Trucchi in Cucina

Snack notturni: i 10 cibi sani che si possono mangiare prima di andare a letto

Avere fame poco prima di andare a letto, quel classico languore che fa venire una voglia pazza di dolci e a cui spesso non sappiamo resistere…

Come spiega il Wall Street Journal, moltissime persone passano dalla cucina mentre si preparano per la notte, finendo magari per mangiare del gelato, delle patatine, dei biscotti e altri snack poco sani che peggiorano la qualità del sonno e fanno ingrassare!

Questi che vi elenchiamo sono i 10 cibi che si possono tranquillamente consumare a tarda sera, sia come snack che come cena senza rischi né per il riposo né per il girovita:

1. Avocado
Per lo spuntino di mezzanotte è perfetto l’avocado, ricco di minerali sedativi come il magnesio e il potassio.

Tutorial Utili

Un metodo rivoluzionario per perdere peso e pancia in quattro minuti al giorno!

Il metodo di cui vi parliamo è stato messo a punto da uno dei personal trainer più bravi di tutto il mondo: Jim Saret.

La serie di esercizi non è difficile, ed è svolta tutta a corpo libero. Bisogna però stare attenti che tutti gli esercizi vengano svolti in maniera corretta, e soprattutto che ci sia una piccola pausa tra una serie e l’altra per non perdere gli effetti “brucia grassi”.
Il rispetto dei tempi è importante perché i muscoli, non avendo il tempo di riposare, o ossigenarsi bene, saranno costretti a bruciare il grasso superficiale per prendere l’energia necessaria, garantendo un dimagrimento assicurato.

Questa del video è una serie di esercizi unica, che vi garantirà una pancia piatta, un addome scolpito e dei glutei sodi.
La serie consiste in: saltelli sul posto, una serie di squat, flessioni a terra e infine, piegamenti sulle gambe.

Fatelo tutti i giorni per almeno un mese e vedrete che risultati!

Questo metodo di perdita di peso è stato sviluppato specificamente per le persone che non hanno molto tempo da dedicare alla palestra. Jim Saret, crede che il maggior numero di esercizi tradizionali non sono efficaci per bruciare i grassi.
Mentre con esercizi tradizionali si perderebbero 150 calorie all’ora, con il suo metodo, si possono perdere 100 calorie in soli 4 minuti!
Jim spiega che coloro che sono in buona forma fisica possono anche riuscirsi in soli 2 minuti, ma l’ideale è quello di trascorrere quattro minuti al giorno per questi esercizi. Per far sì che questi esercizi diventino una routine, cercare di farli insieme ad un familiare o un amico.

Trucchi in Cucina

10 Buoni motivi per non essere vegetariani, o peggio, vegani

Il web è pieno di persone che sbandierano ai quattro venti le ragioni per cui qualcuno dovrebbe diventare vegetariano. Ho deciso di andare controcorrente e proporvi 10 motivi per cui invece è meglio non essere vegetariani o vegani (ancora peggio).

Nonostante la carne sia costosa e la sua distribuzione causi la sofferenza di animali innocenti (così dicono i sostenitori del vegetarianismo), alcuni di noi semplicemente non riescono a farne a meno. Io sono tra questi e se lo siete anche voi, ecco ben dieci argomentazioni che potrete usare con chi ha cercato o cercherà di convincervi a diventare vegetariani.
Motivazione storica

Grazie ai miracoli dell’evoluzione, noi esseri umani siamo in grado di sopravvivere anche seguendo una dieta priva di carne. Ma questo non significa che siamo vegetariani naturali. Nel non troppo lontano 2003, alcuni scienziati hanno stabilito che i nostri antenati mangiavano carne già 2 milioni e mezzo di anni fa. In altre parole, il consumo di carne non è il manifesto della decadenza moderna: è parte della nostra dieta tradizionale e ha origine nella notte dei tempi.
Motivazione fisiologica

Avete mai visto lo stomaco di un erbivoro? Nel caso dei ruminanti si parla di ben 4 stomaci, tutti necessari alla digestione dei vegetali. Il più importante di questi è il rumine, dove avviene la digestione microbica. Noi esseri umani non abbiamo la digestione microbica e non siamo in grado di scindere la cellulosa. Se qualcuno volesse fare il saputello e tirar fuori gli erbivori monogastrici (con uno stomaco solo), ricordategli che tra questi vi sono i roditori, noti per alimentarsi delle loro feci allo scopo di migliorare la digestione dei vegetali ingeriti. Volete davvero paragonarvi a loro?
Motivazione evolutiva

