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Questo antico mobile ha 250 anni, ma ti lascerà a bocca aperta… Magico!

Il mobile in questione è stato costruito a mano nella seconda metà del 1700 ed  attualmente è esposto al pubblico presso il Kunstgewerbemuseum di Berlino.
Si tratta di un vero e proprio capolavoro di alto artigianato: gli innumerevoli e romantici cassetti nascosti, gli ornamenti a dir poco maestosi e gli elaboratissimi automatismi meccanici, studiati ed oleati alla perfezione, fanno di questo mobile un prodigio capace di meravigliarci tutt’oggi: 250 anni dopo la sua costruzione, nell’era del digitale e dell’elettronica. L’unica cosa che non stupisce probabilmente è che il proprietario fosse un Re (Frederick William II) e che questo fosse il pezzo più importante mai prodotto dalla bottega artigiana di Abraham (1711–1793) and David Roentgen’s (1743–1807)  che al tempo era considerata una delle più prestigiose d’Europa .
The Roentgens’ Berlin Secretary Cabinet
 

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Meditazione Zen in Piazza Duomo a Milano

Dieci minuti di silenzio per la pace.
Un gesto non simbolico ma attivo: portare dieci minuti di silenzio nella città di Milano.
Nel video il Maestro Zen Tetsugen Serra, abate dei monasteri zen Enso-Ji Il Cerchio di Milano e Sanbo-Ji Tempio dei Tre Gioielli di Berceto (Parma), medita, un giorno qualsiasi, in Piazza Duomo a Milano.

Nello Zen si dice: “GUARDA SOTTO I TUOI PIEDI E INIZIA DA LÌ”. Iniziamo tutti da dove ci sediamo in meditazione, dalla nostra coscienza.

Non importa in cosa si crede, basta credere nel silenzio delle sofferenze, delle ingiustizie, delle guerre.

 

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Parcheggio sotterraneo per biciclette automatico a Tokyo

Basta avvicinare il “bolide” al punto di ingresso, ed un braccio meccanico provvederà ad introdurre la bici nel silos sotterraneo. La capienza dello spazio posizionato a 7 metri sotto il suolo è di 200 biciclette ben accatastate. Per ritirare il mezzo basterà munirsi della tessera, passarla sul sensore posizionato vicino al cancelletto e, in pochi secondi, potrete vedere la vostra due ruote emergere dal suolo pronta per portarvi ovunque. Oltre a risparmiare spazio, questo innovativo metodo made in Japan ha ridotto di molto i parcheggi illegali e, soprattutto, consente di lasciare la bici in un luogo sicuro e custodito.

Il parcheggio tecnologico è disponibile da ormai 3 anni nella città di Tokyo, presso la stazione Shinagawa con ben 5 punti di stoccaggio per un totale di circa 1000 biciclette. Eco-Cycle fornisce ai clienti una tessera ed un cip da collegare alla propria bicicletta nella parte anteriore.

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Il futuro dei robot

Gli ingegneri della Cornell University hanno progettato questa macchina che può ricostruirsi e potrebbe anche effettuare le riparazioni su se stessa.

 

The future of Robots
Engineers at Cornell University have designed this machine that can rebuild itself and also could perform repairs on itself.

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La bellezza e la sensualità possono avere qualche chilo in più? Secondo noi sì.

Tra le modelle curvy più attive e attiviste, Ashley Graham è la plus-size model americana che conta misure giunoniche: 107-76-117, taglia 46, alta un metro e 75 e con un peso di 77 chili.

Famosa soprattutto come modella di lingerie e per il famoso brand di plus size Lane Bryant, l’hanno scelta per le proprie campagne tantissimi altri brand come AdditionElle (per cui ha disegnato una propria linea di beachwear) e Swimsuitsforall. Ashley ha debuttato anche sulle pagine di Sports Illustrated ed è comparsa sulle cover dei fashion magazine più famosi, tra cui Elle Quebec, Vogue e Glamour.

Ma la bella modella oversize è soprattutto interessata alle varie campagne contro la discriminazione del corpo femminile: sul web impazzano i video “Curvy Fit Club” dove la stessa insegna alle donne formose come è possibile mantenere un corpo tonico e in salute senza rinunciare alle… curve!

