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Dove si nascondono i calzini scomparsi?

E’ possibile spiegare perché i calzini sono spesso spaiati? Noi abbiamo, forse, trovato la risposta. Guardate questo video e capirete che fine fanno i calzini che spariscono nella lavatrice. Finalmente il mistero è stato RIVELATO 🙂

Nel caso siate già rimasti con dei calzini spaiati, potete sempre riutilizzarli come illustrato in questo video

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La moto del futuro è chiusa e non si ribalta mai

Questa strabiliante invenzione rivoluzionerà il mondo delle due ruote!!!
Ecco a voi la moto del futuro, elettrica ed auto bilanciata. Questa chicca della meccanica è stata inventata a San Francesco, ecco il futuro del trasporto su due ruote. Si chiama Lit Motors C1. E’ una moto totalmente chiusa, super efficiente ed estremamente sicura e confortevole.

La C1 è dotato di due giroscopi che riescono a mantenere la moto in posizione verticale. Grazie a questi giroscopi assicurano che non si ribalterà neanche in caso di incidenti. Per rendere l’idea nel video potete vedere la C1 legata al paraurti di una macchina, così e stata trascinata per qualche metro ma non si è mai ribaltata.

Per ora questa moto è solamente un prototipo, il produttore cerca tra i 50 e i 10 milioni di dollari per iniziare la produzione delle prime unità. Riuscirà a raggiungere i 60 Km/h in 6 secondi, all’inizio avrà un costo di 24 mila dollari, ma questo sarà solamente il prezzo iniziale. Questa moto potrà essere utilizzata da tutti, sia chi già ne porta una sia da chi non ne ha mai utilizzata una. La C1 ha due ruote e sembra una moto, ma in realtà ha un volante che funziona perfettamente con i giroscopi. Magra e leggera, ha un pedale per accelerare e uno per il freno. Sarà dotata di un portabagagli e di un sedile per il passeggero.

Sito internet: 

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Pubblica una foto del nonno da giovane, lo scatto spopola sul web

Il volto di un soldato degli anni Cinquanta è diventato molto popolare sul web dopo che il nipote ha pubblicato questa foto per ricordarlo e rendergli omaggio.
Era in procinto di partire per la Corea, di prestare servizio militare per la Patria, ma i suoi occhi erano pieni di speranza e il sorriso luminoso.

Altro che foto ammiccanti e modelle mozzafiato: è un nonno la vera star del web. L’immagine che vedete ritrae un giovane soldato ed è stata scattata nel 1950: a pubblicarla, il nipote dell’uomo, Derek Schwendeman, che ha raccolto numerosi consensi, soprattutto tra le donne. La bellezza e il sorriso del nonno hanno fatto letteralmente impazzire le utenti di tutto il mondo, che hanno commentato con frasi come “È single?”, “Posso diventare tua nonna?”, “Ditegli quanto è sexy”.

Un successo inaspettato, che ha colto Derek di sorpresa: non immaginava che sarebbe divento così popolare. In pochi giorni la foto del nonno è stata visualizzata da oltre due milioni di utenti.
Mio nonno è una persona molto riservata – ha raccontato Derek – così come tutti i veterani. Vuole che la sua identità resti privata, oggi ha 86 anni, è in salute ed è felicemente sposato con sua moglie da 65 anni. Si sono uniti in matrimonio prima della partenza per il fronte e lei, mia nonna, lo ha aspettato con pazienza fino al giorno del suo rientro. I miei nonni sono diventati genitori di tre figli, oggi hanno sei nipoti e il loro primo pronipote, mia figlia, nascerà il mese prossimo. Anche se lui non ne sarà molto d’accordo, sono felice di condividere con voi alcune nostre foto insieme, scattate il giorno del matrimonio con mia moglie, a maggio del 2014.

Un’altra immagine di quando era giovane:

Mica male il nonno!!

