Poi iniziare a muovere la mascella inferiore leggermente verso il basso sui pugni, e sforzare i muscoli superando la resistenza. La forza di pressione dovrebbe aumentare gradualmente. Quando si raggiunge la massima resistenza, tenere premuto per 3 secondi. Poi rilassarsi, e ripetere l’esercizio 5-7 volte.

6. Sorridi

Stringere i denti con la bocca chiusa, e cercare di allungare gli angoli delle labbra il più ampio possibile. Ora spingere la lingua contro il palato aumentando gradualmente la forza di pressione. Se senti una forte tensione nei muscoli del mento, hai eseguito l’esercizio in modo corretto. Mantenere questa sensazione di tensione per 5 secondi, e poi rilassarsi per 3 secondi. Ripetere 5-8 volte.

7. Gonfia le guance

Chiudi la bocca e gonfia le guance. Ora premete i palmi delle mani sulle guance in modo che si senta la tensione nei muscoli. Mantenere la posizione per 3-5 secondi, quindi rilasciare l’aria e rilassarsi. Ripetete l’esercizio 5-6 volte.

Nel video qui sotto sono illustrati gli esercizi. Ricordatevi che in questa zona del corpo la pelle aderisce al muscolo, dunque, se tonificate e rassodate il muscolo anche la pelle si tonificherà. L’importante è essere costanti.

(Articolo tradotto da: Brightside.me)

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Dieta Plank: da 6 a 9 chili in 2 settimane e ti sistema il metabolismo

La dieta Plank è un sistema di calo ponderale da utilizzare solo per 2 settimane, al termine delle quali si dovrebbe concludere un dimagrimento fino a 9 chilogrammi. Dopo questi 14 giorni, il peso dovrebbe rimanere costante per circa 1 anno, grazie alle modifiche di natura metabolica imposte all’organismo.
Quasi tutti quelli che l’hanno fatta confermano di fatto che la perdita di peso alla fine delle due settimane è reale e che essa si aggira fra i 6 e i 9 chilogrammi persi, in base alla meticolosità con cui si segue la tabella.

La dieta Plank dura 2 settimane, ed attenendosi scrupolosamente alle sue indicazioni si possono perdere fino a 9 chili, ovviamente il rendimento dipende anche dal punto di partenza ed i risultati sono direttamente proporzionali al grado di “sovrappeso” iniziale. Ideale da fare una volta all’anno, al massimo 2, e non di più, per mantenersi in forma.

Una premessa fondamentale prima di iniziare la dieta è stare in buona salute e chiedere consiglio al medico se siete indecisi o se avete qualche problema di salute.

I risultati sono certi, ovviamente non tutti arriveranno a perdere 9 kg in due settimane, c’è chi ne perde solo 5 o 6 o chi ne perde addirittura 10, dipende ovviamente da come seguirete la dieta e dall’attività fisica che svolgerete.

I primi giorni della dieta sono molto ferrei e si basano prevalentemente su proteine e fibre e poco su altri alimenti.

Per ottenere i risultati sperati dovete seguire alla lettera la dieta, quindi se si parla di uovo sodo dovete mangiare uova sode e non uova fritte o frittata.
Come funziona…

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Come eliminare le occhiaie rapidamente

Le occhiaie interessano la zona appena al di sotto degli occhi, in cui la pelle assume un colorito più scuro e spento, e normalmente si presentano in modo simmetrico. Per quanto la causa più conosciuta sia quella dell’affaticamento, non si tratta affatto dell’unico motivo per cui queste carenze estetiche si evidenziano. Per esempio, la colpa può essere attribuita all’abuso di sostanze alcoliche, alla mancanza di sonno, e addirittura a una serie di malattie, o più semplicemente a fattori genetici.

Ecco una lista con le cause più comuni delle occhiaie:

Fattori ereditari: questo problema può apparire spesso durante l’infanzia, come carattere ereditario. Per alcuni bambini il problema non raggiungerà l’età adulta, ma per altri si tratterà di una particolarità con cui fare i conti per tutto il corso della vita.
Allergie: la congestione nasale, dovuta soprattutto alla presenza nell’aria di sostanze diffuse durante i periodi primaverili, può dilatare i vasi sanguigni circostanti, inducendoli a una colorazione più scura.
Insonnia: si tratta della causa più comune e di quella più semplice da evitare. Allo stesso tempo, anche l’ipersonnia (l’eccesso di sonno) può causare le occhiaie.
Sollecitazioni fisiche: con l’età, la nostra pelle si assottiglia. Questo potrebbe renderla più sensibile alle lacrime e ai disturbi dello strato superficiale del derma.
Carenza di ferro: con questa comune mancanza, il sangue potrebbe non essere in grado di portare abbastanza ossigeno ai tessuti oculari, determinando la comparsa delle occhiaie.
Stile di vita: qualsiasi abitudine di vita malsana, come il fumo eccessivo, l’alcol, l’eccesso di caffeina e l’uso di varie droghe, può favorire in modo significativo la comparsa delle occhiaie.
Anomalie della pelle: i problemi relativi alla pigmentazione sulla pelle del viso sono piuttosto comuni, in particolare fra le donne. La mancanza dell’uniformità nella distribuzione della melanina, per esempio, può rendere la pelle più trasparente, evidenziando i vasi sanguigni sotto gli occhi. Si tratta di un problema a cui gli individui di origine asiatica e africana sono notevolmente sensibili.
Eccessiva esposizione solare: quando si esagera con la permanenza sotto i raggi del sole, per esempio durante i periodi estivi, gli equilibri nella naturale produzione di melanina vengono compromessi, e la pelle potrebbe reagire in modi inaspettati.
Età: quando si comincia ad invecchiare, una parte dei grassi e del collagene presenti intorno agli occhi viene persa irrimediabilmente. In abbinamento all’indebolimento della pelle, questo può originare la comparsa di cerchi scuri.
Cellulite periorbitale: si tratta di un’infezione batterica che colpisce le palpebre. A patto che si contrasti prima possibile con un trattamento a base di antibiotici, non c’è nulla di cui preoccuparsi, dato che gli effetti scompaiono col tempo.
Eccesso di sale: anche una quantità eccessiva di sale nella propria alimentazione può favorire le occhiaie, con l’attivazione di una serie di meccanismi in grado di creare ritenzione idrica.

Contrariamente a quanto si pensi, il problema delle occhiaie colpisce anche gli uomini. Normalmente, e in modo probabilmente nocivo, si ricorre ai prodotti cosmetici, per coprire il problema senza comunque risolverlo. Ma c’è un espediente molto più efficace: una semplice miscela di bicarbonato di sodio e acqua.
Bicarbonato Sul Viso Tre Volte Alla Settimana: Risultati Strabilianti!
Per una maschera viso contro le occhiaie, aggiungi un cucchiaino di bicarbonato do sodio ad una tazza di acqua calda e mescola fino a farlo sciogliere. Applica l’impasto direttamente sotto gli occhi con un cucchiaio come nel video per circa 15 minuti. Poi lava il viso e applica della crema idratante. Fatelo 3 volte alla settimana, i risultati sono garantiti!
 

Trucchi in Cucina

Le Fave di Cacao contro il colesterolo, l’adipe e non solo

Le fave di cacao sono i semi dei frutti dell’albero del cacao o Theobroma cacao. 
Proprietà e benefici delle Fave di Cacao
Le fave di cacao contengono poche calorie, sono ricche di vitamine e minerali e, cosa ancora più rilevante, possiedono numerose proprietà benefiche per la salute. Vediamole tutte:

Antidepressivo
Ce ne siamo accorti un po’ tutti, quando compare un po’ di sconforto e tristezza passeggera può bastare qualche quadretto di cioccolata a risollevare l’umore. L’effetto del cacao crudo in questo senso è ancora più forte. È infatti particolarmente ricco di magnesio (minerale fondamentale per il benessere del sistema nervoso oltre che per ossa e denti) ma anche consente al nostro organismo di produrre endorfine, aiutandoci a contrastare gli stati d’animo negativi ricoprendo il ruolo di antidepressivo naturale.

Energetico
I benefici delle fave di cacao sono molto evidenti anche sull’energia che forniscono al corpo. Questo eccezionale prodotto rappresenta oltremodo un’ottima fonte di energia tanto da essere consigliato sia agli sportivi che agli studenti. Grazie alla presenza di sali minerali e vitamine si comportano come un vero e proprio integratore naturale per il nostro organismo. Tra le sostanze presenti nel cacao ci sono magnesio, calcio, ferro, potassio e vitamine del gruppo B.

