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Sembra un carino animaletto pelosetto ma invece… fate molta attenzione!

Questa che vedete nel video è una larva di Megalopyge opercularis, un lepidottero appartenente alla famiglia Megalopygidae. Il nome comune inglese dell’insetto (pussy moth, letteralmente “falena-micio”) deriva sostanzialmente dal suo peculiare aspetto negli stadi di larva e in forma adulta quando questo appare ricoperto da una fitta “peluria” costituita da setole morbide e dai colori vivaci che ricordano il tipico vello di un mammifero.
La larva di M.opercularis, conosciuta col nome di “pussy caterpillar” (letteralmente “bruco-micio”), è un bruco delle dimensioni di circa 30 mm con un colore omogeneo che a seconda dell’esemplare può variare dal grigio-bianco al giallo-bruno; a volte può comparire una cresta dorsale di colore arancione. Sulla parte terminale presenta una struttura allungata simile ad una “coda”.

La larva di M. opercularis è dotata di aculei velenosi distribuiti lungo il corpo il cui contatto con la pelle può causare forte irritazione, tanto da essere considerato uno dei bruchi più velenosi del Nord America. Le reazioni avverse si possono limitare solo all’area cutanea coinvolta nella puntura, tuttavia il veleno può spesso avere anche effetti sistemici quali manifestazioni dolorose, bruciore, gonfiore, nausea, mal di testa, disturbi addominali, eruzioni cutanee, vesciche e talvolta dolore al torace, intorpidimento e difficoltà di respirazione. In caso di puntura di puss caterpillar è consigliabile intervenire tempestivamente rimuovendo il pungiglione dalla ferita (se presente) ed applicare del ghiaccio e, se disponibili, pomate al cortisone o antistaminiche. In caso di grave reazione allergica accompagnata da intenso dolore e difficoltà respiratoria spesso vengono prescritti analgesici narcotici come la meperidina cloridrato, la morfina o la codeina mentre è stato osservato che la somministrazione di aspirina risulta poco efficace.

Il suo aspetto da adulto è questo:

fonte Wikipedia

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Video terrificante: Messico, getta la figliastra ripetutamente in piscina e la piccola muore annegata

Il terribile episodio è avvenuto in Messico il 12 agosto 2015, il caso è già in mano alla procura e l’uomo è in stato di fermo. Nel video si vede questo uomo che prende la figlia della compagna e la getta ripetutamente in piscina, numerose volte. Ogni volta la piccola si sforza per mantenersi a galla e il patrigno la recupera sempre più lentamente. Alla fine la piccola muore annegata. A riportare notizia e il video, è il portale messicano Quadratin

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Infermiera arrestata in Bulgaria con un’accusa ignobile

ATTENZIONE: VIDEO MOLTO VIOLENTO! Shock in Bulgaria  in un ospedale di Sofia : L’infermiera è stata ripresa da una telecamera di sorveglianza mentre colpisce più volte il piccolo appena nato e poi lo alza dalla culletta per scuoterlo violentemente. Dopo la denuncia dello stesso ospedale, la donna è stata arrestata e ora rischia fino a 20 anni di carcere. Pare che la donna era frustrata perché il bambino continuava a piangere e rischiava di svegliare anche gli altri neonati. Così presa dalla rabbia l’infermiera ha colpito i piccolo che ha subito ferite serie, come mostra il video della sorgeglianza. La cosa più importante è che hanno confermato che il bambino si riprenderà.

Impressionanti

Donna cerca di abbandonare il suo cane in autostrada

Attenzione: questo è un video impressionante. Se volete vedere il volto di una persona ORRIBILE guardate questo video fino alla fine. Non ci sono parole per apostrofare questa “signora” che ha cercato di commettere uno dei crimini agli animali più odiosi ci possano essere: abbandonare il proprio cane in autostrada! Questa volta non ci è riuscita, il cane le ha corso dietro fino a scoppiare, e un altro automobilista pure, speriamo l’abbia fatta arrestare.