 

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The Witness, il game rompicapo che solo l’1% dei giocatori riuscirà a finire

Per gli appassionati di videogiochi intelligenti. Genitori, regalate giochi così ai vostri figli, oltre a divertire, aiutano a spremere le meningi (in casa nei giorni di pioggia sempre meglio della TV…)
Tanti enigmi e un mistero da risolvere, su un’isola bellissima, in mezzo al nulla, apparentemente deserta. Misteriose strutture e strani macchinari sono stati quasi inghiottiti dalla lussureggiante vegetazione, a ricordare che un tempo, tra questi rigogliosi giardini e paesaggi mozzafiato, c’era l’uomo. Timidamente muoviamo i primi passi lungo un tunnel bianco, ospiti non troppo graditi, testimoni dell’ingegno di chi un tempo viveva su questo sperduto lembo di terra. In fondo, una porta chiusa e un monitor. Sul video c’è un piccolo labirinto. Un percorso semplice, logico, immediato. Basta risolverlo per aprire la porta di fronte a noi e uscire all’aperto, sull’isola. The Witness è un viaggio su un’isola fuori dallo spazio e dal tempo, dove non ci sono armi o nemici da uccidere. Tutto quello che bisogna fare è risolvere rompicapo sempre più difficili, per attivare le macchine dell’isola, i suoi schermi, aprire le porte. Non c’è una storia vera e propria, tutto viene lasciato all’immaginazione del giocatore. Un videogame diverso, ambizioso, realizzato con una cura davvero maniacale. L’obiettivo è azionare dei grossi macchinari che puntano il laser su una struttura in cima all’unica montagna dell’isola. Cosa si nasconda dentro quella struttura, sarete voi a doverlo scoprire. “Abbiamo calcolato che ci vorranno circa 100 ore per completare tutti gli enigmi del gioco e stimiamo che solo l’1% dei giocatori ci riuscirà”, ha dichiarato Jonathan Blow. The Witness è un gioco difficile, che richiede impegno ma che sa dare enormi soddisfazioni. Non è un titolo che vi prende per mano, non c’è alcuna indicazione su quello che dovete fare o consigli su come procedere. Dovrete fare tutto da soli.

 

The Witness è disponibile su PS4 e Pc a 36,99 euro. Più avanti arriverà anche una versione per iPhone e iPad.

Lo potete acquistare online a 36,99 EUR su Steam

 

 

 

Animali Curiosi

Perché i gatti amano le scatole?

Quante vole ci siamo chiesti il perché di questo comportamento così bizzarro dei nostri cari amici gatti? In realtà, di bizzarro c’è ben poco: l’amore dei gatti per le scatole ha ragioni biologiche ben precise, che sono state individuate da un nuovo studio dell’Università di Utrecht. Gli studiosi hanno separato 19 gatti.
Metà di loro aveva accesso a spazi ristretti, l’altra metà no: i livelli di stress risultavano notevolmente più bassi nei gatti che avevano a disposizione delle scatole in cui rilassarsi.
ISTINTO
I gatti sono predatori di natura e, come altri felini, sorprendono le prede con agguati improvvisi. Tra le mura domestiche, le scatole sono il luogo ideale in cui nascondersi e sottrarsi agli occhi del “nemico” (che sia un innocuo cetriolo o il vostro pericolosissimo piede!) o, al contrario, in cui cercare sicurezza.
ANTISTRESS
Come dimostrato dagli studi dell’Università di Utrecht, i gatti non solo amano le scatole, ma ne hanno proprio bisogno. La presenza di una scatola o di un altro riparo garantisce ai mici un luogo sicuro in cui rintanarsi nei momenti di stress. Infatti, ai mici a cui viene lasciata a disposizione una scatola si ambientano meglio al nuovo ambiente e si dimostrano più disponibili alle interazioni con gli umani. «Nascondersi è una strategia di comportamento per far fronte ai cambiamenti ambientali e alle fonti di stress».
FUGA DAI PROBLEMI
Rispetto ad altre specie più gregarie, i gatti tendono ad evitare il più possibile gli scontri diretti e le situazioni conflittuali. Nei momenti in cui percepiscono ostilità o attenzioni eccessive, le scatole rappresentano una “zona franca” in cui rifugiarsi fino a quando le acque non si saranno calmate.
UN BEL CALDUCCIO
Chi ha un gatto l’avrà sicuramente notato: più piccola è la scatola, più i mici proveranno a incastrarvisi nelle posizioni più buffe. Il motivo potrebbe avere a che fare con la temperatura ambientale: quella ideale per i gatti è di 30-36 °C (quindi, almeno 10 °C più alta della nostra) e il cartone – in particolar modo quello da imballo – è un perfetto isolante, soprattutto se entra a contatto con il pelo dell’animale.

