Natura Viaggi

Il Giardino dei Miracoli ha 45 milioni di fiori

Il Giardino dei Miracoli: questo il nome di un parco straordinario. Tra tappeti e sculture di fiori, è un posto così bello da sembrare finto.

Miracle Garden, il coloratissimo giardino colmo di fiori profumatissimi più grande del mondo, si trova nel deserto, nella più grande città degli Emirati Arabi Uniti: Dubai . E’ stato inaugurato il giorno di San Valentino del 2013.

Guarda il video qui sopra e scorri la PhotoGallery nella pagine successive qui sotto:

Viaggi

Una Grecia tutta da scoprire: Halkidiki, i tropici nell’Egeo

La Penisola Calcidica, a 90 minuti di aereo: spiagge incontaminate, mare da urlo, il misticismo del Monte Athos.
Meglio conosciuta in Italia come penisola Calcidica, Halkidiki è una regione situata a nord – est della Grecia, a sud di Salonicco, nella regione dellaMacedonia Centrale, oggi facilmente raggiungibile dall’Italia. 550 km di spiagge bianche lambite da un mare cristallino, luce mediterranea che dona dorati riflessi alla vegetazione, e ancora una storia antica da scoprire.

Una Grecia inedita, itinerari doc, che si discosta dall’immaginario collettivo, lasciando nel viaggiatore una piacevole sensazione di scoperta inaspettata.

La Calcidica è formata da tre penisole minori, tre lembi stretti di terra, tre sorta di “dita”, che si allungano verso il Mar Egeo settentrionale.

Kassandra la più cool – La penisola di Kassandra, a ovest, è la più vivace e la più popolata, capace di soddisfare le richieste dei turisti più esigenti. Il turista che la sceglie per la propria vacanza, oltre ad immergersi in un mare trasparente con distese di pinete tutt’intorno, troverà qui villaggi con ogni tipo di servizio: hotel di lusso, campeggi, pub, caffetterie, discoteche e taverne greche.

Sithonia la selvaggia – La penisola centrale è Sithonia. A differenza del primo dito, questa terra ancora poco abitata, è ammirata per lo stupendo paesaggio naturale, formato da paradisiache calette sabbiose, degne dei Caraibi, e lunghe distese di ulivi, ideale per tutti coloro che sono alla ricerca di un rifugio dai ritmi frenetici della vita quotidiana. Il mare qui ha colori esorbitanti, che sfumano dal verde chiaro al blu intenso. Il turista non avrà che l’imbarazzo nella scelta della spiaggia che più lo aggrada: spiaggia libera, isolata e selvaggia oppure stabilimenti attrezzati con mondani beach bar.

Monte Athos, la mistica – Infine, Monte Athos, la penisola più ad est, la terra della spiritualità, tanto bella quanto difficilmente accessibile. Dominata per l’appunto dal Monte Athos, che si innalza a 2033 metri dal livello del mare, il terzo dito è popolato esclusivamente da monaci (circa 1700) che da centinaia di anni si dedicano alla pratica della fede ortodossa, seguendo uno stile di vita spartano. Proclamata Repubblica indipendente, già a partire dall’883 d.C., questo Stato è inesplorabile dal pubblico femminile, mentre gli uomini necessitano di uno speciale permesso. L’unico modo per ammirare i magnifici monasteri che si affacciano sul mare è un escursione in battello.

 

Come spiagge tropicali – Ed ecco alcune delle spiagge più belle della penisola calcidica: Hanioti, nella costa est di Kassandra, caratterizzata da una lunga distesa di sabbia, è molto conosciuta e frequentata. La magnifica isola diAmmouliani , a soli tre chilometri dalla costa di Athos; Kavourotripes, sempre sulla costa est di Sithonia, sabbia e scogli e acque pulite dal color turchese. Situata nella costa ovest di Sithonia, Agia Kiriaki è una piccola baia di sabbia immersa nel verde.

Kassandra-halkidiki, una sorta di gemma tropicale lanciata in mezzo al Mar Egeo:

Curiosi Viaggi

Il primo bar in cui si può andare sott’acqua

Il video qui sopra è una demo dell’ oxygen bar Clear Lounge  – un luogo in cui si può andare a respirare gli aromi più buoni che si trovano in giro –dove si può vivere una simpatica esperienza subacquea. In realtà, è assolutamente necessario l’ossigeno per sedersi all’interno di questo bar in cui potrete stare veramente sott’acqua. Pensate a come sarebbe una full-immersion e sperimentare per la prima volta la socializzazione sottomarina? Ecco altri particolari:

Clear Lounge — Underwater Oxygen Bar è in realtà il primo oxygen bar subacqueoal mondo. Situato a Cozumel in Messico è il primo bar sottomarino al mondo, ma a differenza degli altri bar prima di arrivare nella vasca, bisogna farsi una bella bevuta di ossigeno!

Il bar è aperto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e permette sia a coloro che lo frequentano sia ai passanti di interagire attraverso luci, decalcomanie, display interattivi, bacheche, pistole che sparano enormi getti di bolle d’aria e una cabina per fotografie subacquee.