Stimolante
Grazie alla presenza di sostanze come la teobromina, tra le proprietà del cacao crudo e delle fave di cacao c’è quella di dare una sferzata all’organismo, stimolando il sistema nervoso. Un effetto simile a quello che fornisce la caffeina che tra l’altro anche il cacao contiene in piccolissima percentuale. Un consumo moderato migliora dunque la concentrazione mentre un eccesso può creare problemi di nervosismo e ansia.

Ottimo antiossidante
Le bacche di cacao contengono molte sostanze antiossidanti che, unite ad una sana alimentazione, attività fisica e in generale ad uno stile di vita sano, possono aiutare a proteggerci da malattie dovute all’invecchiamento cellulare. Contengono ingenti quantità di antiossidanti, flavonoidi e polifenoli che fungono da protezione contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento delle cellule ma anche di alcune patologie come tumori e artrite.

Un aiuto per la circolazione sanguigna
Tra le altre cose, aiutano la circolazione sanguigna e sono quindi preziosi alleati del cuore. Un prezioso alleato in grado di proteggere il sistema cardiocircolatorio, nonché  un mezzo capace di diminuire il livello di colesterolo LDL (colesterolo cattivo)

Il cacao crudo aiuta il metabolismo
Recenti ricerche scientifiche hanno evidenziato come il cacao crudo sia in grado di stimolare il metabolismo del corpo aiutando addirittura a dimagrire. L’esatto contrario di quanto si riteneva precedentemente, visto che da sempre il cioccolato è associato all’aumento di peso. Sembra invece che, grazie ad alcuni antiossidanti conosciuti come catechine, il cacao sia in grado di agire positivamente sul metabolismo.

Le fave di cacao sono consigliate anche come “spezza fame” grazie al loro basso apporto calorico (100 kcal/100 g) e per la loro ricchezza di minerali e vitamine. Oggi le fave di cacao tostate sono impiegate anche in cucina, in abbinamento ad alcuni piatti sfiziosi.

 

In commercio si trovano numerose marche e tipologia, dalle fave di cacao crude, a quelle tostate e, ancora più golose, tartufate!
L’elenco dei prodotti in vendita li trovate in questa pagina: http://amzn.to/2cUqdAs

 

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ALLENARSI COL PUPO 😃

Ecco come tenersi in forma imitando il vostro piccolo che gattona. Siete mamme e non avete mai tempo per prendervi cura di voi e del vostro fisico perchè dovete sempre dar retta al vostro bimbo? Nessun problema, imitatelo ogni giorno per mezz’ora, vedrete che ginnastica!

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Accelerare il metabolismo e perdere peso con la digitopressione

La digitopressione è un’antica tecnica di massaggio secondo la quale il corpo umano è attraversato da un’energia vitale che scorre, in modo incessante, lungo una fitta rete di canali disseminati nel nostro corpo. Quando soffriamo di qualche disturbo o malattia, il flusso vitale energetico si “interrompe”.

Vediamo quali sono i 4 punti da stimolare per accelerare il metabolismo e perdere peso:

1. Punto Dui-Duan – Far sparire la fame nervosa 
Ancora una volta, la digitopressione interviene su un’altra causa scatenante il sovrappeso e l’obesità. Stiamo parlando della fame nervosa, di quell’ansia che spesso prende all’improvviso e porta a trovare calma e appagamento solo nel mangiare e ingurgitare cibo, spesso dolci, col risultato di accumulare chili e chili di troppo. La fame compulsiva, per quanto non sia un’alterazione grave dell’alimentazione, è comunque un disturbo di cui volentieri potremmo fare a meno. Effettuando una pressione costante in un punto preciso, appena sotto le narici e poco sopra le labbra, per un paio di volte al giorno per circa cinque minuti, si possono ottenere benefici.

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5 trucchi per mantenere l’abbronzatura più a lungo possibile

Come mantenere l’abbronzatura conquistata con tanta fatica? Se non volete che sbiadisca in poco meno di una settimana (e scompaia del tutto in tre), seguite questi cinque consigli:

Esfoliare la pelle due/tre volte alla settimana con scrub composti di particelle che, meccanicamente, permettono di rimuovere le cellule morte. Questa operazione di pulizia non elimina gli strati superficiali dell’incarnato (come fa il peeling), ma si occupa solo di togliere i residui che ingrigiscono/soffocano la cute, rinnovandone il colorito. Quando risciacquate meglio usare acqua fredda o appena tiepida, quella calda tende a disidratare la cute.
Idratare la pelle ogni giorno per prevenire secchezze e desquamazione è lo step fondamentale per preservare il colore dell’estate. Creme, oli e lozioni a base di sostanze emollienti vanno applicati due volte al giorno, mattina e sera, e anche di più, ogni volta che la pelle lo necessita, visto che il sole e il salmastro ne hanno impoverito lo strato idro-lipidico.
Assumere integratori a base di betacarotene, il precursore della vitamina A, capace di aumentare le difese antiossidanti dell’organismo e di conferire alla pelle un colorito aranciato/dorato che intensifica l’abbronzatura.
Scegliere come crema per il giorno una formula contenente tirosina , elemento che va a stimolare la produzione di melanina e intensificare il colore.
Fare sport all’aria aperta consente di godere ancora del calore e del potere abbronzante dei raggi del sole. L’esercizio fisico, inoltre, stimola la circolazione sanguigna, rigenera il metabolismo, donando un colorito sano che rende più luminosa l’abbronzatura.

2 ottimi prodotti per prolungare l’abbronzatura:

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La Maschera a LED è la nuova mania delle star!

Il segreto per una pelle giovane, fresca e priva di imperfezioni e segni del tempo? La FOTOTERAPIA.
Le donne del mondo dello spettacolo in fatto di corsa contro il tempo ne sanno una più del diavolo, e negli ultimi tempi sembrano avere trovato la chiave della giovinezza in una maschera nasconde un segreto: la luce.

Nello specifico, una luce a led che “bombarda” l’epidermide stimolando le rigenerazione cellulare: le LED Mask sono già state avvistate anche sul viso di star del calibro di Jessica Alba, Kourtney Kardashian e Katy Perry, che hanno condiviso su Instagram il loro rituale di bellezza in scatti che le vedono nascoste sotto una maschera bianca da cui fuoriesce una luce di diversi colori.

Ed è proprio il colore a fare la differenza quando si tratta di pelle: a seconda dell’illuminazione, i led trattano specifiche problematiche agendo in profondità per un trattamento urto che sfrutta soltanto la luce. In particolare, quella rossa stimola la creazione di collagene ed elastica mimetizzando rughe e segni d’espressione; quella blu svolge un’azione antibatterica, combattendo acne e punti neri; quella rosa è ideale per le pelli sensibili, stimolando la rigenerazione cellulare; e quella verde svolge una generale azione anti-aging rivitalizzando i tessuti e donando compattezza.

Se sei di Milano puoi trovare questo trattamento qui: www.rimodellamentocorpo.com/maschera-led-milano/
BELLA COL LED

Ecco cosa sono e come funzionano le maschere che sfruttano i benefici dei fotoni emessi dalla luce. Grazie al trattamento la pelle viene ringiovanita e depurata a livello cellulare.
Disposte a tutto pur di apparire belle. Ed eccolo un nuovo e moderno alleato pronto a venire incontro a tutte quelle donne alla costante ricerca dell’eterna giovinezza. Si tratta delle LED Mask, che promettono «grandi risultati con il minimo sforzo». L’ultimo ritrovato tecnologico, già usatissimo negli Stati Uniti, sarebbe in grado di  regalare visi lisci, distesi e luminosi in pochi minuti grazie all’azione della luce. Attenzione, nulla a che vedere con le lampade abbronzanti, la cui azione rimane dannosa per la pelle. Anche perché, come ha confermato a D – la Repubblica delle donne la dermatologa Mariuccia Bucci, le LED Mask portano considerevoli benefici al derma. Ecco quali.

FOTONI AMICI
I fotoni emessi dalla luce, trasmettono alle cellule l’energia necessaria per la riparazione di cellule danneggiate o compromesse, l’aumento del turnover cellulare, accelerazione della rigenerazione tessutale. Da qui la possibilità di avere una pelle sempre giovane.

COLORI AMICI
Gli effetti benefici delle LED Mask derivano anche a seconda delle lunghezze d’onda degli stessi dispositivi. La luce rossa ad esempio produce un effetto bio-stimolante. La luce verde genera un’azione anti-aging e ristrutturante. La luce blu, infine, riduce inestetismi dovuti all’acne grazie alla sua azione antibatterica.

TRATTAMENTO CONTINUO
Mariuccia Bucci sostiene inoltre che i benefici non siano immediati. I primi risultati sono infatti attesi in un paio di mesi, con una frequenza d’utilizzo settimanale costante.