In questo video qui sotto potete imparare un bel sistema per far felice il vostro gatto semplicemente con una scatola e una T-SHIRT, geniale!

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Curiosi

L’ALTALENA-CASCATA che non bagna. E’ la Waterfall Swing

Una grande altalena di acciaio che produce una cascata sincronizzata col movimento di chi oscilla. Questa è la Waterfall Swing, primo esperimento di una serie di installazioni che giocano con l’acqua e il movimento.

I conducenti attraversano asciutti la cascata grazie a codificatori montati sulla struttura che acquisiscono informazioni sull’angolo e sulla velocità del dondolìo. L’altalena è così in grado di prevedere il percorso delle persone e creare interruzioni nel flusso d’acqua per farle passare. Ma non è tutto, con questa tecnologia ci si può sbizzarrire, per esempio facendo “parlare” l’altalena:

The Waterfall Swing è un’invenzione di Michael O’Toole, Andrew Ratcliff, Ian Charnas e Andrew Witte. Costruita da Dash 7 Design.

Curiosi

GLI ABITI DEL FUTURO STANNO DIVENTANDO REALTA’

Care donne, siete fra quelle che aspettano ciò che la fantascienza vi fa agognare da anni? Abiti che si lavano e stirano da soli, che mantengono la temperatura corporea, belli, pratici, personalizzabili, di tanti colori, ecc… ecc…? Ebbene, ancora a tutto questo non ci siamo ancora arrivati, ma esistono in commercio ormai degli abiti che ci vanno molto vicino e che sono letteralmente rivoluzionari rispetto alla moda tradizionale che continuano a propinarci da decenni.

Vi vogliamo parlare di questi abiti da donna che sono:

Eleganti e pratici,
Disponibili in tantissimi colori,
Ripiegabili in micro buste di tulle,
Occupano pochissimo spazio,
Non si stropicciano in valigia,
Facili da lavare,
Si asciugano velocemente,
Non hanno bisogno di essere stirati,
Utilizzabili di giorno o di sera semplicemente cambiando accessori,
Indossabili anche col pancione della gravidanza,
Completamente personalizzabili nelle lunghezze.

Fantascienza? Non ci credete? E’ realtà già da qualche anno, solo che la stampa non ne parla a sufficienza, il mondo della moda è strano, odia la tecnologia. Ci parlano solo del design, del lato estetico, ma pochissimi accenni a quello pratico. Ebbene, corriamo noi al riparo.

Questi esclusivi abiti sono realizzati con tessuto “Signature Jersey”, una vera rivoluzione.

Sono abiti progettati per incontrare le esigenze delle donne di oggi che hanno poco tempo, viaggiano spesso e vogliono essere sempre impeccabili. Attrici, imprenditrici e manager sono sue accanite fan e non rinuncerebbero mai al minimo ingombro di una mise elegante e gioiosa, che si lava asciugandosi in un attimo e non si stira. Si possono anche adattare facilmente sia al giorno che alla sera con un rapido cambio di accessori.