C’è proprio tutto per divertirsi. Offre ai suoi clienti essenze profumate a base di O2, esperienze sott’acqua, egiochi di società. I partecipanti grazie a degli speciali caschi possono respirare aria arricchita di ossigeno durante il loro soggiorno nella piscina da 13.000 litri. Utilizzando caschi trasparenti a visione totale, ci si può immergere anche se non si sa nuotare, perché i caschi in stile palombaro sono stati specificamente progettati anche per i non nuotatori.

I clienti si danno il cambio secondo sessioni di 20 minuti, cosa che può sembrare un tempo molto breve, ma è probabilmente la quantità di tempo che normalmente una persona avrebbe trascorso sott’acqua prima di fare altro o di uscire da un vero bar.

Naturalmente, non c’è spazio anche per coloro che non vogliono stare sott’acqua, ma all’aria aperta. Clear Lounge ha naturalmente attirato molti turisti curiosi. Chiunque può partecipare a questa singolare esperienza da otto anni in su. E ci sono un sacco di buone occasioni per fare foto!

Viaggi

Il lago con il “buco”

Questo lago della Serra da Estrela, il maggior gruppo montuoso portoghese, ha una caratteristica particolare: un buco.
Sembra un’illusione ottica, ma in realtà il “buco” di Covão do Conchos è un canale realizzato dall’uomo per deviare le acque del Ribeira das Naves al Comprida Dam Lagoa e produrre energia elettrica.

È interessante notare che nonostante sia una delle più grandi curiosità che si possano ammirare in Portogallo, Covão fare Conchos non è uno dei siti più visitati dal turismo a causa, tra l’altro, della difficoltà per raggiungerlo.

Per arrivare in questo punto si deve passare attraverso strade molto complicate e non adatte a tutti.
A questo bisogna anche aggiungere che la mancanza di pubblicità che rende questo affascinante luogo un punto d’interesse sconosciuto.

Il video è statp realizzato con la ripresa aerea di un drone da tre ragazzi

DOVE SI TROVA:

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La leggenda dello Scoglio dell’Ulivo (Calabria – Palmi)

Lo scoglio dell’ulivo è un po’ l’emblema di Palmi, cittadina sulla costa calabrese, immortalato anche in un francobollo emesso nel 1987. Il giornalista e scrittore Domenico Zappone scrisse “Leggenda di un albero” che ci permette di immergerci nel fantastico mondo dei miti. Ci culla, con magia misteriosa, lasciandoci affascinati con lo stupore e l’incanto dei bimbi davanti ad una gradevole scoperta. Non tutti conoscono la leggenda legata allo scoglio dell’ulivo di Palmi.
Pare che in un tempo lontano, prima che una forza divina le incatenasse alle azzurre grotte del Mediterraneo, le Isole Eolie vagabondassero per il mare. “Ruotano su se stesse… percorse da un lieve sussulto . scattano come furie pel mare. Il sole le illumina e il Mar Mediterraneo diviene uno specchio argenteo”.
Immediatamente dopo la creazione grossi macigni incandescenti franavano giù dalle vette mentre il mare ribolliva e friggeva …. tutto era rosso, nero …. Infernale …. Le coste sono foreste di ulivi alti come torri “forti e giganti” con le chiome grigio-argentee che si muovono al vento.
Le Isole Eolie, videro i primi ulivi e se ne innamorarono, tanto che si muovevano fin qui desiderandone anche un solo ramo… Fu allora che un uccellino pietoso scelse la più piccola delle isole e vi lasciò cadere sopra un seme di ulivo. Il seme lottò contro i venti, le onde e riuscì a resistere spremendo dalla roccia succhi di vita e CREBBE. Oggi l’ulivo vive su questa piccola isola con le sue radici si è incatenato al fondale marino di una misteriosa e segreta conca, anfratto. Le isole Eolie, continuano a cercare la piccola sorella perduta e ne piangono la triste sorte.  La piccola isola, le vede. Si dispera, vorrebbe farsi vedere, chiamarle, ma non può. Le resta soltanto di muovere “la selvaggia chioma popolata di nidi e di uccelli dell’albero d’ulivo” .

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Le 15 Spiagge più belle d’Italia

Che preferiate spiagge affollate o angoli più segreti e selvaggi, ecco la classifica delle 15 spiagge migliori d’Italia.
Voglia di estate e di vacanze al mare? Mettete in valigia maschere e pinne e tuffatevi nelle acque smeraldine delle spiagge più belle d’Italia! La nostra penisola, col suo snodarsi romantico di calette e baie paradisiache che punteggiano la costa, da nord a sud dello Stivale e poi a salire di nuovo, è il posto perfetto per godersi la bella stagione tra colori vividi, acque intense e profumi pungenti della macchia mediterranea.