Noi esseri umani per certi versi siamo decisamente strani. Forse nessuno ve l’ha mai detto, mail nostro cervello non dovrebbe essere così grande e complesso. Di norma nel regno animale la complessità e le dimensioni cerebrali crescono di pari passo con la stazza. Ma cosa ci rende così speciali? Secondo uno studio del 2011, sarebbe stato merito del nostro appetito per la carne. L’assunzione di carne, soprattutto cotta, ha favorito lo svilupparsi del cervello umano, fino a farci diventare come siamo oggi. Se potete anche solo pensare o decidere di voler diventare vegetariani, è merito della carne, che vi ha reso intelligenti e senzienti.
Motivazione anatomica

Se il discorso relativo allo stomaco non vi è bastato, è il momento di soffermarci sulla bocca. La nostra dentatura è una dentatura da onnivori. Oltre ai molari tanto amati e usati da chi porta avanti una dieta a base di verdura, nella nostra bocca ci sono anche gli incisivi per spezzare e soprattutto i canini per strappare. I canini sono i denti tipici degli animali che prevedono il consumo di carne all’interno della loro dieta.
Motivazione biologica

Un’argomentazione spesso sostenuta dai vegetariani è che gli esseri umani sono gli unici primati a mangiare carne. Ergo, deve essere innaturale. Ma indovinate un po’? Non è assolutamente vero. Nel 1960, la nota etologa Jane Goodall ha osservato degli scimpanzé a caccia che mangiavano altri animali allo stato brado. Negli anni successivi, è stato dimostrato che alcune comunità di scimpanzé mangiano circa una tonnellata di carne all’anno. Quindi, se anche i nostri “cugini” si fanno una buona bistecca ogni tanto, perché noi dovremmo rinunciarci?
Motivazione ambientale (1)

In questo periodo si parla tanto di impatto zero e chilometri zero. La carne, trasportata per mezzo mondo in maniera tale da essere consumata anche a grandi distanze, sarebbe ritenuta dannosa per l’ambiente. Eppure sotto molti aspetti l’allevamento agevola in altri modi il risparmio di carburante. Il letame prodotto dagli allevamenti è la fonte principale di materia organica ed è importante per la fertilità del suolo utilizzato per le produzioni vegetali. Il pascolo degli animali, inoltre, può avvenire in aree agricole non destinate alle coltivazioni: lasciare aree a produzione di foraggio è, infatti, un buon sistema per evitare rotazioni molto frequenti delle stesse colture e per diversificare il sistema agricolo. Ovviamente questo discorso ha un suo fondamento in quegli allevamenti che possono essere definiti biocompatibili.
Motivazione ambientale (2)

E se la prima motivazione ambientale era in difesa degli allevamenti, la seconda vuole precisare alcuni punti circa la produzione del tofu e quindi della soia. La quantità di terreno necessario per la coltivazione della soia è maggiore di quello usato per gli allevamenti. Inoltre il trattamento e la raccolta della soia necessitano di più combustibile fossili, tenuto conto anche del fatto che il prodotto finale deve spesso essere spediti a grandi distanze, se si vive in qualche luogo sfigato come la Gran Bretagna, dove il clima è molto sfavorevole alla coltivazione del sostituto della carne. In altre parole, la soia non è più ecologica.
Motivazione sociale

L’ennesimo luogo comune di cui si fanno scudo i vegetariani nei confronti di chi mangia carne è che questa rende più aggressivi. Ancora una volta smentiamo questo falso mito, grazie allo studio portato avanti da un gruppo di scienziati che ha deciso di esaminare la questione nel dettaglio. Mostrando ad alcuni uomini delle immagini di carne rossa e mettendoli successivamente in una posizione di potere nei confronti di un altro soggetto, i ricercatori hanno scoperto che coloro che vedevano la bistecca erano in realtà molto più rilassati e meno inclini all’aggressività di coloro a cui non veniva mostrata. Alla faccia di chi va in giro a dire il contrario!
Motivazione ecologica