Questo tipo di maschere a led le potete trovare in commercio su AMAZON con differenti intensità, e prezzi:

Trucchi in Cucina

Un bicchiere di vino prima di dormire fa dimagrire più in fretta

La cena è finita, è ora di andare a letto, ma avete ancora un qual certo languorino? Sembrerebbe che alcuni abbiano trovato la soluzione: un bicchiere di vino!

Questa insolita notizia viene dal Daily Mail, che cita una certa Linda Monk, 47 anni, che ha perso 3 chili in 3 settimane grazie ad un bicchiere di vino bevuto al posto di uno snack prima di andare a dormire. Sembra un paradosso, ma nel suo caso un bicchiere di vino a fine serata ha eliminato qualsiasi altra voglia di fare degli spuntini notturni (caramelle, biscotti, cioccolato..) come era sua abitudine.

Seconda testimonianza, quella di Samantha Merrit, 40 anni, che spiega che “le calorie non sembrano evere un impatto sulla bilancia. Io posso rinunciare ad un dessert senza problemi e godermi 1 o 2 bicchieri di vino 4 sere a settimana”. Il vino ha un altro vantaggio: aiuta ad addormentarsi e riduce lo stress.

Si tratta di consigli che non sono una novità e sono stati ripresi nel 2010 da Tim Ferriss nel libro “4 ore alla settimana per un corpo d’inferno”. Ferriss consiglia un bicchiere di vino per eliminare i desideri di spuntini notturni, e dunque per evitare di abbandonare la dieta e vanificare le rinunce a cui ci è sottoposti per dimagrire.

Prima di questo, uno studio condotto dall’Università di Harvard su un gruppo di 20.000 donne: era stato notato che quelle che bevevano  mezza bottiglia di vino al giorno avevano un minor rischio di sviluppare l’obesità rispetto alle altre.

Detto cio’, è sempre giusto ricordare le buone norme essenziali di moderazione: se l’abuso di cioccolato e di snacks notturni è pericoloso per la linea, l’abuso di alcol è pericoloso per la salute.

Per approfondimenti su questo articolo: www.dailymail.co.uk

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7 buoni motivi per bere birra. Il 3 e il 6 sono ottimi motivi!

Ci sono buone notizie per gli amanti della birra. Dai ricercatori arrivano sette ottime ragioni per bere birra (moderatamente): fa bene alla salute.

In alto i boccali! Ecco di cosa si tratta.
1. La birra aumenta la densità delle ossa
I Ricercatori dal Dipartimento di Scienza Dell’alimentazione & della Tecnologia all’Università di California, Davis hanno studiato la produzione commerciale della birra per determinare la relazione fra i metodi di produzione della birra ed il contenuto risultante del silicio, concludenndo che la birra è una sorgente ricca di silicio dietetico che aiuta muscoli e ossa a connettersi e aumenta la densità delle ossa. Specialmente la birra scura, grazie all’alto contenuto di luppolo. Si può quindi affermare che un moderato consumo di birra scura aiuti a prevenire l’osteoporosi. I Dettagli di questo studio sono disponibili nell’edizione di Febbraio del Giornale della Scienza di Alimento e dell’Agricoltura, pubblicata da Wiley-Blackwell a nome della Società dell’Industria Chimica.
2. La birra può migliorare i livelli di colesterolo
Un gruppo di ricercatori del MGH di Boston ha reso ufficiale e scientifica la seguente notizia:”la birra, ingerita in piccole dosi (qualche sorso, circa mezzo bicchiere) fa diminuire il Colesterolo cattivo (LDL) che circola nel sangue”. Il consumo di birra favorisce la presenza di colesterolo HDL (detto anche “colesterolo buono”) nel nostro corpo. Fino a una birra al giorno, quindi, si può avere un impatto positivo sui livelli di colesterolo nel sangue.
3. La birra può ridurre i rischi di malattie cardiovascolari
In base a quanto reso pubblico dall’Università di Harvard (a questo link il dettaglio dei risultati in lingua inglese), più di 100 studi hanno dimostrato una correlazione tra un consumo moderato di birra e la riduzione dei rischi di attacchi di cuore tra il 25 e il 40%. Se volete quindi avere un cuore in salute, trattatevi bene e concedetevi una birra fresca, ogni tanto, a cena.
4. La birra può ridurre i rischi di diabete
Studi comparati hanno dimostrato una relazione tra il consumo moderato di alcol e un abbassamento dei rischi per il diabete di tipo 2. Ricercatori americani hanno evidenziato che chi beve fino a 300 ml di birra al giorno, corre meno rischi di contrarre questo tipo di malattia.
5. La birra può prevenire i calcoli ai reni
Non si augurerebbero i calcoli renali al nostro peggior nemico! Per fortuna, alcuni studi hanno dimostrato che i rischi di avere i calcoli ai reni si riducono fino al 40% se si beve una bottiglia di birra ogni giorno.
6. La birra potrebbe aiutare a combattere il cancro
Alcuni ricercatori hanno scoperto che lo xantumolo contenuto nel luppolo aiuta a prevenire l’assorbimento eccessivo del testosterone prodotto, uno dei rischi maggiori per il cancro alla prostata. Allo stesso tempo, lo xantumolo è stato inserito in altre ricerche sui tumori, per indagarne le proprietà. La novità arriva da MultiMedica e dall’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova: la Dr.ssa Albini (Milano) e la Dr.ssa Nicoletta Ferrari (Genova), e i borsisti Raffaella dell’Eva e Nicola Tannini.
7. La birra ci protegge dalla demenza
Potrebbe suonare strano in un primo momento: usare l’alcol per combattere la demenza. Ma il già citato xantumolo può aiutare anche a prevenire lo stress ossidativo, una delle cause dell’insorgere della demenza negli anziani. Inoltre, la birra (in quantitativi moderati) può mantenere il cervello in forma fino a età avanzata.