Che preferiate spiagge affollate o angoli più segreti e selvaggi, poco importa: avrete l’imbarazzo della scelta poiché sono davvero molte le località balneari italiane che meritano la vostra attenzione. Cosi come non sarà facile scegliere la vostra meta tra dolci spiagge di sabbia finissima e coreografiche insenature rocciose a picco sul mare: la varietà paesaggistica dell’Italia è davvero notevole e restare delusi da questo punto di vista è praticamente impossibile. Skyscanner.it  ha selezionato le 15 spiagge italiane più belle, quelle sulle quali crogiolarsi al sole quest’anno: esploratele tutte!
1. Cala Corsara, Sardegna
Antico covo dei pirati, Cala Corsara è un posto magico, in cui sarete rapiti innanzitutto dal contrasto cromatico del verde della vegetazione sulle rocce che incontra le acque azzurre del mare: siamo all’interno dell’arcipelago della Maddalena, sulla costa meridionale dell’isola di Spargi ed è facile, dunque, immaginare la bellezza di questa caletta, raggiungibile solo via mare. Questa è una spiaggia che non teme confronti: v’innamorerete al primo sguardo. E non vorrete più andar via.

2. Baia di Erchie, Campania
Spostiamoci in Campania, in quella che è forse la costiera più invidiataci (a ragione) dal mondo intero, la Costiera Amalfitana. Questa baia, tra Salerno e Amalfi, è un vero incanto e s’insinua tra due promontori, ognuno con una torre in cima, a vegliare sulla quiete della spiaggia: la Torre Cerniola e la Torre del Tummolo. Alle spalle il paese, che affaccia sul mare. Pare che il suo nome derivi da Ercole, per via di un tempio ad esso dedicato che sorgeva qui, in questo luogo di intrecci mitici e storici, in cui si incrociarono addirittura benedettini e saraceni. Un’insenatura dolce, in cui Uomo, Storia e Natura si integrano alla perfezione.

3. Spiaggia di Cala Biriola, Sardegna
Nel Golfo di Orosei, appena sotto il bosco di Biriola, questa cala è un piccolo paradiso: i ciottoli bianchi della spiaggia si gettano nelle acque turchesi che vantano una fauna ittica ricchissima, rendendo la località una meta amatissima anche tra i sub. E poi i profumi, quelli speziati del timo e del rosmarino o quelli intensi del ginepro e del mirto della macchia mediterranea, che riempiono l’aria. Un mondo incredibile sopra e sotto l’acqua, un’atmosfera da vivere con tutti e cinque i sensi!

4. Scala dei Turchi, Sicilia
Qui di fronte ai vostri occhi si aprirà un paesaggio mozzafiato che vi sorprenderà, forse perché a scolpirlo è uno scultore d’eccezione, la Natura: una falesia di marna, bianchissima e lucente, lavorata e levigata continuamente dal vento e dal mare della costa agrigentina. Il nome ci racconta di un passato in cui questa spiaggia fu rifugio per le imbarcazioni dei pirati turchi, alimentando il fascino di un posto già degno di nota a livello naturalistico. L’ennesima ragione, qualora ce ne fosse bisogno, per farvi innamorare di una terra magica: la Sicilia vi aspetta!

5. Spiaggia La Fontelina, Campania
In questo luogo domina il blu intenso del mare e la brezza fresca del vento: siamo a Capri, a La Fontelina, una spiaggia pittoresca che nasce proprio di fronte ai famosissimi (e bellissimi) Faraglioni. Il nome poetico, “le fonti del lino”, rimanda alle donne che maceravano le foglie di lino proprio qui, dentro le piscine naturali che si formavano lungo la scogliera. Dite la verità, avete appena inserito questa spiaggia nell’agenda delle prossime mete, vero? Non possiamo darvi torto.

photo credits by La Fontelina beach
6. Mattinata, Puglia
Mattinata è tra le perle più preziose del Gargano, situata nel Golfo di Manfredonia e insignita più volte della prestigiosa Bandiera Blu per le sue acque: la costa in questo tratto è per lo più rocciosa e le baie segrete incastonate tra gli scogli si intervallano a spiagge attrezzate, generalmente di ciottoli e ghiaia. Mattinatella, Baia delle Zagare e Vignanotica sono tra le più note, ma le calette qui sono infinite e spesso raggiungibili soltanto in barca, tra insenature e strapiombi. Un paesaggio costiero unico, forse inaspettato. In ogni caso, non vi resta che andare a vedere!

7. Capo Coda Cavallo, Sardegna
A pochi chilometri dalla frenetica Costa Smeralda, Capo Coda Cavallo è un’oasi di bellezza e tranquillità, da un lato lambita dalle acque magnifiche di una laguna cristallina e dall’altro immersa in una vegetazione rigogliosa e ricca di tamerici, ginepri, corbezzoli e querce da sughero. Il curioso nome viene dalla forma a coda di cavallo da cui tutto il promontorio granitico prende il nome e le spiagge più note in questo tratto sono cala Brandinchi, cala Suaraccia, cala Coda Cavallo, Baia Salinedda, Salina Bamba: l’intera zona fa parte dell’Area Naturale Marina Protetta Tavolara – Punta Coda Cavallo ed è superfluo dire che ognuno di questi posti merita una visita. Magari anche più d’una!