Sapete perché in Italia e nel mondo ci sono ancora abbastanza campagne e abbastanza aree verdi? E’ tutto merito dell’allevamento. Come precisa lo scrittore ecologista Simon Fairlie, il bestiame fornisce la biodiversità che gli alberi da soli non sarebbero in grado di fornire. Esso è il miglior mezzo che abbiamo per mantenere gli ampi spazi verdi. Inoltre sfrutta la biomassa che altrimenti sarebbe inaccessibile e ricicla i rifiuti che sarebbe un problema smaltire. Infine gli animali da allevamento sono la migliore garanzia che il fosfato prodotto dalle coltivazioni venga reintrodotto nella catena alimentare. Ovviamente bisogna tener conto che quello è solo il parere di Fairlie: è vero che la creazione di spazi per l’allevamento è la prima causa della deforestazione in Sud America, ma ciò non toglie che quegli ampi spazi, ad oggi, potrebbero essere disponibili per l’installazione di impianti solari, cosa che non sarebbe stata possibile altrimenti. Si fa presto a dire ecologia…
Motivazione gastronomica

Dopo ben nove motivazioni serie, spero che ne accetterete una un po’ più egoistica rispetto alle precedenti. Per alcuni è difficile, se non impossibile, rinunciare alla carne perché è deliziosa. E’ il miglior modo per assumere proteine e come sapore è imparagonabile a quello degli alimenti che forniscono proteine vegetali. Certo, ogni tanto una grigliata di verdure fa piacere, ma non è un vero barbecue senza una gustosa bistecca.
NB: Questo articolo non vuole giudicare la scelta di diventare vegetariani. Ognuno è libero di fare ciò che vuole. Vuole semplicemente essere un testo (infarcito di informazioni reali e verificabili, dal momento che in alcuni casi ho messo pure la fonte) che consenta a chi ha una dieta variegata di rispondere a quella parte di vegetariani, vegani, fruttariani, etc. che si permettono di giudicare coloro che non la pensano come loro.
 
Giulia Zannoni di Gizzeta
 

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Dieta Plank: da 6 a 9 chili in 2 settimane e ti sistema il metabolismo

La dieta Plank è un sistema di calo ponderale da utilizzare solo per 2 settimane, al termine delle quali si dovrebbe concludere un dimagrimento fino a 9 chilogrammi. Dopo questi 14 giorni, il peso dovrebbe rimanere costante per circa 1 anno, grazie alle modifiche di natura metabolica imposte all’organismo.
Quasi tutti quelli che l’hanno fatta confermano di fatto che la perdita di peso alla fine delle due settimane è reale e che essa si aggira fra i 6 e i 9 chilogrammi persi, in base alla meticolosità con cui si segue la tabella.

La dieta Plank dura 2 settimane, ed attenendosi scrupolosamente alle sue indicazioni si possono perdere fino a 9 chili, ovviamente il rendimento dipende anche dal punto di partenza ed i risultati sono direttamente proporzionali al grado di “sovrappeso” iniziale. Ideale da fare una volta all’anno, al massimo 2, e non di più, per mantenersi in forma.

Una premessa fondamentale prima di iniziare la dieta è stare in buona salute e chiedere consiglio al medico se siete indecisi o se avete qualche problema di salute.

I risultati sono certi, ovviamente non tutti arriveranno a perdere 9 kg in due settimane, c’è chi ne perde solo 5 o 6 o chi ne perde addirittura 10, dipende ovviamente da come seguirete la dieta e dall’attività fisica che svolgerete.

I primi giorni della dieta sono molto ferrei e si basano prevalentemente su proteine e fibre e poco su altri alimenti.

Per ottenere i risultati sperati dovete seguire alla lettera la dieta, quindi se si parla di uovo sodo dovete mangiare uova sode e non uova fritte o frittata.
Come funziona…

Trucchi in Cucina

Questa pasta è senza grassi, zuccheri, additivi, cereali e glutine. E’ fatta con una pianta giapponese che si chiama Konjac.

La pasta è sempre stata nei primi posti nella lista della spesa degli Italiani, ma i piatti di pasta sono spesso ricchi di calorie. Da oggi è possibile dimagrire mangiando pasta! Dal Giappone è arrivata la pasta Shirataki, ed è buonissima!

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Di cosa è fatta la Pasta Shirataki
La pasta Shirataki è fatta da una fibra vegetale chiamata glucomannano, questa fibra è estratta dalla pianta Konjac che cresce principalmente nelle regioni calde del Giappone. Da anni la fibra è nota per la sue proprietà benefiche sulla salute.