Inoltre è ambasciatrice e pioniera di un nuovo movimento, il “body size movement” che insegna ad accettarsi e a vedersi belle e sexy in tutte le forme e taglie. Che la curvy girl revolution abbia inizio!

Ashley Graham è la prima modella oversize ad apparire nell’inserto speciale dedicato al bikini della rivista cult del fitness Sport Illustrated. La campagna pubblicitaria che vedete nel video qui sopra, pensata per promuovere una nota marca di costumi da bagno, è stata lanciata anche sul web dove ha riscosso un successo pazzesco.

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Il segreto delle danzatrici che fluttuano sul pavimento come per magia

Si chiama Berezka, è una danza russa folkloristica popolare di cui nessuno al mondo conosce il segreto del fluttuante movimento delle danzatrici che la ballano. Le ballerine sono obbligate per contratto a non rivelare neanche ai loro familiari il segreto di questa tecnica. Al momento si possono fare solo ipotesi: c’è chi dice che abbiano dei pattini a rotelle (improbabile, si muoverebbero diversamente più a scatti), c’è chi dice che facciano dei passettini piccolissimi con una tecnica particolare. Rimane il fatto che sta facendo discutere tutto il mondo, ma nessuno sa quale sia il vero segreto che, come tale, rimarrà un segreto e alimenterà il fascino e la magia di questo ballo il più a lungo possibile.

“Nella danza, ruotando attorno al proprio asse, in figure simili all’otto o intorno al Sole, l’uomo rappresenta i movimenti dell’universo, dei pianeti e degli atomi, delle galassie e degli elettroni. Mentre compie volute verso il centro, crea il punto immobile nel suo corpo e fa rivivere l’universo; mentre si libra all’esterno, riconduce il suo spirito alla sorgente divina” (dal libro “La spirale mistica” di  Jill Purce)

(Ricorda vagamente la tecnica di combattimento sviluppata da Ueshiba Morihei , l’ Aikido , traducibile come “Armonia dell’unione.” Uno spettacolo davvero incantevole.)

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Fa 38 chilometri con un litro e costa come uno scooter.

Si chiama ELIO, una biposto a 3 ruote con motore a scoppio che costerà solo 6800 dollari, lunga 4 metri e larga 1.1 metri per quanto riguarda la scocca, ma con le ruote davanti disposte da avere un ingombro frontale di 2.6 metri.
Il motore, un tre cilindri, 0.9 litri da 55 cavalli,  consente di fare 38 Km con 1 litro. Dopo aver fatto 100 mila chilometri ce la saremmo già ripagata! E 6800 dollari (5300 euro) sono alla portata di molti. Sarà in vendita inizialmente nel mercato americano nel 2015 www.eliomotors.com

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100 anni di bellezza in un minuto

E’ un lungo viaggio nella moda e nel costume quello che si può ammirare nel video “100 Years of Beauty in 1 Minute” realizzato da Cut.com. A poche settimane dalla pubblicazione, il video è già uno dei più visti in assoluto su YouTube (20 milioni di visualizzazioni). Anche perché il gioco del time-lapse nella bellezza degli ultimi 100 anni regge alla perfezione: ogni decennio ha visto cambiare e, a volte, stravolgere del tutto i canoni di bellezza degli anni precedenti.

Un timelapse attraverso un secolo di tendenze, mode e manie in fatto di acconciature e make-up. E’ il filmato realizzato da Cut.com per raccontare come è cambiata l’immagine femminile dal 1910 al 2010.  Capelli raccolti a coda e look nature per il 1910. Basta poi una sforbiciata e dare una forma a cuore alle labbra per saltare nel decennio successivo (anni ’20). Mentre le imponenti cotonature ci catapultano direttamente negli anni ’40 e ’50, quando i capelli diventano una scultura da esibire in forme inedite. Con gli anni ’60 si torna ai tagli lunghi, preferibilmente con fila in mezzo e l’immancabile ombretto azzurro. Mentre nei successivi decenni (1980) la vera protagonista diventa la lacca per forgiare code creative e alzare il più possibile la frangia sopra la fronte. Per fortuna che negli anni ’90 tornano di moda stili più semplici: capelli liscissimi, unico vezzo qualche molletta. Una tendenza, questa, che sfocia nel “piastrato” a tutti i costi tipico degli anni zero del nuovo millennio. E arriva poi alle ultime evoluzioni del genere  del 2010, quando ogni acconciatura e make-up ha un solo scopo: il selfie da scattare subito dopo per condividere la propria immagine sui social media.