8. Spiaggia di Cavoli, Toscana
Facciamo un piccolo balzo per saltare sull’Isola d’Elba, nella splendida spiaggia di Cavoli, che deve il suo nome ai blocchi di granito già squadrati, i “cavili” appunto, che venivano estratti dalle cave di questa zona da tempi immemori. Godetevi qui le ore più belle della giornata, tra un tuffo nelle acque limpide e una partita a beach volley con gli amici, e poi concedetevi una cenetta di pesce fresco nei tanti ristorantini della zona. Questo è il luogo ideale in cui stupirsi di fronte alla natura, che qui vi abbaglierà in tutto il suo splendore, e insieme divertirsi in grande stile. Si parte!

9. San Vito Lo Capo, Sicilia
Non si può tralasciare la splendida Santu Vitu, in provincia di Trapani: una spiaggia dalla posizione invidiabile, a ridosso di un monte che scende giù fino al mare e di un paese romantico di case bianche e strette strette tra loro. Tradizioni marinare vivissime, rintracciabili anche nel Museo del Mare; acque di un azzurro che sa riempire gli occhi e ottima cucina siciliana, che non delude mai. Noi siamo già là, ci raggiungete vero?

10. Spiaggia di Scilla, Calabria
Fate così: chiudete la valigia, spegnete il cellulare e portate con voi, in questo posto da favola, le persone che amate di più, perché la spiaggia di Scilla è una vera magia. Il paesaggio è di quelli da cartolina, il mare è pulito e il borgo, arroccato su uno sperone roccioso che digrada fino alla spiaggia, è tra i più belli d’Italia e affonda le sue origini nella notte dei tempi, quando la storia e il mito si confondevano: Scilla era un mostro marino della mitologia greca. Siete curiosi? Andate di persona a scoprire di più!

11. Spiaggia di San Michele, Marche
Merita una menzione speciale la regione del Conero, e in particolare la spiaggia di San Michele, col suo litorale di sabbia e ghiaia finissima e il bosco alle spalle. Il bianco della costa risalta come sospeso tra il mare che vira dall’azzurro al blu intenso e la vegetazione, rigogliosa e selvaggia: un tratto quasi incontaminato di spiaggia, in cui la natura pare esprimersi in tutta la sua potenza. Riempitevi gli occhi!

12. Cala Dragunara, Sardegna
Torniamo in Sardegna per fare tappa nella superba Cala Dragunara, un piccolo Eden in cui meravigliarsi di fronte alla purezza del mare, talmente terso da mostrarsi nelle sfumature più varie. I suoi fondali attraggono gli amanti della fauna marina, di cui sono ricchissimi, mentre il suo litorale a sabbia dorata vi permetterà di passare ore dolcissime in relax, sotto al sole caldo e rigenerante, dopo la lunga stagione invernale. Dal piccolo molo partono le barche per le Grotte di Nettuno: fateci un pensierino!

13. Spiaggia del Principe, Sardegna
Percorrendo il sentiero che scende alla spiaggia, si aprirà davanti a voi lo spettacolo di un mare bellissimo, che lambisce la finissima sabbia bianca di questo tratto di Costa Smeralda, il preferito del Principe Aga Khan, da cui appunto Spiaggia del Principe. Evitate l’alta stagione, se non amate i posti affollati, ma sappiate che questo posto è sempre e comunque una buona idea: l’atmosfera è di quelle da togliere il fiato. Venite?

14. Spiaggia di Meta, Campania
Spostiamoci nella Penisola Sorrentina per godere delle sue splendide spiagge. Quella di Meta è l’unica di questo tratto ad avere un accesso comodo al mare e un arenile ampio, poiché in questa zona la costa è di solito rocciosa e scoscesa. La spiaggia, divisa in Marina di Alimuri e Spiaggia di Meta, è adatta anche ai più piccoli poiché le acque sono poco profonde inizialmente e poiché gli stabilimenti sono dotati di ogni comfort. Aggiungete la bellezza del paesaggio circostante e la posizione privilegiata tra le più belle città della Campania e mescolate il tutto. Il mix è vincente: non vi resta che partire.

15. Polignano a mare, Puglia
A catturare la vostra attenzione, prima di ogni altra cosa, sarà il verde intenso dell’Adriatico che, dolcemente, si muove all’interno dell’arco creato dagli speroni rocciosi, di fronte al ponte Lama Monachile. Il litorale è davvero scenografico, ricco di grotte e insenature scavate dal mare e, sulla roccia, spiccano le tipiche case bianche a strapiombo sull’acqua. Questo è un posto speciale: è pieno di vita, pieno di gente, eppure indolente, con una vena di tristezza che, in fondo, è tipica di ogni posto di mare. Sicuramente è bellissimo. Sicuramente ti resta nel cuore. Sicuramente è un posto in cui perdersi. O ritrovarsi, chissà.