 

Chi di voi è ben informato, probabilmente sapeva già che la birra buona non rende solo felici, ma contribuisce anche al nostro stato di salute. Un brindisi a queste scoperte!

Trucchi in Cucina

Questa pasta è senza grassi, zuccheri, additivi, cereali e glutine. E’ fatta con una pianta giapponese che si chiama Konjac.

La pasta è sempre stata nei primi posti nella lista della spesa degli Italiani, ma i piatti di pasta sono spesso ricchi di calorie. Da oggi è possibile dimagrire mangiando pasta! Dal Giappone è arrivata la pasta Shirataki, ed è buonissima!

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Di cosa è fatta la Pasta Shirataki
La pasta Shirataki è fatta da una fibra vegetale chiamata glucomannano, questa fibra è estratta dalla pianta Konjac che cresce principalmente nelle regioni calde del Giappone. Da anni la fibra è nota per la sue proprietà benefiche sulla salute.

La pasta Shirataki contiene solo 6 Kcal per 100 grammi ed è completamente senza grassi, senza zuccheri, senza additivi, senza cereali e senza glutine.
L’ Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha dichiarato che aiuta a perdere peso e che abbassa i livelli di colesterolo cattivo.
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Come si prepara la Pasta Shirataki ?
La pasta non deve più essere cotta. Basta versare il contenuto di pasta necessario in un colapasta e risciacquare con acqua. Preparare il condimento preferito a base di pomodoro, carne, pesce o verdure, in stile orientale o in stile italiano, come si preferisce. Aggiungere la Pasta al condimento e farla riscaldare per qualche minuto.

Guarda questo video esplicativo:

Esistono varie tipologie in commercio, guarda su Amazon i vari tipi pasta dei vari marchi e confronta i prezzi:

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Trucchi in Cucina

Tisana di Zenzero – Pulisce il fegato, dissolve i calcoli renali e combatte le cellule tumorali

Lo zenzero è cibo medicinale antico. Possiede enormi capacità di rafforzare il sistema immunitario, migliorare la digestione e ridurre l’infiammazione.
Lo zenzero contiene almeno 115 principi attivi che sono stati scoperti dagli scienziati, i principali sono zingerone, shogaols, e gingerolo che sono potenti antibatterici, antivirali, anti-fungini e antiparassitari ed inoltre sono ottimi per chi soffre di asma, disturbi cardiocircolatori e molto altro:

Lo zenzero, come diversi studi dimostrano, è molto efficace per mal di testa ed emicrania.

Inoltre un altro studio mostra come lo zenzero è in grado di tener lontani i virus essendo quindi protettivo contro influenza e malattie da raffreddamento.

E’ dimostrato che lo zenzero è un ottimo antidolorico e antinfiammatorio, essendo quindi eccezionale per i dolori muscolari, artrite e dolori articolari. Per approfondire vedi Studio Scientifico: Lo Zenzero è meglio dell’Ibuprofene e Cortisone.

Lo zenzero protegge i reni e scioglie i calcolirenali. Uno studio pubblicato su Scientific World Journal suggerisce il ruolo protettivo dello zenzero nei reni dato che è in grado di ridurre l’infiammazione, migliorare la funzione dei reni e la salute delle cellule renali.