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Solo 4 minuti per rifare le strisce: Indrit Mema di Sondrio è diventato una STAR

Si chiama Indrit Mema Classe 1977, originario dell’Albania, Indrit Mema vive in Italia dal 1998 e lavora in questo settore da molti anni.  «Quando bisogna far le linee sulle strade per me non è lavoro, è divertimento, come guidare un go-kart. Cerco sempre di battere il mio record, piede sull’acceleratore e via».

Indrit è stato incaricato di sistemare la segnaletica stradale di una via della città di Sondrio,  e guidando l’apposito veicolo, in meno di cinque minuti ha ridisegnato la linea bianca al centro della carreggiata e sistemato i coni che avvisano gli automobilisti della verniciatura appena avvenuta. Il tutto con una velocità e un’efficienza strepitosa! E siamo in Italia, non in Svizzera…  I social USA ne stanno parlando da giorni, sono impazziti tutti per lui!

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La tecnica stop motion rivelata

Ecco svelato come si realizza un film come THE BOXTROLLS in stop motion, un lavoro lungo, fatto di piccoli spostamenti manuali di 1 millimetro per volta, proprio come si realizzavano un tempo i cartoni animati con la carta a la matita. Qui però abbiamo personaggi-pupazzi. Che pazienza ci vuole… Straordinario.

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Una valida alternativa alla sepoltura: Diventare un Diamante.

L’azienda svizzera ALGORDANZA  ha sperimentato un approccio innovativo nei confronti dei resti umani: trasformare le ceneri  in un diamante. Che poi può essere ovviamente utilizzato per creare un gioiello. Per capire meglio di cosa si tratta guarda anche questo video andato in onda su Rai 3:

La cremazione sta diventando sempre di più l’alternativa preferita alla sepoltura. Oltre a far diventare le proprie ceneri un diamante, oggi è anche possibile una scelta più “green”, quella di Bios Urn, che consiste nel deporre le ceneri della cremazione in un contenitore biodegradabile per poi rinascere albero!  Se ti interessa leggi qui: www.rivelazioni.com/urna-bios-martin-azua/

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Non crederete ai vostri occhi.

Un video che vi lascerà sognati e increduli, sia per la bravura dell’artista, che per la bestiolina che si avvicina a mangiare dalle mani di questo vecchietto che sta facendo stupire i passanti di New York.
Il buffo vecchietto malandato in legno e stoffa, dal suggestivo nome di Styx, che sembra aver vissuto epoche migliori. Il cappellino di paglia, la tuta in jeans un po’ a brandelli, tipico simbolo del vagabondo, come il fare dinoccolato e assai scomposto, è una marionetta manovrata e creata da Ricky Syers.
Quale abilità nel movimento molleggiato, nella danza e nella gestualità del pupazzetto, s’intravede una sapienza raffinata. Questi due non sono qui per “chiedere l’elemosina”. Anche se chiaramente, fanno pure quello. Questo esigono le regole, d’altronde, persino di artisti che lavorano… Per la gloria? Non proprio. Per il senso di soddisfazione di esserci e lasciare il segno. Penso che sia questo, soprattutto, a giudicare da certe esperienze fatte in questa impareggiabile avventura. L’anno scorso Syers, colpito da un’anziana signora che veniva a visitarlo tutti i giorni, la riprodusse a foggia di pupazzetto. Lei era Doris Diether, celebre attivista di metà del secolo scorso, che da allora è diventata una sua grande amica. Ma Styx resta un preferito di grandi e piccini, soprattutto questi ultimi!
La finto-sgangherata marionetta si esibisce dal vero, più che altro, nel silenzio collettivo. Si arrovella per i bambini, si agita e poi, rullo di tamburo, fa la cosa più straordinaria. Raccoglie una ghianda dal terreno e l’offre a uno scoiattolo, piccolo famiglio del suo proprietario. Non è del tutto chiaro se si tratti di una bestiolina ammaestrata, di proprietà dello stesso Syers, che passava casualmente di lì. Ed è proprio questo, gente, il Bello! Siamo nel centro di New York, presso l’ombra di imponenti grattacieli.