La scelta delle spiagge è a cura di skyscanner.it tenendo conto di vari fattori. Tra gli altri: la pulizia delle spiagge, lo stato delle acque e l’unicità del paesaggio circostante (molte spiagge sono inserite in parchi naturali o riserve protette). 

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La Porta del Paradiso

In Cina, nella provincia di Hunan vicino alla città di Zhangjiajie, c’è il Monte Tianmen, noto anche come la Porta del Paradiso.
Per raggiungere la sua cima bisogna percorrere dapprima una strada (Tongtian, che vuol dire Viale verso il Cielo) ricca di vertiginosi tornanti, 99 in tutto, percorsi i quali bisogna inerpicarsi per la cosiddetta scala verso il cielo (Tianti), composta da 999 gradini.

I percorsi sono meravigliosi e molto esposti, con pavimentazioni trasparenti per godere del panorama in modo ancora più suggestivo.

Per salire su questa gradinata occorre tanto coraggio poiché lo sforzo è elevato. Per fortuna, però, questa fatica è largamente ricompensata dalla vista spettacolare di cui si gode una volta arrivati a destinazione, dove, oltre a un tempio buddista di 550 anni, si trova il meraviglioso arco di roccia naturale, profondo 70 metri e largo 30 metri, che, secondo i cinesi, sarebbe l’ingresso per il Paradiso. La cosa bizzarra è che da lontano la scalinata ha una forma a croce tipica del mondo cristiano.

Per tutti quelli che non se la sentono di mettere a dura prova il proprio corpo nel percorrere la strada tortuosa è possibile approfittare della funivia che percorre 7,5 chilometri accompagnando i suoi passeggeri proprio ai piedi della Tianti.

La funivia, sospesa a 1280 metri, è dotata di 98 cabine ciascuna delle quali può ospitare 8 persone ed è studiata contro le tempeste e i terremoti. Impiega circa 20 minuti dalla città alla cima e offre uno spettacolo unico e indimenticabile.

Guarda qui sopra il suggestivo video che ci mostra la meraviglia di questo luogo incantato.

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Le incredibili cascate orizzontali che sembrano andare al contrario

L’Australia è famosa per le sue incredibili cascate. Tra loro ci sono le bellissime Russell Falls e le Mitchell Falls. Ma non tutti conoscono il fenomeno unico delle cascate orizzontali. Possono essere viste all’interno di Talbot Bay, dove ci sono due cime parallele, di circa 300 metri. Attraverso di loro una massiccia quantità di acqua viene spinta dalla marea, creando delle cascate temporanee.

Le Horizontal Falls, chiamate anche Horizontal Waterfalls (termine inglese per “cascate orizzontali”) sono un fenomeno naturale che si verifica nella regione di Kimberley in Australia Occidentale

Le Horizontal Falls, malgrado il loro nome, non sono realmente una cascata, ma una corrente marina molto potente che con l’arrivo della marea si insinua in due strette gole costiere della baia di Talbot . Ogni gola è larga circa 10 m e l’acqua si accumula più velocemente di quanto non riesca a liberarsi, provocando un’irregolarità della superficie dell’acqua simile ad una cascata. La corrente inverte la sua direzione con il riflusso della marea.

Ecco dove si trovano:

Natura Viaggi

Un glicine di 144 anni che sembra un cielo rosa… Guarda il video in 4K Ultra HD

La versione reale dell’Albero della Vita dal film “Avatar” esiste davvero, si trova nell’Ashikaga Flower Park in Giappone. E’ un glicine (Wisteria) secolare da cui il regista James Cameron ha preso spunto per la realizzazione del suo film. L’albero ha 144 anni e i suoi numerosi rami sono intersecati all’interno di una struttura metallica costruita appositamente in modo da creare una vera e propria “cascata” di fiori color viola che scendono dal cielo quando è in piena fioritura. Uno spettacolo della natura straordinario.

Ecco dove si trova:

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CASTEL DEL MONTE come non l’avete mai visto

Non è solo uno dei maggiori monumenti italiani, ma anche uno dei più misteriosi. L’antica rocca ottagonale è un patrimonio UNESCO d’eccezione.

Sulla cima di una verdeggiate collina pugliese si trova Castel Del Monte, un castello costruito nel 1240.

Tutti gli interni in marmo sono stati rimossi nel Diciottesimo secolo, lasciando solo la nuda pietra basale: ed è questa pietra che è diventata la cornice ideale per Magic Carpets di Miguel Chevalier, un’animazione digitale interattiva di arazzi medievali arricchiti da colori psichedelici e onde, proiettati dall’alto sul pavimento ottagonale del castello.

Gli ipnotici tappeti magici di Chevalier in passato hanno ricoperto il pavimento del Sacré Coeur in Marocco. Per questa installazione, Chevalier ha tratto ispirazione dalla “tradizione del mosaico fortemente presente in Italia, una prefigurazione dei pixel,” secondo la descrizione dell’opera.
I pixel nelle proiezioni si modificano con la musica, creando forme e movimenti che ricordano colate di lava o amebe, che reagiscono ai movimenti dei visitatori che vi camminano sopra.
“Questo mondo di colori e forme in movimento, come un gigantesco caleidoscopio, ci conduce in un mondo immaginario, poetico,” afferma Chevelier. Le musiche di Jacopo Baboni Schilingi completano l’opera, ricreando l’esperienza uditiva dell’ingresso in un abisso futuristico.