La pasta Shirataki contiene solo 6 Kcal per 100 grammi ed è completamente senza grassi, senza zuccheri, senza additivi, senza cereali e senza glutine.
L’ Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha dichiarato che aiuta a perdere peso e che abbassa i livelli di colesterolo cattivo.
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Come si prepara la Pasta Shirataki ?
La pasta non deve più essere cotta. Basta versare il contenuto di pasta necessario in un colapasta e risciacquare con acqua. Preparare il condimento preferito a base di pomodoro, carne, pesce o verdure, in stile orientale o in stile italiano, come si preferisce. Aggiungere la Pasta al condimento e farla riscaldare per qualche minuto.

Guarda questo video esplicativo:

Esistono varie tipologie in commercio, guarda su Amazon i vari tipi pasta dei vari marchi e confronta i prezzi:

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La Maschera a LED è la nuova mania delle star!

Il segreto per una pelle giovane, fresca e priva di imperfezioni e segni del tempo? La FOTOTERAPIA.
Le donne del mondo dello spettacolo in fatto di corsa contro il tempo ne sanno una più del diavolo, e negli ultimi tempi sembrano avere trovato la chiave della giovinezza in una maschera nasconde un segreto: la luce.

Nello specifico, una luce a led che “bombarda” l’epidermide stimolando le rigenerazione cellulare: le LED Mask sono già state avvistate anche sul viso di star del calibro di Jessica Alba, Kourtney Kardashian e Katy Perry, che hanno condiviso su Instagram il loro rituale di bellezza in scatti che le vedono nascoste sotto una maschera bianca da cui fuoriesce una luce di diversi colori.

Ed è proprio il colore a fare la differenza quando si tratta di pelle: a seconda dell’illuminazione, i led trattano specifiche problematiche agendo in profondità per un trattamento urto che sfrutta soltanto la luce. In particolare, quella rossa stimola la creazione di collagene ed elastica mimetizzando rughe e segni d’espressione; quella blu svolge un’azione antibatterica, combattendo acne e punti neri; quella rosa è ideale per le pelli sensibili, stimolando la rigenerazione cellulare; e quella verde svolge una generale azione anti-aging rivitalizzando i tessuti e donando compattezza.

Se sei di Milano puoi trovare questo trattamento qui: www.rimodellamentocorpo.com/maschera-led-milano/
BELLA COL LED

Ecco cosa sono e come funzionano le maschere che sfruttano i benefici dei fotoni emessi dalla luce. Grazie al trattamento la pelle viene ringiovanita e depurata a livello cellulare.
Disposte a tutto pur di apparire belle. Ed eccolo un nuovo e moderno alleato pronto a venire incontro a tutte quelle donne alla costante ricerca dell’eterna giovinezza. Si tratta delle LED Mask, che promettono «grandi risultati con il minimo sforzo». L’ultimo ritrovato tecnologico, già usatissimo negli Stati Uniti, sarebbe in grado di  regalare visi lisci, distesi e luminosi in pochi minuti grazie all’azione della luce. Attenzione, nulla a che vedere con le lampade abbronzanti, la cui azione rimane dannosa per la pelle. Anche perché, come ha confermato a D – la Repubblica delle donne la dermatologa Mariuccia Bucci, le LED Mask portano considerevoli benefici al derma. Ecco quali.

FOTONI AMICI
I fotoni emessi dalla luce, trasmettono alle cellule l’energia necessaria per la riparazione di cellule danneggiate o compromesse, l’aumento del turnover cellulare, accelerazione della rigenerazione tessutale. Da qui la possibilità di avere una pelle sempre giovane.

COLORI AMICI
Gli effetti benefici delle LED Mask derivano anche a seconda delle lunghezze d’onda degli stessi dispositivi. La luce rossa ad esempio produce un effetto bio-stimolante. La luce verde genera un’azione anti-aging e ristrutturante. La luce blu, infine, riduce inestetismi dovuti all’acne grazie alla sua azione antibatterica.

TRATTAMENTO CONTINUO
Mariuccia Bucci sostiene inoltre che i benefici non siano immediati. I primi risultati sono infatti attesi in un paio di mesi, con una frequenza d’utilizzo settimanale costante.