Il regolare consumo della tisana di zenzero rafforza il sistema immunitario grazie alla presenza di antiossidanti e principi attivi, aumentando quindi il livello di energia e resistenzafisica.

Solo una tazza di tisana di zenzero al giorno può minimizzare il rischio di infarto, infatti lo zenzero aiuta a pulire le arterie dai depositi di grasso che si possono formare. Uno studio pubblicato su Molecular bioSystems afferma chiaramente che lo zenzero instaura dei meccanismi biochimici nel corpo che ci difendono dalle malattie cardiocircolatorie.

Grazie alle proprietà riscaldanti dello zenzero, migliora la circolazionesanguigna e quindi migliora il trasporto di vitamine, minerali, ossigeno verso le cellule del corpo. E’ ottimo per chi ha spesso piedi e manifredde.

Uno studio pubblicato su British Journal of Anesthesia afferma che lo zenzero è un potente rimedio casalingo contro la nausea, specialmente durante i trattamenti per il cancro e la gravidanza. Sono anche quindi ideali le caramelle candite di zenzero o magari dei pezzetti di zenzero fresco da portare con sé.

Lo zenzero è persino in grado di migliorare le prestazioni cerebrali. Uno studio infatti mostra come lo zenzero abbia dei componenti bioattivi che impediscono i processi infiammatori e degenerativi nel cervello, affermando quindi come possa essere considerato una valida prevenzione contro la demenza e l’Alzheimer.

Lo zenzero è un potente antitumorale. Infatti contiene 6-gingerol e 6-shogaol che in diversi studi si sono mostrati essere enormemente efficaci contro le cellule tumorali sia in vitro che in vivo. Infatti solo per citare alcune ricerche possiamo dire che:

Uno studio ha dimostrato le proprietà antitumorali dello zenzero contro il cancro alla prostata
Lo zenzero grazie a 6-shogaol è efficace anche contro la leucemia, come afferma una ricerca pubblicata su Molecular Cancer.
La sostanza 6-gingerol si è dimostrata enormemente efficace contro le cellule del cancro ai polmoni. 
Una ricerca ha dimostrato che il taxolo, un medicinale chemioterapico, usato in concentrazione pari a 10.000 volte superiore al composto dello zenzero non è stato in grado di colpire selettivamente la radice del cancro come invece ha fatto il 6-shogaol dello zenzero. Mostrando quindi come lo zenzero sia potenzialmente più efficace della chemioterapia. Per approfondire vedi Studio Scientifico: lo Zenzero è 10.000x più efficace della Chemioterapia.

Come fare la tisana di zenzero

Pezzo di radice di 4-5 cm di Zenzero

Acqua

Preparazione

Prendi lo zenzero, lavalo bene (non rimuovere la buccia) e taglialo a pezzettini sottili (o grattugialo).
Metti il tutto in una pentola con mezzo litro d’acqua e fai bollire a fuoco basso.
Se si vuole essere certi di estrarre tutti i principi attivi è necessario farlo bollire per 45 minuti o un’ora (in tal caso può essere necessario aggiungere più acqua all’inizio). Altrimenti si può far bollire per 10 minuti e riusare i pezzetti di zenzero per le volte successive.
Spegni, lascia in infusione per 5 minuti. Filtra e bevila calda.

 

articolo redatto da: Riccardo Lautizi –  www.dionidream.com 

Tutorial Utili

I benefici dell’acqua ossigenata: quello che non ti diranno mai.

Molti non lo sanno per ”volere” delle case farmaceutiche perchè costa poco, l’acqua ossigenata risolve molti problemi sia di salute che quotidiani. Ecco quali sono.
La giusta diluizione l’acqua ossigenata che deve essere usata è quella con la percentuale del 3% di perossido d’idrogeno (a 10 volumi – NON utilizzate un altro tipo di volume dell’acqua ossigenata).
Nel 1938 dei ricercatori tedeschi ottennero dei risultati eclatanti contro raffreddori con l’acqua ossigenata e’ importante iniziare il trattamento appena compaiono i sintomi. Sono arrivati a risultati eclatanti contro raffreddori, influenze, otiti anche dopo sole 12-14 ore dalla somministrazione di 3 gocce in ciascun orecchio, prese con il corpo nella posizione sdraiata. L’acqua ossigenata inizia ad agire entro 2 o 3 minuti. La sensazione comune e’ quella d’aver messo nell’orecchio dell’acqua fredda, con un leggero solletico causato dalla formazione delle bollicine d’ossigeno. Dopo circa 10 minuti ci si può alzare, rimuovere l’acqua dal padiglione e ripetere con l’altro orecchio. Il metodo e’ perfettamente sicuro anche per bimbi piccoli, benché la formazione delle bollicine nell’orecchio possa spaventarli. Tenere la soluzione lontana dagli occhi, se c’e’ contatto con l’organo, sciacquare abbondantemente.
Ecco quali sono tutti i benefici dell’acqua ossigenata:

Allevia il raffreddore, influenza o sinusite (mescolare metà e metà con acqua pura, introdurre con un contagocce nelle narici alcune gocce e poi soffiarsi il naso).
Uccide i germi del cavo orale.Versato un cucchiaio in un bicchiere d’acqua è ottimo per i gargarismi e anche come dentifricio, mettendone qualche goccia sullo spazzolino da denti. (ATTENZIONE A NON INGERIRLA)
Rimuove sensibilmente la placca dai denti e rimuove gradualmente il tartaro dai denti (inumidire lo spazzolino con alcune gocce d’acqua ossigenata ed usarlo normalmente, risciacquando la bocca alla fine). (ATTENZIONE A NON INGERIRLA)
Diminusce il sanguinamento delle gengive, io mi lavo i denti e poi faccio gli schiacqui con l’acqua ossigenata. (ATTENZIONE A NON INGERIRLA)
Schiarisce denti (usare un cucchiaino di acqua ossigenata diluita al 10% come un normale collutorio). (ATTENZIONE A NON INGERIRLA)
Disinfetta lo spazzolino da denti evitando contaminazioni ad esempio di gengivite alle altre persone che vivono in casa e condividono lo stesso bagno dove, in genere, tutti gli spazzolini stanno “vicini vicini” (basta immergere lo spazzolino in un bicchiere contenete sufficiente acqua ossigenata).
Elimina i funghi che causano il cattivo odore dei piedi (usarla la sera, prima di andare a letto, impedisce lo sviluppo della tigna e d’altri funghi).
Evita infezioni, disinfetta e uccide germi ed altri microrganismi nocivi.
Aiuta nella guarigione (usata più volte al giorno, in alcuni casi può coadiuvare nella regressione di una cancrena della pelle).
Aiuta a mantenere la salute della pelle (può essere utilizzato in caso di micosi).
Disinfetta i vestiti macchiati di sangue o altre secrezioni corporee (mettere i capi in ammollo in una soluzione d’acqua ossigenata al 10% prima del lavaggio normale).
Elimina le macchie di vino dai tessuti bianchi (versare un pochino d’acqua ossigenata direttamente sulla macchia e poi lavare normalmente, preferibilmente con acqua fredda).
Ridona candore alla seta, sciacquando il tessuto in acqua e acqua ossigenata (1 cucchiaio ogni 3 litri) e stenderlo poi all’ombra.
Disinfetta le superfici meglio di qualsiasi altro prodotto (ottima per bagni e cucine).
Uccide i batteri in cucina, inclusa la salmonella In combinazione con l’aceto bianco, dei test condotti, hanno dimostrato l’eliminazione totale della Salmonella e di E. coli da cucine contaminate con questi batteri. Un risultato del genere è superiore a qualsiasi liquido da cucina o candeggina in commercio.
Schiarisce le macchie sul viso (bagnare la parte che si desidera schiarire usando un cotton-fioc prima di andare a dormire, ripetendo l’operazione fino al conseguimento del risultato desiderato).
Sbianca le unghie (mettere in un pentolino d’acqua calda un cucchiaio di acqua ossigenata, lasciare le unghie immersi in questa soluzione per 10 minuti poi lavarsi le mani. Ovviamente le unghie devono essere pulite e senza smalto).
Toglie l’acqua dal canale auditivo dell’orecchio (basta una goccia di acqua ossigenata per eliminare il fastidioso effetto che spesso capita quando si nuota in piscina o al mare).
Disinfetta anche frutta e verdura, spruzzandola con uno spruzzino, poi sempre risciaccquando sotto l’acqua corrente prima di mangiarli
L’acqua ossigenata a 24 volumi è perfetta per decolorare, potete usarla per schiarire leggermente i capelli, donando un leggero riflesso dorato.