Qui sotto un bellissimo documentario su Castel del Monte andato in onda su MarcoPolo TV

Video promo del libro di Giuseppe Fallacara e Ubaldo Occhinegro sul segreto del Castel del Monte collegato al manoscritto Voynich:

Puntata della trasmissione Voyager di Rai 2 condotta da Roberto Giacobbo sulle ultime scoperte di Giuseppe Fallacara e Ubaldo Occhinegro sul significato e destinazione d’uso del Castel del Monte

Dove si trova Castel del Monte:

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LA MERAVIGLIOSA CITTA’ BLU

Chefchaouen è in Marocco, a poca distanza da Tangeri, questa cittadina deliziosa è nota come la città blu per il colore delle sue strade. È proprio nel quartiere della Medina, tra i maggiori punti di interesse turistico di Chefchaouen, che potete trovare la maggior concentrazione di blu, ed è probabilmente tra i luoghi cittadini che vi lasceranno maggiormente senza fiato. È un dedalo di vicoli lunghi e stretti, dove le strade e le case sono tutte rigorosamente blu e regalano un colpo d’occhio unico e una una magica atmosfera.
Ma non fermatevi a questa prima – e coloratissima! – impressione poiché sono anche altre le cose da vedere a Chefchaouen, anche in quanto considerata una delle città sante del Paese. Per nominare solo alcune delle attrazioni imperdibili, dopo un salto obbligato alla citata Medina non mancate di ammirare la piazza Hamman, la moschea e la kasbah.   Dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, Chefchauoen è una piccola perla tutta d da scoprire anche perché è ancora ai margini rispetto ai principali itinerari turistici del Marocco.

La città fu fondata nel 1471. La sua popolazione originaria era composta principalmente da esiliati andalusi, tanto musulmani quanto ebrei, ragion per la quale la parte antica della città ha un aspetto molto simile a quella dei paesi andalusi, con piccole vie dal tracciato irregolare. Chaouen si adagia su di una piccola valle. La parte più antica della città cresce verso l’alto della montagna, e nel punto più alto si trovano le sorgenti di Ras al-Ma. Il centro della città è la piazza di Uta al-Hamman, dove si trova la fortezza e una moschea con torre di base ottagonale. La città nuova è stata costruita più in basso.

La città fu durante secoli considerata come una città sacra, dove era proibita l’entrata agli stranieri. I cambi sono molto recenti. Furono le truppe spagnole che aprirono Chaouen una volta preso il controllo della zona nord del Marocco per instaurare il loro protettorato. Chaouen fu una delle principali basi dell’esercito spagnolo, e in questa città si alzò l’ultima bandiera spagnola nel 1956. Come in altre città che facevano parte del protettorato spagnolo, gran parte dei suoi abitanti parla la lingua spagnola. Oggigiorno, Chaouen è un importante centro turistico.

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15 luoghi che non sono proprio come te li immagineresti

Le fotografie che ci propongono le agenzie di viaggio ci promettono luoghi turistici che si presentano come il paradiso terrestre. Tuttavia, molte persone non sanno che i luoghi più popolari sulla Terra semplicemente non sono proprio come ce li fanno vedere in foto.
Ecco qui di seguito 15 luoghi molto famosi come ce li propongono, se cliccate sulla foto scoprirete invece come sono in realtà:

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Le barriere coralline più belle del mondo

In giro per il globo sono le barriere coralline a svelare i segreti più incredibili, i tesori più evidenti delle profondità e non è nemmeno necessario essere degli esperti, perché non di rado già vicino la riva si possono osservare splendidi giardini sommersi. L’unica cosa da fare è prendere pinne, maschera, boccaglio e partire per una avventura come poche. Queste sono le 7 barriere coralline più grandi e belle al mondo:

Grande Barriera Corallina, Australia: non poteva che essere la prima, visto che tra l’altro è super nota. Nel tempo è diventata quasi una destinazione scontata, ma chi ha la fortuna di vederla in fondo si accorge che ne valeva comunque la pena. Che l’emozione non è mai risparmiata. Si tratta del parco marino più grande del mondo, in una zona di 2300 chilometri al largo della costa nord-orientale dell’Australia. Al suo interno si possono trovare 400 tipi di coralli, 1500 specie di pesci e 400 varietà di molluschi. I fondali sono Patrimonio dell’Umanità.
Barriera Corallina della Nuova Caledonia: si presenta in diverse forme e, in tale angolo di Pacifico, c’è addirittura un doppio sistema lungo 1300 chilometri. Si sviluppa intorno all’isola principale di Grand Terre. Dista circa 30 km dalla costa e nel reef si notano pesci balestra, tonni, squali e testuggini. Dal 2008 è Patrimonio dell’Umanità.
Barriera Corallina di Andros, Bahamas: è l’isola locale meno popolare, ma le sue acque sono cristalline. Si tratta del terzo sistema corallino del mondo e l’esperienza subacquea è davvero sorprendente. 225 chilometri di coralli in una sorta di canyon sottomarino che sprofonda a più di 1800 metri. Bello, inoltre, esplorare le grotte coralline della Foresta Pietrificata.
Barriera di Abrolhos, Brasile: da tempo è riconosciuta a livello mondiale per le specie endemiche di coralli fungo. Il sistema corallino del luogo, è il più grande di tutto l’Atlantico meridionale. Ma quel che stupisce di più è la presenza di coralli e molluschi finora sconosciuti.
Parco Nazionale di Komodo, Piccole Isole della Sonda, Indonesia: in questa area protetta si può vedere anche il simbolo del posto che è appunto il drago di Komodo. Eppure è il mare a catturare l’attenzione. Tra variopinti cavallucci marini, rane pescatrici bicolore e polpi dagli anelli blu, ecco una delle barriere più incredibili che si conoscano.
Atollo di Aldabra, Seychelles: è il secondo più grande del mondo e non è particolarmente turistico. I fondali sono bassi e le scogliere profonde e intorno le formazioni coralline sono ricche. Il biosistema è carico di squali martello, barracuda e almeno 150mila tartarughe giganti.
Barriera Corallina del Belize: fa parte della Barriera Mesoamericana che dalla Penisola dello Yucatan, in Messico, arriva all’Honduras. In 300 chilometri, vivono 100 tipi di coralli e 500 specie di pesci. Il reef è uno dei punti di immersione migliori di tutto il globo.

Viaggi

La fioritura più colorata del mondo è a Keukenhof

Una distesa infinita di tulipani, narcisi e giacinti , tutti disposti in ordinate e variopinte aiuole, tra laghetti, sculture , fontane e un mulino a vento. È il parco di Keukenhof, a Lisse, 35 km a sud ovest di Amesterdam (Olanda). Si stima che oltre 7 milioni di bulbi fioriscano nel giardino botanico, con 800 varietà di tulipani. Keukenhof è aperto solo nel periodo di massima fioritura e splendore, quest’anno dal 25 marzo al 16 maggio, con tema dedicato alla Golden Age. Il parco affonda le sue radici nel XV secolo quando era il giardino della cucina (traduzione letterale di Keukenhof) del castello della contessa di Baviera.  www.keukenhof.nl

Natura Viaggi

Il sentiero più pericoloso del mondo – VIDEO a 360°

Il «Caminito del Rey», un luogo estremo e suggestivo in Spagna. Muovete il video con il mouse per vedere il video in tutte le angolazioni.

Dopo un periodo di restauro voluto dalle autorità provinciali di Malaga, la primavera 2015 vede la riapertura del «Caminito del Rey» (Sentiero del re), amato dagli escursionisti per la sua spettacolarità, ma anche definito il sentiero più pericoloso al mondo. I lavori di ripristino sono iniziati a marzo 2014 .  Un percorso costruito lungo le pareti del Desfiladero de los Gaitanes a El Chorro , vicino a Álora (Malaga). Si tratta di un passaggio pedonale di 3 km con lunghe rampe larghe appena 1 m sospese fino a 100 m di altezza sul fiume, su delle pareti praticamente verticali.
Questo passaggio pedonale fu costruito per facilitare la comunicazione, il trasporto di materiali, la vigilanza e il mantenimento del canale tra il Salto del Chorro e il Salto del Gaitanejo.

Ecco dove si trova:

Mistero e Spiritualità Viaggi

DAMANHUR, il tempio sotterraneo più grande del mondo

Nascosta nel cuore di una montagna, a nord di Torino, c’è una costruzione magica: una moderna cattedrale che molti hanno definito l’Ottava Meraviglia del Mondo.
Migliaia di persone da tutto il mondo ogni anno visitano DAMANHUR: una grande cattedrale contemporanea “sotterranea” scavata nella roccia, l’unica al mondo nel suo genere. Molti la utilizzano come strumento per la ricerca interiore e per aprire in sé strade all’ispirazione e alla creatività.
Damanhur è una comunità etico-spirituale. Si basa sul credo del proprio capo spirituale, Oberto Airaudi (1950-2013), chiamato anche Falco Tarassaco, che vede l’essere umano come portatore di una scintilla divina, della quale prendere consapevolezza attraverso la meditazione su di sé e sulla sacralità dell’universo. I damanhuriani usano assumere un nome di animale e di vegetale, a simbolo di rinnovamento e unione con la natura. Damanhur, fondata nel 1975, è il nome di una Federazione di comunità creata da un gruppo di persone che vivono insieme seguendo una filosofia basata sull’ottimismo, sulla ricerca, sull’arte e la solidarietà. È una nuova società che oggi conta attività produttive, un centro d’arte, di medicine integrate e di benessere, una propria valuta complementare, scuole per piccoli e corsi per adulti, centri ed ambasciate in tutto il mondo. Premiata da un’agenzia del – le Nazioni Unite come modello per un futuro sostenibile, Damanhur oggi conta circa 1000 cittadini e si estende su circa 500 ettari di ter – ritorio in Valchiusella e nella zona dell’Alto Canavese, ai piedi delle Alpi piemontesi.
Il motivo per il quale Damanhur è stata costruita nell’alto Canavese è la presenza contemporanea di quattro linee sincroniche – condizione presente, oltre che qui solamente nell’area del Tibet – con le quali è possibile entrare in contatto attraverso i Templi dell’Umanità.