Questo tipo di maschere a led le potete trovare in commercio su AMAZON con differenti intensità, e prezzi:

Trucchi in Cucina

Un bicchiere di vino prima di dormire fa dimagrire più in fretta

La cena è finita, è ora di andare a letto, ma avete ancora un qual certo languorino? Sembrerebbe che alcuni abbiano trovato la soluzione: un bicchiere di vino!

Questa insolita notizia viene dal Daily Mail, che cita una certa Linda Monk, 47 anni, che ha perso 3 chili in 3 settimane grazie ad un bicchiere di vino bevuto al posto di uno snack prima di andare a dormire. Sembra un paradosso, ma nel suo caso un bicchiere di vino a fine serata ha eliminato qualsiasi altra voglia di fare degli spuntini notturni (caramelle, biscotti, cioccolato..) come era sua abitudine.

Seconda testimonianza, quella di Samantha Merrit, 40 anni, che spiega che “le calorie non sembrano evere un impatto sulla bilancia. Io posso rinunciare ad un dessert senza problemi e godermi 1 o 2 bicchieri di vino 4 sere a settimana”. Il vino ha un altro vantaggio: aiuta ad addormentarsi e riduce lo stress.

Si tratta di consigli che non sono una novità e sono stati ripresi nel 2010 da Tim Ferriss nel libro “4 ore alla settimana per un corpo d’inferno”. Ferriss consiglia un bicchiere di vino per eliminare i desideri di spuntini notturni, e dunque per evitare di abbandonare la dieta e vanificare le rinunce a cui ci è sottoposti per dimagrire.

Prima di questo, uno studio condotto dall’Università di Harvard su un gruppo di 20.000 donne: era stato notato che quelle che bevevano  mezza bottiglia di vino al giorno avevano un minor rischio di sviluppare l’obesità rispetto alle altre.

Detto cio’, è sempre giusto ricordare le buone norme essenziali di moderazione: se l’abuso di cioccolato e di snacks notturni è pericoloso per la linea, l’abuso di alcol è pericoloso per la salute.

Per approfondimenti su questo articolo: www.dailymail.co.uk

Tutorial Utili

10 usi alternativi e molto utili del Vicks VapoRub

Il Vicks VapoRub è un unguento utilizzato già da decenni per alleviare la tosse ed altri sintomi del comune raffreddore.

Tuttavia, quelli che sanno in pochi è che, oltre ad apportare sollievo quando si è raffreddati, il Vicks VapoRub presenta altri sorprendenti usi dai quali possiamo trarre beneficio. Ecco di seguito i 10 modi alternativi di utilizzarlo.
1. Mal di piedi
I nostri piedi sono il nostro supporto giornaliero e molti dei lavori che realizziamo ci fanno sentire stanchi e con i piedi gonfi. Per ridurre il mal di piedi dopo un giorno pesante, l’unica cosa che dovete fare è applicare una buona quantità di Vicks VapoRub su entrambi i piedi prima di andare a dormire, realizzare un leggero massaggio e coprirli con delle calze. Il giorno seguente sentirete i piedi morbidi e riposati.
2. Ridurre i mal di testa
Molti dei mal di testa che proviamo durante il giorno possono essere prodotti da stress o da tensione. Per dare sollievo a questo dolore, l’ideale è applicare un po’ di Vicks VapoRub sulla fronte e noterete un grande sollievo in soli pochi minuti.
3. Combattere i foruncoli
Il Vicks VapoRub ed i suoi componenti vi possono aiutare anche nella cura dei foruncoli sulla pelle. L’unica cosa che dovete fare è applicare una piccola quantità di questo unguento sulla zona interessata.
4. Stanchezza muscolare
Dopo un’intensa attività fisica, la cosa più probabile è avvertire stanchezza muscolare e dolori in varie aree del corpo. Per dare sollievo a questi muscoli doloranti, dovrete applicare Vicks VapoRub sulle aree interessate ed effettuare un lieve massaggio. Questo apporterà un rapido sollievo e stimolerà anche la circolazione sanguigna.
5. Ridurre il dolore da scottatura
Siano scottature causate dal sole, da olio caldo o da qualsiasi altro elemento, il Vicks VapoRub può aiutare e fornire una sensazione di sollievo e favorire la cicatrizzazione.
6. Repellente per zanzare
L’odore molto forte del Vicks VapoRub sembra non piacere per nulla alle zanzare.Questo unguento vi aiuterà anche a tenere lontani questi insetti, ad evitarne le punture e a trattarle nel caso in cui vi abbiano già colpito. Applicate semplicemente questo prodotto quando vi trovate in luoghi in cui ci sono delle zanzare oppure applicatelo sulla zona in cui vi hanno punto.
7. Ridurre il rossore della pelle irritata
Questo prodotto è stato utilizzato anche per trattare la rosacea o le macchie rosse sulla pelle. Applicate una buona quantità di Vicks VapoRub sull’area affetta prima di andare a dormire e un altro strato quando vi svegliate.
8. Labbra secche
Le labbra secche non sono belle da un punto di vista estetico e possono anche indicare la presenza di qualche problema nel nostro organismo. Per eliminare la secchezza delle labbra ed idratarle in profondità, dovete solo applicare un po’ di Vicks VapoRub su tutte le labbra ogni volta che notate questo problema.
9. Lubrificare i cardini di una porta
Le porte di casa fanno quel fastidioso rumore stridente? Se volete che le vostre porte smettano di cigolare ogni volta che le aprite e chiudete, lubrificate i cardini con abbondante quantità di Vicks VapoRub e il gioco è fatto.
10. Crema snellente fatta in casa (continua a pagina 2)

