Guide_horseE’ per istinto naturale la migliore guida in assoluto: il cavallo.
Da alcuni anni, diciamo dal millennio scorso, si addestrano mini cavalli o pony come guida per ciechi, naturalmente non qui in Italia, inutile dirlo, ma in America: sono eccezionali!
Sono docili, intelligentissimi, sensibili, hanno una supervisione in quanto i loro occhi sono disposti di lato e raggiungono un’ampiezza di circa 350 gradi, sono quelli che al buio totale vedono meglio (infatti le prime volte il mio cane sbatteva insieme a me per casa se non accendevo le luci, ora mi ci porta lui all’interruttore prima di avventurarsi nel corridoio di casa con me), non si stancano quasi mai e possono camminare per chilometri e chilometri senza mai perdere la concentrazione sul loro lavoro e della loro responsabilità.
Naturalmente decidono il percorso con meno ostacoli per guidare il proprio umano cieco, ma questo lo fa anche il mio Artu, solo che il cavallo lo fa per istinto, Artu ha dovuto imparare che i suoi percorsi a me non interessavano (tutti percorsi che portavano in bar, pizzerie, pasticcerie ecc. ..).
Un cavallo non ha pulci, anche chi è allergico al pelo del cane non ha nessuno problema col pelo del cavallo che, comunque, a differenza del cane non necessita di continue attenzioni da parte del padrone (il mio Artu ogni mezzora deve avere la sua conferma d’amore e certe volte è peggio di Otello!), poi a differenza di quanto si pensa, un cavallo non soffre se non ha un “branco” e può stare tutta la vita senza un compagno, l’importante per lui è sapere che ha una “cuccia”, da mangiare, il suo lavoro e qualcuno che si occupi di lui, possibilmente con la stessa devozione con cui lui guida.
Un cavallo pony può vivere anche oltre i 50 anni, a differenza dei tempi brevissimi (purtroppo) di un cane che al massimo raggiunge i 14 anni, ma di certo non può guidare fino a quell’età.
Io non so che farei per avere un cavallo guida, un po’ perché è l’animale col quale vado più d’accordo, un po’ perché ritengo che sia la guida più sensibile per noi ciechi, oltre a quanto di pregio ho già elencato sopra, ma i pregi di un cavallo sono tanti da elencare qui, mi sono soffermata su quelli più evidenti e utili alla guida, e ne aggiungo un altro che ricordo ora: un cane è associato dai vedenti solo all’animale di compagnia, se entro in un negozio con un cavallo bardato da guida difficilmente penserebbero alla compagnia, almeno credo. Certo la strada da fare qui in Italia è tanta su queste cose, non si accettano i cani guida, penso ci vorrà un altro millennio affinché capiscano tutti che qualsiasi animale, se mi guida, dev’essere accettato.
the-american-disabilities-act-protects-service-animals-saying-they-can-go-anywhere-their-owners-goAlcuni problemi seri, in Italia, potrebbero essere questi per me: su un taxi, che non vuole manco un cane, dove lo metto un cavallo? E i bisogni? Bisogna abitare in una fattoria? perché una cacca di cane è una cosa, quella di un cavallo, anche se pony, è un’altra!
Ricordo qui la campagna contro l’ippofagia (un cavallo si abbraccia forte non si mangia!), ma anche quella solita sul cane guida di Blindsight Project che, se avrà fondi, di sicuro la prima cosa che farà sarà creare un centro per l’importantissima ippoterapia (fantascienza in Italia e i pochi centri esistenti si fanno pagare salatissime le ore), affinché l'”amore per gli animali” vada oltre il solito cane, che poi quando guida manco lo si rispetta.

Laura Raffaeli (www.facebook.com/lauraffaeli/)

 

In questo video vediamo il cavallino Panda al lavoro:

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