Damanhur è una filosofia di vita applicata, nella quale spiritualità significa dare significati e riconoscerli in ogni aspetto della vita.

La filosofia di Damanhur è basata sul pensiero positivo, affermano che ogni essere umano ha un origine divina e deve quindi ritrovare la consapevolezza di questo stato, ogni uomo è un ponte tra il mondo materiale e quello spirituale e il suo pensiero ha una forza creatrice. Tutto quindi all’interno della comunità viene indirizzato verso questo scopo, la ricerca spirituale diventa parte della vita quotidiana.

Raggiunse la fama quando, nel 1992, sentendo voci su delle costruzioni abusive, i carabinieri decidono di investigare, sicuramente non si aspettavano di trovare i templi dell’umanità, dal ’78 per 14 anni i dhamanuriani hanno scavato delle enormi sale all’interno della montagna, gli investigatori accedendo al tempio si ritrovarono in un alta volta scavata nella montagna sorretta da un enorme figura maschile e da una femminile con vetri decorati mosaici e affreschi. Solo una piccola del tempio che nel 2006 verrà dichiarato come il tempio sotterraneo più grande del mondo, costruito appositamente essere un ricettacolo di opere artistiche oltre che un luogo spirituale.
LA STRUTTURA DEI TEMPLI
La struttura è composta principalmente da 8 Templi definiti “dell’Umanità”, 8 sale scavate sotto terra fino a una profondità di 72 metri, decorate con mosaici, vetrate policrome, affreschi e sculture. La struttura dei Templi è formata da otto Sale che raggiungono una profondità di oltre trenta metri. Distribuite su cinque diversi livelli, le Sale sono collegate tra loro da corridoi che si snodano per centinaia di metri.

Un’opera ciclopica, 8.500 metri cubi su 5 livelli, in grado di ospitare fino a 300 persone, che ha impegnato nei lavori, condotti in gran segreto, un centinaio di damanhuriani dagli anni Settanta fino ai nostri giorni. Vediamo i templi nel dettaglio nelle prossime pagine…

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Un’isola piena di sorprese, di viuzze e di colori

Ogni angolo di questa isola isola greca delle Cicladi nasconde una sorpresa: l’asinello dietro il muretto di pietra a secco, il pellicano dispettoso, i mulini a vento, il mare increspato dal perenne vento che batte l’isola e che rende più sopportabile il clima torrido… Questa è Mykons, una vera chicca piena di viuzze e ancora viuzze, tutte bianche con miriadi di colori che virano dal blu al rosso, dal giallo all’azzurro, con contorno del rosa delle bouganville. Un’incredibile esplosione di gioia per gli occhi.
Guarda le foto nelle pagine seguenti…

Viaggi

Papaveri giganti che aprono le loro corolle ogni volta che passa qualcuno

Si tratta di vere e proprie sculture interattive ricche di colore e di energia che danno nuova vita alla piazza della città e che sono pensate per fornire illuminazione durante la notte e ombra di giorno, quando i petali dei fiori sono completamente aperti.

Un gruppo di architetti di Tel Aviv ha installato Warde nel centro di Gerusalemme , una serie di quattro sculture simili a papaveri rossi pronti a sbocciare. I papaveri aprono le loro corolle ogni volta che qualcuno passeggia al di sotto della loro struttura o nelle vicinanze. In questo modo, di notte si accendono al passaggio di qualcuno, permettendo di usare l’energia solo al bisogno.

I quattro papaveri sono suddivisi in due coppie. La prima si trova all’ingresso della piazza del mercato della città mentre la seconda è situata nella vicina stazione dei tram. Le strutture dei papaveri reagiscono quando i pedoni passano vicino a loro o quando un tram si avvicina. Per creare ombra dispiegano il loro tessuto di 9 metri di ampiezza.

Secondo gli architetti che hanno realizzato il progetto, fino a questo momento la piazza non si trovava in buone condizioni, soprattutto dal punto di vista estetico, tra bidoni dei rifiuti e spazzatura che rischiava comunque di accumularsi per terra.

Il tentativo di Warde non è comunque quello di combattere il caos ma invece di provare a creare uno spazio urbano più vivibile attorno a degli elementi diversi dal solito. La novità sembra molto apprezzata sia dai cittadini che dai turisti che visitano Gerusalemme.

Speriamo solo che queste strutture siano di lunga durata e che gli architetti abbiano pensato a brillanti strategie di risparmio energetico per il loro funzionamento.