Trucchi in Cucina

SAI PERCHÉ DEVI MANGIARE 3 KIWI AL GIORNO?

“Ne soffrono 15 milioni di italiani ma bastano 3 kiwi al giorno per risolvere questo diffuso problema”. Ecco di cosa si tratta.

Il kiwi ha molte proprietà e benefici da tenere in considerazione. Piuttosto note sono le sue proprietà lassative di fronte a degli effetti nutrizionali da non sottovalutare. Questo frutto dà energia, agisce contro la stipsi, riduce il colesterolo cattivo, è antiossidante, grazie all’alto contenuto di vitamina C, che agisce contro i radicali liberi. Inoltre è diuretico e riesce a rafforzare le difese immunitarie. Attenzione, comunque, ad eventuali controindicazioni, che possono consistere in problemi intestinali e in reazioni allergiche.
Le proprietà e i benefici
Le proprietà e i benefici del kiwi sono noti soprattutto per il fatto che questo frutto ha dei notevoli effetti lassativi, da sfruttare in caso di stipsi. Questo è dovuto all’alto contenuto di fibre. Il kiwi contiene anche molti sali minerali, come fosforo, calcio e potassio e per questo motivo si può utilizzare come un alimento utile contro la stanchezza, in quanto fornisce energia al nostro organismo.

I valori nutrizionali del kiwi sono ottimi, in quanto fornisce tra le 40 e le 60 kilo-calorie per 100 grammi di prodotto. Abbondante è la quantità di vitamina C, che rende il kiwi un ottimo antiossidante. Questa azione è svolta anche dalla vitamina E, la quale, agendo contro i radicali liberi, contribuisce a mantenere giovane il nostro organismo.

Il kiwi è un frutto ottimo anche per proteggere l’apparato cardiovascolare in generale e le arterie in particolare: tutto merito dell’acido proteico, che combatte il colesterolo cattivo, aiuta la circolazione e tende a regolarizzare la pressione del sangue. Inoltre il kiwi ha un’azione diuretica ed agisce contro la ritenzione idrica.

Da non dimenticare che rafforza il sistema immunitario ed è utile per la prevenzione delle infezioni. Vari sono i disturbi, per i quali le funzioni del kiwi potrebbero essere importanti: emorroidi, anemia, diabete e perfino la depressione, perché stimola il sistema nervoso.

Ci sono anche delle proprietà cosmetiche importanti. Molte creme e prodotti per i capelli e per la pelle sono proprio a base di kiwi, che ha un effetto purificante e rinfrescante. Le sostanze in esso contenute riescono a prevenire le rughe, grazie ai polifenoli che mantengono la cute morbida ed elastica. I kiwi fortificano i capelli, li rendono lucidi e sono benefici per le pelli grasse, in quanto la vitamina C possiede proprietà astringenti e aiuta a regolare la produzione di sebo.

In gravidanza il frutto riesce a mettere a disposizione una grande quantità di acido folico, indispensabile per la formazione del feto.
Le controindicazioni
Bisogna stare attenti ad eventuali controindicazioni del kiwi. In alcuni casi, specialmente se ci sono casi di allergia in famiglia, si possono manifestare lievi fenomeni di intolleranza, con vere e proprie reazioni allergiche. E’ da ricordare che, avendo proprietà lassative, non ci si può dedicare al consumo esagerato di questo frutto, perché si potrebbe incorrere in problemi intestinali. In generale vale la regola, secondo la quale non bisognerebbe mangiarne più di 2 o 3 al giorno. I kiwi sono controindicati per chi soffre di diverticolosi del colon, perché contengono molti semini.