Ma l’aspetto davvero innovativo è la possibilità di poter personalizzare l’abito nelle lunghezze, semplicemente tagliandolo con le forbici senza dover fare cuciture: il mono-tessuto stretch utilizzato può essere accorciato come si desidera semplicemente tagliandolo a vivo.

Finalmente una stilista, italiana, che ha privilegiato l’aspetto pratico del vestire le donne, senza rinunciare a esaltare quello estetico, in modo davvero magistrale.

Si chiama Chiara Boni, realizza i suoi abiti meravigliosi con il marchio “La Petite Robe”, e noi la adoriamo.

Queste caratteristiche dei suoi abiti non vengono sufficientemente evidenziati dalla stampa di settore, semplicemente perchè il mondo della moda è composto da persone che danno molta più importanza all’estetica dell’abito che agli aspetti pratici.

 

Curiosi

La bimba che stupisce il web: Sullo snowboard a 14 mesi

Lei è Sloan Henderson, una bambina di appena 14 mesi originaria dello Utah. Durante una gita in montagna al Park City Mountain Resort, i genitori della piccola hanno girato e pubblicato questo video, in cui Sloan sta perfettamente in equilibrio su uno snowboard senza alcun aiuto. “Siamo molto orgogliosi di lei. E’ talmente brava che potrebbe persino guidare”, ha detto Katie. “Non voglio che lei resti sempre chiusa dentro casa davanti al televisore o ad un ipad, ma piuttosto che si diverta all’aria aperta”. Il video, pubblicato su Facebook dalla famiglia, ha ottenuto in poche ore migliaia di condivisioni. Tanto divertimento, ma anche un’abilità e una dote invidiabile!

Animazioni Curiosi

Il giorno della marmotta

La tradizione vuole che in questo giorno si debba osservare il rifugio di una marmotta. Se questa emerge e non riesce a vedere la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, l’inverno finirà presto; se invece vede la sua ombra perché è una bella giornata, si spaventerà e tornerà di corsa nella sua tana, e l’inverno continuerà per altre sei settimane.

Curiosi

Viagra Corporate Headquarters

Il titolo di questa immagine, che circola su Internet dal 2009, è Viagra Corporate Headquarters. Ovviamente l’edificio mostrato in realtà non è la sede aziendale del Viagra, perchè non è una società ma un prodotto farmacologico. Ma non avrebbe fatto ridere nessuno se la foto l’avessero intitolata “sede della società Swagelok “.
L’edificio è in effetti la sede aziendale di Swagelok nord-ovest, con sede a Portland, Oregon a 815 SE Sherman St. L’azienda produce valvole e raccordi per impianti di gas e fluidi.
L’arte topiaria all’esterno dell’edificio è reale, come si può vedere su Google Maps

Che diciamo al giardiniere? Spiritoso? Distratto? Inconsapevole? Scrivetelo nei commenti che magari li leggerà… 😉

 

 

Curiosi Mistero e Spiritualità

LA CHIESA PIU’ DISCUSSA AL MONDO (vista dall’alto sembra un … )

Questa chiesa è ancora in costruzione, è la Christian Science Society di Dixon in Illinois. Guarda la sua piantina su Google Map qui sotto, cosa ti ricorda ?

Come potete vedere direttamente anche dalla mappa di Google che vi riportiamo qui sotto, la piantina di questa chiesa sta suscitando ilarità in tutto il mondo ormai da mesi, cioè da quando hanno iniziato la sua costruzione, che non è ancora terminata.