Impressionanti Natura

Enormi onde scavalcano le rocce nella piscina naturale più suggestiva del mondo

È facile rimanere impressionati dalla natura, sopratutto quando mostra quanto può essere potente. Esiste una spiaggia a Porto Rico in cui assistere a spettacolari onde che si infrangono a pochi passi dai bagnanti fa parte della normalità.

Si chiama Playa Puerto Nuevo ed è situata nella località di Vega Baja, a pochi chilometri di distanza dalla capitale San Juan. Racchiusa da una scogliera, la spiaggia dorata offre uno spettacolo davvero unico e suggestivo, con uno specchio d’acqua inizialmente calmo da una parte e il mare aperto da cui arrivano enormi onde che scavalcano le rocce dall’altra.

E per quanto questo fenomeno possa sembrare pauroso, nessuno sembra particolarmente spaventato da queste gigantesche masse d’acqua in movimento…

La baia in condizioni di mare calmo è un vero Paradiso, guardate qui:

 

 

 

Impressionanti

Un ragno gigante impressionante

Attenzione: video fortemente sconsigliato a chi soffre di aracnofobia.
E’ davvero temibile e minaccioso questo ragno gigante, un Euphrynichus amanica, che però pare essere del tutto innocuo. L’autore del video sembra non farsi spaventare minimamente dalle pinze che l’animale ha alle estremità di due zampe e che il ragno brandisce per difendersi. Se soffrite di aracnofobia non guardate questo video.

Amblipigi

sm. pl. [da ambli-+greco pygḗ, deretano]. Ordine (Amblypigi) di Aracnidi costituito da circa 60 specie a vita notturna, alcune cavernicole. Come gli Schizomidi, anche gli Amblipigi erano un tempo riuniti agli Uropigi nell’eterogeneo gruppo dei Pedipalpi. Gli Amblipigi vivono nei Paesi tropicali, celati sotto tronchi, fogliame, sassi. Lunghi da pochi millimetri ad alcuni centimetri, hanno prosoma ben distinto dall’opistosoma, un paio di occhi mediani e due gruppi di tre occhi laterali, cheliceri simili a quelli dei ragni e pedipalpi lunghi e ricchi di denti e uncini. Le zampe del primo paio sono lunghe, filiformi e sensitive. Le altre, pure molto lunghe, sono talvolta usate per la locomozione laterale. La fecondazione è interna e le uova vengono portate per un certo periodo di tempo dalla femmina in una tasca ventrale. Gli Amblipigi sono predatori principalmente di insetti. Alcuni generi meglio conosciuti sono Charinus, Admetus, Tarantula.

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Il 16enne Robert Bobroczky ha raggiunto l’altezza di 2.33 metri

Robert Bobroczky, rumeno nato nel 2000, si è iscritto in una high school americana specializzata nella crescita dei talenti sportivi: vuole infatti diventare un giocatore da NBA. La sua particolarità? A 16 anni è più alto, con i suoi 2 metri e 33 centimetri, di qualsiasi giocatore che ha calcato i parquet della storia NBA…

Robert Bobroczky ha un sogno: giocare nella NBA. Il ragazzo rumeno è del 2000 e a soli 16 anni è già alto 2 metri e 33 centimetri. Una misura record che però non è ancora supportata da un’adeguata massa muscolare.

Per migliorare capacità e fisico Robert si è iscritto allo Spire Institute, una sorta di High School per atleti che ha acquisito prestigio negli Stati Uniti. L’obiettivo è solo uno: debuttare in NBA.