 

(fonte: www.tantasalute.it)

 

 

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La dieta Lemme: cos’è e come funziona

Fasi, menù e opinioni della dieta Lemme, la filosofia alimentare che prevede il consumo di pasta a colazione e che bandisce sale, dolci e verdura
Ideata dal farmacista Alberico Lemme, la dieta Lemme è una filosofia alimentare che si basa sul consumo esclusivo di carboidrati e proteine, bandendo frutta, verdura, dolci e sale. Suddivisa in due fasi, una di dimagrimento e una di mantenimento, la dieta Lemme prevede il consumo dei pasti a orari precisi da rispettare rigorosamente.
La dieta Lemme promette di perdere 10 kg in un mese, ma come funziona? Il dr Lemme propone una fase per dimagrire ed una di mantenimento, ma quali sono i principi base della sua filosofia alimentare?
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Lo schema della dieta Lemme: cosa mangiare e cosa bandire…

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Lo zenzero in cucina: 4 ricette facili e salutari

Per godere di tutte le  proprietà dello zenzero è sufficiente masticare 1 o 2 gr di radice fresca prima dei pasti, ma non a tutti piace, o usare lo zenzero fresco o essiccato come condimento e grattugiato su tanti piatti, per dargli un tocco esotico in più per il quale il vostro apparato digerente ringrazierà. Vediamo qui di seguito 4 facili ricette per poterlo assumere con gusto in cucina, durante i pasti di tutti i giorni:

Spaghetti, olio, aglio e zenzero.
Questa è una semplice variante ai solito spaghetti aglio, olio e peperoncino. Per la preparazione va bene sia lo zenzero fresco che quello in polvere.

50 ml di olio d’oliva
uno spicchio d’aglio
un pizzico di zenzero grattugiato o in polvere

Fate insaporire l’olio in una padella con l’aglio e lo zenzero, scaldando il tutto senza farlo friggere. Buttateci gli spaghetti appena scolati e saltateli per un paio di minuti.

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6 Modi Per Eliminare Le Macchie Della Pelle In Modo Naturale

Le antiestetiche macchie della pelle, soprattutto sul viso, sono in grado di rovinare irrimediabilmente anche il più radioso dei sorrisi e aggiungono alcuni anni anche alla donna più curata e in forma.

Ecco un modo ecologico, sano e naturale, per migliorare l’aspetto della nostra pelle e ritrovare un aspetto bello e sano.

Non ci resta che aprire il frigo o recarsi in dispensa per trovare i prodotti che fanno al caso nostro! Ecco quali:

1) Olio d’oliva e curcuma
Da un lato abbiamo l’olio extravergine di oliva, alimento principe della dieta mediterranea, noto per le sue virtù e proprietà benefiche, dall’altro lato abbiamo la curcuma, una spezia nota soprattutto per i suoi impieghi nella cucina orientale e indiana, che ha un’azione sbiancante sulla pelle, possiede un’azione anti-invecchiamento e contribuisce ad eliminare le rughe sottili. Ci servono due cucchiai di curcuma in polvere e due cucchiai di olio d’oliva. Mescolando insieme accuratamente questi due preziosi ingredienti, otterremo una miscela da applicare sul viso per almeno 40 minuti e come al solito risciacquare.

 

2) Succo di cipolla
Il succo di cipolla fa bene alla nostra pelle. Magari puzza un po’ ma davvero non possiamo rinunciarvi per le sue indispensabili proprietà antibatteriche e disinfettanti. Frulliamo una cipolla e aggiungiamo due cucchiai di aceto di mele. Imbeviamo un batuffolo di ovatta e applichiamo sulla pelle lasciando in posa per un quarto d’ora. Anche in questo caso, rimuoviamo delicatamente aiutandoci con acqua tiepida.

 

3) Patata
Le patate sono ricchissime di amido e per questo utili contro la pigmentazione, responsabile delle macchie scure in determinate zone della pelle. Tritiamo una patata precedentemente pelata ed estraiamone con una garza il succo da applicare sulla pelle macchiata. Dopo circa 10 – 15 minuti, risciacquiamo delicatamente con acqua tiepida senza strofinare la pelle.