Ma non si sono accorti della forma fallica della pianta mentre la stavano progettando?
Sulla loro pagina Facebook qualcuno ha scritto “Ognuno vede quello che vuole vedere”, secondo noi però si vede anche non volendo 😉

Lo loro pagina Facebook è qui: https://www.facebook.com/ChristianScienceDixon/

 

 

 

 

Curiosi

I cavalli in miniatura come guida per i ciechi

E’ per istinto naturale la migliore guida in assoluto: il cavallo.
Da alcuni anni, diciamo dal millennio scorso, si addestrano mini cavalli o pony come guida per ciechi, naturalmente non qui in Italia, inutile dirlo, ma in America: sono eccezionali!
Sono docili, intelligentissimi, sensibili, hanno una supervisione in quanto i loro occhi sono disposti di lato e raggiungono un’ampiezza di circa 350 gradi, sono quelli che al buio totale vedono meglio (infatti le prime volte il mio cane sbatteva insieme a me per casa se non accendevo le luci, ora mi ci porta lui all’interruttore prima di avventurarsi nel corridoio di casa con me), non si stancano quasi mai e possono camminare per chilometri e chilometri senza mai perdere la concentrazione sul loro lavoro e della loro responsabilità.
Naturalmente decidono il percorso con meno ostacoli per guidare il proprio umano cieco, ma questo lo fa anche il mio Artu, solo che il cavallo lo fa per istinto, Artu ha dovuto imparare che i suoi percorsi a me non interessavano (tutti percorsi che portavano in bar, pizzerie, pasticcerie ecc. ..).
Un cavallo non ha pulci, anche chi è allergico al pelo del cane non ha nessuno problema col pelo del cavallo che, comunque, a differenza del cane non necessita di continue attenzioni da parte del padrone (il mio Artu ogni mezzora deve avere la sua conferma d’amore e certe volte è peggio di Otello!), poi a differenza di quanto si pensa, un cavallo non soffre se non ha un “branco” e può stare tutta la vita senza un compagno, l’importante per lui è sapere che ha una “cuccia”, da mangiare, il suo lavoro e qualcuno che si occupi di lui, possibilmente con la stessa devozione con cui lui guida.
Un cavallo pony può vivere anche oltre i 50 anni, a differenza dei tempi brevissimi (purtroppo) di un cane che al massimo raggiunge i 14 anni, ma di certo non può guidare fino a quell’età.
Io non so che farei per avere un cavallo guida, un po’ perché è l’animale col quale vado più d’accordo, un po’ perché ritengo che sia la guida più sensibile per noi ciechi, oltre a quanto di pregio ho già elencato sopra, ma i pregi di un cavallo sono tanti da elencare qui, mi sono soffermata su quelli più evidenti e utili alla guida, e ne aggiungo un altro che ricordo ora: un cane è associato dai vedenti solo all’animale di compagnia, se entro in un negozio con un cavallo bardato da guida difficilmente penserebbero alla compagnia, almeno credo. Certo la strada da fare qui in Italia è tanta su queste cose, non si accettano i cani guida, penso ci vorrà un altro millennio affinché capiscano tutti che qualsiasi animale, se mi guida, dev’essere accettato.
Alcuni problemi seri, in Italia, potrebbero essere questi per me: su un taxi, che non vuole manco un cane, dove lo metto un cavallo? E i bisogni? Bisogna abitare in una fattoria? perché una cacca di cane è una cosa, quella di un cavallo, anche se pony, è un’altra!
Ricordo qui la campagna contro l’ippofagia (un cavallo si abbraccia forte non si mangia!), ma anche quella solita sul cane guida di Blindsight Project che, se avrà fondi, di sicuro la prima cosa che farà sarà creare un centro per l’importantissima ippoterapia (fantascienza in Italia e i pochi centri esistenti si fanno pagare salatissime le ore), affinché l'”amore per gli animali” vada oltre il solito cane, che poi quando guida manco lo si rispetta.

Laura Raffaeli (www.facebook.com/lauraffaeli/)

 

In questo video vediamo il cavallino Panda al lavoro:

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A cosa serve il mini taschino dei jeans?

Un mistero lungo oltre 100 anni, finalmente svelato. Troppo piccolo per infilarci le mani, troppo scomodo per tenerci le monete o la carta di credito. A cosa serve davvero il taschino rettangolare cucito all’interno della tasca destra dei jeans?