Bobroczky ha giocato nella Stella Azzurra, squadra di basket italiana di Roma, dalla quale è partita anche la carriera di Andrea Bargnani. Qui – secondo i dirigenti – ha preso 18 chili di massa muscolare. “Ha buone articolazioni e una visione di gioco incredibile”, dice il talent scout Giacomo Rossi

Attualmente Robert pesa solo 90 chili. Per approdare in NBA dovrà diventare fisicamente possente, per sopportare il basket fisico ad alti livelli. A 12 anni era già alto 2 metri e 20: solo il futuro ci dirà dove potrà arrivare.

Il ragazzo vorrebbe emulare la carriera di Gheorghe Muresan, il giocatore più alto della storia NBA e suo connazionale con 2 metri e 31 di altezza.

Bobroczky ha un discreto talento. Conosce il gioco, sa tirare e sa passare, fondamentale. E’ tutt’altro che un gigante sprovveduto.

Il fisico, con quella statura, è tutto da modellare, come la dinamicità. Il giovane rumeno fatica a correre, di fatto non salta. Deve irrobustire scheletro e soprattutto muscolatura, per questo starebbe seguendo una dieta e un programma fisico specifici.

Se son rose fioriranno: in bocca al lupo.

Qui sotto un video dell’anno scorso di quando giocava nella Stella Azzurra di Roma:

 

 

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C’è qualcosa di terrorizzante in questa foto

Questa foto ha terrorizzato la mamma della bimba
Siamo in Wimmera, nello stato di Victoria, in Australia. Una bella bambina bionda, Molly, due anni fotografata dalla madre, Bianca Dickinson. Mentre scattava, si è accorta di qualcosa di strano. Anzi, di molto pericoloso.

Ai piedi della bambina non ci sono infatti solo tubi e pezzi di ferro, ma anche un grosso serpente.

La madre nota che c’è qualcosa a terra, ma, spiega «Pensavo fosse un pezzo di legno». Invece no: «Mi sono accorta che si muoveva». E infatti si trattava di un grosso serpente, a pochi centimetri dai piedi della sua piccola.

«Quello che mi veniva d’istinto fare era di prenderla in braccio, ma ho capito che se fossi stata ferma, anche Molly non si sarebbe mossa, e il serpente non avrebbe avuto motivo di muoversi».

Tra l’altro non si trattava di un serpente qualsiasi, ma di un serpente bruno orientale, considerato il secondo serpente più velenoso della terra, nonché quello responsabile del maggior numero di decessi in Australia.

Alla fine comunque Molly non si è accorta di nulla, tutto è finito bene, ma per la madre sono stati minuti difficilissimi.

«Non ho dormito, mi si è chiuso lo stomaco per giorni. A guardarla ancora mi viene un infarto» scrive la mamma di Molly su Facebook.

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PIOVRA GIGANTE CATTURATA PER ERRORE, così dicono…

Così dice la persona che ha girato questo video, pare che i due canoisti hanno “inavvertitamente” pescato questa piovra. I commenti su Youtube sono massacranti, il video ha prodotto quasi 35 milioni di visualizzazioni in 3 anni, generando le ire degli animalisti. Vi riportiamo qui sotto il testo che ha scritto l’autore del video, voi cosa ne pensate?

“Bryce hooked into a octopus which he originally thought was a snag. I was able to get some pretty sweet underwater shots while it was next to his kayak. The octopus was kept and enjoyed. It swallowed a pretty large hook so its survival was unlikely. I used a Kodak Playsport (Zx3) to film this.
Further info for the people commenting:
For the record, I didn’t kill it, or eat it. I just filmed it. Also, it was not wasted. Its sacrifice was well respected among those that did eat it. I’m not a biologist of any kind, but a simple search on the internet shows that octopuses are not a rare animal. In fact, there is evidence that suggests they are overpopulated in their range. They have a life-span of 3 to 5 years so I’m guessing because of its size that this one was nearing the end of that span. So, I would rather it be killed quickly and not wasted than it be set free to suffer and starve for the last year or so of its life with a six inch hook in its mouth.”

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Sabrina Corgatelli, la sterminatrice di animali!