 

4) Yogurt e carota
Le carote sono preziosissime per la nostra pelle per la ricca presenza di sali minerali e vitamine. Lo yogurt è ottimo per le sue proprietà astringenti che facilitano la rigenerazione della pelle. Poteva un’accoppiata mai essere migliore? Allora procediamo frullando una carota e poi mescolando sempre nel frullatore, per omogeneizzare meglio, un vasetto di yogurt naturale. Più è lontana la scadenza meglio è perché ci sono più fermenti attivi. Questa emulsione deve essere applicata sulla pelle in modo uniforme e lasciata agire per circa 20 minuti per poi essere rimossa con acqua tiepida.

 

5) Aceto di mele
L’aceto di mele purifica, regola il Ph e l’eccesso di sebo. Mescoliamo due cucchiai di aceto di mele con sei cucchiai di acqua. Prendiamo dei batuffoli di cotone idrofilo e applichiamo il liquido sulla pelle come se fosse un tonico almeno tre volte al giorno.

 

6) Limone e prezzemolo
Ottima combinazione purificante quella tra limone e prezzemolo che, insieme, contribuiscono a migliorare il generale aspetto della pelle. Il limone è prezioso anche per la presenza di vitamina C, un vero e proprio toccasana per la pelle. Prendiamo il succo di un limone e due cucchiai di prezzemolo tritato: applichiamo questa miscela sulla pelle e lasciamo agire per 30 minuti poi risciacquare con cura.

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Acqua di melanzane per ridurre il grasso addominale

Il punto vita è una delle zone dove si accumula più grasso, sia negli uomini che nelle donne. Tuttavia, è anche una delle zone dove è più facile ridurre la quantità di grasso accumulato. Con qualche consiglio di alimentazione e l’abbandono di certe abitudini, noterete subito degli incredibili miglioramenti.

In questo articolo vi spiegheremo come la melanzana può aiutarvi a ridurre il grasso addominale. Continuate a leggere se siete curiosi di scoprire in cosa consiste la cura a base di acqua di melanzane.

Trucchi in Cucina

Mangiare pasta non fa ingrassare: lo dice la scienza

Basta falsi miti. Secondo uno studio condotto dal dipartimento di epidemiologia dell’Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia) e pubblicato sulla rivista scientifica Nutrition and Diabetes, la pasta aiuta a tenere sotto controllo il peso. Infatti, come dimostrato dagli studiosi, il suo consumo è associato a un basso indice di massa corporea.

In sintesi, si prova – con rigore scientifico – che spaghetti, rigatoni e fusilli non fanno ingrassare, anzi, il loro consumo (regolare e moderato, circa 50 grammi al giorno) consente di essere più in forma rispetto a chi non mangia pasta.

Lo studio ha preso spunto da due progetti di ricerca, analizzando più di 23 mila persone. Esaminando peso, altezza, indice di massa corporea e girovita, oltre alle abitudini alimentari, si è capito che il consumo di pasta non può essere associato all’aumento di peso. Non bisogna esagerare e si avranno una minore circonferenza addominale e un rapporto migliore tra la vita e i fianchi. Secondo chi ha condotto lo studio, infine, è meglio rimanere fedeli alla dieta mediterranea con consumi sempre attenti.

 
Ricetta della Pasta col Pomodoro

Ingredienti per 2 Persone

300 g pomodorini
200 g Spaghetti
1 spicchio Aglio
1/2 bicchiere Acqua
Olio Extravergine D’Oliva
Sale
Peperoncino

Preparazione

Portate a bollore una pentola di acqua salata.
Nel frattempo lavate i pomodorini e tagliateli in 2 o in 4 parti a seconda della grandezza.
In una padella capiente versate un giro di olio e aggiungete lo spicchio di aglio pelato.
Aggiungete qualche pezzetto di peperoncino tagliato a pezzetti e lasciate soffriggere per qualche minuto.
Versate i pomodori nella padella a fiamma media, aggiungete l’acqua, salate e lasciate cuocere per 4 minuti.
L’acqua si assorbirà lasciando dietro di se un bel sughetto.
Schiacciate i pomodorini con l’aiuto di un cucchiaio e mettete da parte.
Cuocete la pasta e condite direttamente nella padella.