La domanda è stata lanciata da alcuni utenti di un sito web che pubblica domande e risposte su qualunque argomento, scatenando le risposte pronte degli esperti, tra cui Levi’s che ha svelato il segreto del ‘misterioso’ taschino: Si tratta di una ‘watch pocket’, ossia di una piccola tasca pensata per contenere l’orologio da taschino.

“Nell’Ottocento i cowboy indossavano l’orologio da taschino con una catena, e lo riponevano nel panciotto. Per evitare che si rompesse, la Levi’s ideò questa piccola tasca”.

Mistero rivelato!

Curiosi TOP

Perché il tappino della BIC ha un buchino sulla punta?

Tutti noi conosciamo queste penne a sfera ma pochi sanno perché il tappino abbia un buco sulla punta.

Molte persone non ci hanno fatto mai caso, ma questo buchino negli anni ha salvato la vita ad un gran numero di bambini nonché a qualche adulto.

Capita più spesso di quanto possiate immaginare che il tappino venga inghiottito per sbaglio bloccandosi nella trachea. Quel buchino, in questo caso, serve ad evitare il soffocamento facendo passare aria a sufficienza per permettere alla persona di essere portata in ospedale.
Dal blog ufficiale di Bic:
Quante volte da piccoli le vostre mamme vi hanno detto di non mettere in bocca il cappuccio di una penna? Sicuramente tante e non solo per buona educazione o per evitare che il mordicchiare nervosamente una penna diventi un tic sintomo di stress psico-fisico. Il rischio di soffocamento nel caso un bambino ingerisca questo tipo di prodotto è, infatti, molto alto. Anche per questo Bic ha predisposto quel caratteristico forellino sul cappuccio, che tante volte ci hanno detto serva a non far seccare l’inchiostro.
 

Curiosi

I ballerini sono senza vestiti? Nessun problema, ci pensano i DRONI :-)

Pubblicità spettacolare dello shop online giapponese BUYMA , che propone, con molta ironia, di comprare i suoi vestiti.

L’eleganza della danza unita alla sensualità di due corpi che si muovono sulle note de “Il lago dei cigni” di Čajkovskij, ma il vero spettacolo di questa coreografia non sono i due ballerini, quanto la perfetta armonia dei droni censori che si alzano in volo per coprire le nudità dei danzatori in sincronia perfetta.

Perché, alla fine del video, si scopre che ad essere completamente nudi non sono solo i ballerini … 🙂 🙂 🙂

Curiosi Shopping

Il bonsai che fluttua come per magia

Sembra proprio magico: un bonsai che fluttua nell’aria sopra il suo vaso. La “magia” è resa possibile grazie a due magneti abbastanza potenti da creare un campo di forza in grado di reggerne il peso. “Air bonsai” è stato progettato dal team di designer giapponesi Hoshinchu, la composizione può essere realizzata con un apposito kit, trapiantando un bonsai che si ha già in casa.

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LA PIZZERIA GALLEGGIANTE A LARGO DELLE FIJI

Il paradiso esiste: si chiama Cloud 9. E’ una palafitta circondata da cinquanta sfumature di blu. Pizza e cocktail si raggiungono a nuoto, con la moto d’acqua o in gommone. Ovviamente.

Cloud 9 Fiji è il posto dei sogni: situato a 40 minuti di navigazione dalla costa delle isole Fiji, questo bar pizzeria galleggiante può soddisfare qualsiasi richiesta in fatto di ristorazione, relax e musica con dj set.

Infatti, una volta a bordo del locale galleggiante i clienti possono scegliere dal menu il loro piatto preferito vegetariano, non vegetariano, gluten free.. ma inevitabilmente la maggior parte delle scelte ricade ovviamente sulla pizza cotta nel forno a legna.

E tra un’ordinazione e l’altra i clienti possono fare snorkeling, o comunque scegliere e prenotare una serie di attività organizzate da questa pizzeria.