Si chiama Sabrina Corgatelli, è una ragioniera americana dell’Idaho di origini italiane. Dal suo profilo Facebook si capisce subito il suo “hobby”. Ad alimentare l’odio nei suoi confronti sono proprio le quantità di foto pubblicate e la diversità, oltre al numero importante di animali uccisi.

Seguita da circa 4000 persone, Sabrina è la “cacciatrice” più famosa del momento. Sull’onda del gesto infame del dentista Walter Palmer, il cinquantenne che ha ucciso il leone Cecil in Zimbabwe, negli ultimi giorni il popolo del web è andato alla ricerca ed alla scoperta del mondo della caccia, sport per alcuni, vero e proprio genocidio per molti.

Il dibattito sulla caccia come sport è sempre e da sempre acceso e per fortuna la sensibilità sull’argomento sta rendendo più evidente il macabro modus operandi di molti cacciatori, che arrivano a pagare ingenti somme per uccidere anche animali protetti.

E’ l’esempio di Sabrina Corgatelli, “theitalianhuntress” così su instagram, che ha risvegliato l’animo animalista di molte persone dagli Stati Uniti all’Europa, lei, colpevole di uccidere (con preoccupante piacere…), giraffe, antilopi, alci, mufloni, cervi, e chi più ne ha, più ne metta. Non lascia scampo proprio a nessun animale, gira il mondo alla ricerca di nuove prede da cacciare, uccidere ed esibire come “trofeo” in una foto che la dice lunga sulla sua personalità.

Senza paura, senza un brivido di rimorso apparente, anzi con notevole nonchalance, pubblica dal suo profilo facebook anche frasi della genesi manipolando a proprio interesse, delle parole per giustificare le proprie gesta “eroiche”:

Genesis 9:3 says, “Every moving thing that lives shall be food for you. And as I gave you the green plants, I give you everything.”

Genesi 9 : 3 dice: ” Quanto si muove e ha vita vi servirà di cibo e come vi ho dato le piante verdi , ti do tutto . “

Genesis 27:3 says, “Now then, take your weapons, your quiver and your bow, and go out to the field and hunt game for me.”

Genesi 27 : 3 dice: “Allora , prendi le tue armi , il tuo turcasso e il tuo arco , e uscire al campo gioco e la caccia per me. “

Ovviamente le critiche non tardano mai ad arrivare, e se il mondo del jetset americano e non, è indignato, quello meno “vip”, delle persone comuni lo è ancora peggio. Una pioggia di insulti sono scritti tra i commenti che quotidianamente invadono il profilo della donna e su twitter, è comparso anche l’ Hashtag  #SabrinaCorgatelli, proprio per rendere ancora più visibile ciò che per molti è uno scempio.

Sabrina ci tiene a sottolineare che é vegetariana.

Impressionanti Natura

Trappole mortali del mondo vegetale

Questo video spettacolare mostra alcune Piante Carnivore in azione. E’ la Natura.

Le piante carnivore suscitano sempre curiosità in botanici e non, riportando alla mente raffigurazioni fantastiche di piante “mangiatrici di uomini”, quali quelle fatte da alcuni esploratori del passato che si avventuravano nelle foreste tropicali e che sono state, ovviamente, tutte smentite.
Le piante carnivore si nutrono soprattutto di insetti, anche se alcune arrivano a catturare piccoli vertebrati quali rane e topi di piccole dimensioni.

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Aerei contro aerei per la tempesta ad Abu Dhabi

Le immagini mostrano tutta la forza della tempesta che ha colpito l’areoporto di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) il giorno 8 marzo 2016. La pioggia ha trasformato le strade in fiumi di fango mentre il vento ha letteralmente fatto volare piccoli ultraleggeri contro altri aerei parcheggiati in pista.  Il maltempo incessante ha cosparso di detriti la pista dell’aeroporto ma nessun danno alle persone.